Mentre lo stato sociale va a picco e le famiglie faticano ad arrivare a fine mese, il governo Prodi non trova di meglio da fare che occupare l'agenda politica con il tema dei Pacs e con l'introduzione di leggi liberticide. Di norme che limitano in modo oggettivo la libertà di pensiero, i cosidetti "reati di opinione", in Italia ne siamo già ampiamente provvisti, evidentemente non erano sufficienti a imbavagliare chi si oppone al politicamente corretto ed è in questa improvvisa spirale di repressione intellettuale che si inserisce il disegno di legge Mastella.
Un calderone nel quale si getta di tutto, dall'istigazione all'odio razziale, al cosidetto negazionismo, alla presunta omofobia. Arrivando a punire sino a dodici anni chi si macchia del reato di «istigazione a commettere crimini contro l'umanità e di apologia dei crimini contro l'umanità». Sarebbe ingenuo sperare che questa norma possa essere utilizzata contro i vari Feltri e Ferrara che ineggiano alla politica neo-con della Casa Bianca resasi responsabile di crimini obiettivi (il caso evidenziato da molti dell'assai probabile utilizzo di fosforo bianco nel bombardamento di Falluja in Iraq, la stessa guerra irachena dichiarata per presunte armi di distruzione di massa mai trovate, costata la vita a un ingentissimo numero di americani ed iracheni) oppure contro coloro che a Sinistra ancora oggi coprono o sminuiscono i crimini perpetuati nella Foibe titine che in questo 10 Febbraio ricordiamo o i centinaia di milioni di morti causati dai regimi comunisti nel mondo.
Questa legge, al contrario, sarà utile allo Stato per incarcerare coloro che nella politica nazionale, legittimati dal democratico voto popolare, si opporranno ad una immigrazione di massa (causata e voluta dai potenti proprietari delle multinazionali, che si arricchiscono nell'impoverire i paesi del terzo mondo e assai comoda agli industriali dal cuore di portafoglio che si trovano una manodopera di "nuovi schiavi"), un fenomeno nocivo per la nostra società e per gli stessi immigrati, la cui opposizione potrà essere grossolanamente bollata come "razzismo". Sarà utile per vietare il sacrosanto diritto al dibattito storico riguardante l'unico evento dei libri di storia intoccabile, il cosidetto Olocausto; la mannaia si abbatterà sui "negazionisti", i quali non negherebbero affatto che vi siano state repressioni, anche violente, ai danni degli ebrei durante il regime hitleriano, ma al massimo farebbero notare come fosse tecnicamente impossibile la realizzazione e l'utilizzo su larga scala delle celebri camere a gas o contesterebbero il celebre numero dei sei milioni. Lo fanno documentandosi, portando nei loro scritti documenti, testimonianze, fornendo cifre, dichiarandosi disponibili ad un sereno dibattito con i difensori della "verità ufficiale". Troncare questo dibattito, portato recentemente alla ribalta internazionale dal caso Irving in Europa e dalle dichiarazioni del presidente Ahmadinejad in Iran, con una legge ed un reato, è a nostro avviso sintomo di paura e di malafede.
Per questo, il nucleo Forza Nuova del Litorale Romano compirà un presidio domani, Domenica 11 Febbraio, in Via delle Baleniere ad Ostia nel quale volantineremo contro il disegno di legge Mastella e inviteremo la popolazione lidense alla grande manifestazione del 17 Febbraio a Roma, in Piazzale degli Eroi, nella quale Forza Nuova, unica forza politica in Italia, esprimerà pubblicamente la propria contrarietà tanto alla legge dei Pacs quanto alla liberticida Mastella. Questo politico che tanto si sbraccia nel dichiararsi contrario ai Pacs ma che poi nei fatti propone una norma che potrebbe aprire nuove strade alle coppie omosessuali: se un giudice dichiarerà illegittimo il loro diritto ad adottare un bambino, la coppia potrà forse appoggiarsi alla legge e denunciare il magistrato per discriminazione sessuale?
Lorenzo Proia
Forza Nuova Litorale Romano




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