PIL: BRUXELLES VERSO RIALZO PREVISIONI CRESCITA ITALIA
(ANSA) - BRUXELLES, 14 FEB - Anche Bruxelles crede nella
ripresa dell'economia italiana. Salvo sorprese, infatti, la
Commissione Ue - secondo quanto riferiscono fonti comunitarie -
si appresta a rivedere al rialzo le sue previsioni sulla
crescita dell'Italia nel 2007, spostando l'asticella sopra
quell'1,4% indicato lo scorso novembre dal commissario agli
affari economici e monetari, Joaquin Almunia.
L'appuntamento è per venerdì, quando lo stesso Almunia
presenterà le stime provvisorie 2007 su Pil e inflazione dei
principali Paesi di Eurolandia. A spingere Bruxelles verso un
maggiore ottimismo - spiegano in ambienti della Commissione - è
certamente quel 2% certificato ieri dall'Istat per il 2006, il
miglior risultato ottenuto dalla nostra economia dal 2000 in
poi. Una performance che si inquadra in una ripresa solida di
tutta l'Eurozona che - secondo i dati di Eurostat - ha chiuso lo
scorso anno con una crescita del 2,7%, superiore alle
aspettative. Tanto che Almunia ha già più volte lasciato
intendere come le stime sul Pil 2007 per Eurolandia saranno
rialzate rispetto al 2,1% delle previsioni ufficiali.
Di questo trend generale beneficia anche il nostro Paese che,
in linea con le previsioni di tutta la zona euro, dovrebbe
godere di una sorta di "effetto trascinamento" dei buoni
risultati del 2006. La crescita stimata dalla Commissione Ue per
quest'anno dovrebbe quindi attestarsi - secondo fonti
comunitarie - tra l'1,5% e l'1,7%, contro l'1,4% delle
previsioni dello scorso autunno e l'1,3% indicato dal Governo
nell'ultimo programma di stabilità inviato a Bruxelles alla
fine dello scorso anno.
Capitolo prezzi. Le aspettative della Commissione Ue sono
già migliori di quelle del Governo italiano: nelle previsioni
di autunno, infatti, Almunia indicava per il 2007 un tasso di
inflazione al 2%, contro il 2,1% stimato dal Governo italiano
nel programma di stabilità. E' molto probabile, a questo punto,
che Bruxelles confermi quel 2%, sostanzialmente in linea con la
previsione per l'intera Eurozona, che dovrebbe oscillare proprio
intorno al 2%. (ANSA).
Anche l' Isae dice che in ogni caso sarà difficile andare sotto l' 1,5/1,6%.




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