Il buddismo della Rissho Kosei-kai e il Movimento dei Focolari: aspetti in comune
Conferenza del sacerdote focolarino Busquet alla Gregoriana
CITTÀ DEL VATICANO, giovedì, 22 febbraio 2007 (ZENIT.org).- Il Movimento dei Focolari (www.focolare.org) e l’organizzazione buddista laica giapponese Rissho Kosei-kai (http://www.rk-world.org/) hanno molti aspetti simili.
A sottolinearlo è stato Cinto Busquet (www.cintobusquet.com), del Centro Internazionale dei Focolari a Roma, che ha vissuto 17 anni in Giappone e ha conosciuto Nikkyo Niwano, il fondatore di quest’associazione buddista molto apprezzata dalla fondatrice dei Focolari, Chiara Lubich.
Il sacerdote focolarino ha condiviso il 20 febbraio scorso la sua esperienza di dialogo con questi buddisti durante il ciclo di conferenze sul dialogo interreligioso organizzate dall’Istituto di Studi sulla Religione e le Culture alla Pontificia Università Gregoriana (www.unigre.it).
Busquet ha affermato che “l’approccio dei Focolari al dialogo interreligioso è di non imporre, ma di cercare di accogliere l’altro nella sua diversità, stabilendo un rapporto di amore reciproco”.
Per quanto riguarda le somiglianze tra i Focolari e questi buddisti laici ha sottolineato cinque aspetti: il “carattere eminentemente laico”; l'“impegno nel sociale”; l’essere “centrati sulla “Parola” che illumina la vita quotidiana”; la condivisione delle esperienze che si fa “in piccoli gruppi”; e infine “l’apertura alle altre religioni e al mondo secolare”.
“La spiritualità dei Focolari è tutta incentrata sul concetto di unità”, ha ricordato questo sacerdote della diocesi catalana di Girona (Spagna) che ora vive a Roma. “Nella Rissho Kosei-kai viene usata un’espressione che potrebbe essere quella corrispondente: (itai d shin), 'essere un solo cuore, pur in corpi diversi'”.
“Dialogo significa parola detta e accolta reciprocamente l’uno dall’altro. Parola che trasversalmente genera rapporto, comunione, una visione più approfondita della verità”, ha chiarito Busquet, che ha aggiunto: “A volte, invece, il dialogo non supera la giustapposizione più o meno educata di monologhi paralleli”.
“Lungo gli ormai quasi trent’anni di stretto rapporto, non sono stati monologhi ma autentici dialoghi quelli intrapresi in molteplici occasioni tra membri dei Focolari e membri della Rissho Kosei-kai”, ha testimoniato.
Inoltre, dal dialogo e l’amicizia con i buddisti si impara “anche a pregare, non soltanto pensando o dicendo parole, ma essendo pienamente presente con la mente ed esprimendo con il corpo ciò che si vive nel rapporto con Qualcuno”, ha detto il sacerdote.
Busquet, che ha ricordato la visita di Giovanni Paolo II in Giappone nel 1981 e altre esperienze di incontro con il buddismo giapponese, ha riconosciuto che dai buddisti ha imparato “che io sono con l’altro, ed il diverso spiega anche me”, ed anche “a evitare ogni assolutizzazione unilaterale” giacché “la Verità in sé sempre ci trascende”.
“Come cristiano io l’ho trovata e la riconosco senza nessuna esitazione in Gesù, ma ho bisogno degli altri, anche di quelli di altre religioni, per comprendere sempre meglio l’ineffabile Mistero del 'Dio con noi' che in Gesù si è pienamente rivelato”, ha concluso.




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