Il primo vero attacco aereo su Francoforte avvenne il 04 ottobre 1943. In quel giorno si videro per la prima volta sopra la citta´ i cosiddetti "alberi di natale". Prima dell´attacco principale venne una prima squadriglia che lanciava bombe illuminanti che indicavano l´obiettivo ai bombardieri seguenti che dovevano bombardare a tappeto gli obiettivi.
Talvolta pero´ questa operazione era un diversivo e la popolazione, che nelle altre parti della citta´ non si era nascosta nei bunker, cadeva vittima di terrificanti e inaspettati bombardamenti.
Chi ha vissuto questi tempi si ricordera´ per sempre delle urla dei feriti e dei moribondi.
Le immagini che si vedono oggi - 50 anni dopo - della Jugoslavia/Bosnia nella televisione, sono una pallida reminiscenza degli avvenimenti passati.
In quegli attimi si capi anche quanto "sicuri" fossero tante delle cantine di protezione dagli attacchi aerei e dei bunker della citta´.
Cosi morirono a seguito di un attacco aereo 300 persone stipate nelle cantine di protezione del Postschekamt nel centro citta´.
Allora si buttavano anche le bombe al fosforo. Gli uomini erano pieni di pieghe e piaghe e i cadaveri assomigliavano a corpi di bambini. Inimmaginabile! Ancora üer molti anni a seguire queste immagini mi perseguitarono risvegliandomi la notte spaventata, in un bagno di sudore, da questi incubi. Anche nella Casa di educazione popolare e nel bunker della Friedberger Anlage morirono piu´ di 300 persone. Particolarmente impressionante fu il centro nell´ospedale dell´infanzia della Gagernstraße. Quasi 100 bambini e molte infermiere, una dottoressa e una impiegata furono le vittime; solo 26 dei corpi dei bimbi sotterrati furono ritrovati. Le madri dei bambini cercarono di ritrovare i loro figli e scavarono nelle macerie a mani nude.
Questo ospedale si trovava nei pressi dello Zoo e cosi questa tragedia ci colpi in maniera particolare. Anche uno degli "ufficiali da tavolo" del nostro ufficio perse li una figlia.