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Fuoco nella sede di Forza Nuova l'inchiesta dà un nome agli autori
La conferma viene dalla lettera di Rivendicazione recapitata alla redazione del giornale
Magma eversivo
■ Alle prime luci dell'alba del 17 novembre 2006 la sede diForza Nuova di via Dal Santo
all'Arcella viene incendiata.
Dell'atto sono oggi accusati DavideBortolato e i due fratelliToschi, Massimiliano e Alessandro.Le indagini hanno permesso
di chiarire che l'atto dimostrativo era premeditato,nonché anticipato qualche
tempo prima da Bortolato inuna conversazione con Davanzoe Latino. Bortolato avrebbe
in quell'occasione espressol'intenzione di intraprendere“un'azione contro i fascisti”. Atto
poi concretizzatosi nell'incendio doloso del luogo di ritrovo dei militanti di Forza Nuova. L'atto intimidatorio fumesso a segno nella notte tra il16 e il 17 novembre. I responsabili versarono una consistente quantità di liquido infiammabile sotto il portoncino in legno della sede, che esternamenterisultava protetto da
una lastra di ferro. Al portoncino
fu poi appiccato il fuoco,che rapidamente si propagò,penetrando all'interno della sede
e intaccandone anche i mobili e gli arredi.


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