Ok Silvio, ripeti quello che ti dico io
Parole ben scandite, sguardo ispirato che punta fiducioso l´osservatore, lenti ed efficaci movimenti del capo per accompagnare il fluire del discorso, sorrisini strategici, e ovviamente una mimica accattivante per tenere viva l´attenzione. Sono questi alcuni degli stratagemmi mediatici utilizzati dai politici per parlare in pubblico, schiacciare l´avversario per cercare di ottenere voti durante le campagne elettorali. Perché non è tanto importante ciò che viene detto, ma come viene comunicato e recepito da chi ascolta. Partendo da queste riflessioni unite alla lucida analisi dell´ultima campagna elettorale italiana, è nato il progetto Electoral Drum Machine, di Ruben Coen Cagli un sistema veloce e geniale in grado di confezionare un perfetto discorso elettorale. Il meccanismo è molto semplice: cercare di riprodurre meccanicamente quel tono ritmato e un po´ cantilenante, quegli atteggiamenti e piccoli movimenti del viso, che comunicano forza e ispirano fiducia nel pubblico.
Su uno sfondo bianco, all´interno di uno schermo profilato di rosso, viene inquadrato il volto di Berlusconi, l'abile comunicatore, il politico che si trasforma in una sorta di macchina mediatica ossessivamente attenta a come apparire. Al di sotto dello schermo, su una semplice tastiera si può scrivere il discorso che il "politico-modello" pronuncerà in tempo reale con sguardo penetrante e un accento vagamente milanese. Ogni lettera dell´alfabeto corrisponde non soltanto ad un suono, ma anche ad un particolare movimento degli occhi e della testa, ad una smorfia di disappunto o a un cenno di approvazione. Se la L è pronunciata con un sorriso sornione, la V è accompagnata da uno sguardo vagamente contrito e la Z si unisce all´abbassamento della testa, come a indicare un tono di compiacente assenso. Si può scrivere ciò che si vuole: dai discorsi ben orchestrati a sciocchezze e frasi prive di senso, il tono con cui verrà pronunciato sarà sempre compito, inappuntabile e dannatamente convincente. E con questi presupposti non bisogna stupirsi di vedere sempre più facce sorridenti e sguardi penetranti che parlano in pubblico: per diventare politici, in fondo, basta fingersi come lui.
Ruben Coen Cagli è nato nel 1979 a Napoli dove sta completando un dottorato di ricerca in fisica. Artista da quasi dieci anni, ha realizzato illustrazioni, dipinti, video installazioni e performance. Le sue opere sono state esposte al museo Kiasma di Helsinki, al workshop CMCA presso il Goldsmiths College di Londra.




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