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Dal sito de "IL GIORNALE"
L’ultima di Prodi: cresce
il Pil, merito mio
di Gian Battista Bozzo - mercoledì 14 febbraio 2007, 09:44
Clicca per ingrandire Roma - Cresce l’Europa e cresce oltre le previsioni anche l’economia italiana. Il 2006 si è chiuso con un rush finale: il Prodotto interno lordo del trimestre ottobre-dicembre ha fatto segnare, rileva l’Istat, una crescita del 2,9% rispetto allo stesso trimestre del 2005. Così, l’intero anno si conclude con un Pil che cresce del 2%, una cifra che non si vedeva dal 2000. Su questo dato si avventa un governo affamato di buone notizie. «Significa - dice dall’India Romano Prodi - che lo sforzo del governo per dare una sterzata all’economia è premiato». Ma è ancora presto per pensare a una riduzione delle tasse, aggiunge il premier: «Dobbiamo essere cauti, viene prima la riduzione del debito». Prodi, ribatte il portavoce di Berlusconi, Paolo Bonaiuti, «fa l’indiano e dice bugie: l’economia va bene grazie alla congiuntura internazionale favorevole e all’ultima Finanziaria della Cdl».
L’aiuto tedesco. Come ha detto di recente il governatore di Bankitalia Mario Draghi, la ripresa dell’economia italiana nasce nel resto d’Europa, in particolare in Germania, nostro principale partner commerciale. L’economia tedesca è infatti cresciuta a un passo impressionante: 3,7% nell’ultimo trimestre, 3% nell’intero 2006. Ma è l’intera Europa ad andar bene. La Francia è cresciuta più o meno come noi. La Spagna fa segnare un impressionante 4% nell’ultimo trimestre e un 3% nell’anno. Il Regno Unito cresce del 3,3% nel quarto trimestre e del 2,7% nell’anno. L’Austria fa segnare nel quarto trimestre il 3,4%. In generale, Eurolandia cresce del 3,3% nell’ultimo trimestre 2006 e del 2,7% nell’anno, allineandosi con gli Stati Uniti. L’Italia non poteva non trarre beneficio da questa situazione così positiva. «I dati del Pil sono molto incoraggianti - dice Luca di Montezemolo, che accompagna Prodi nella visita in India - e se guardiamo al più 2,4% della produzione industriale e all’8,6% di crescita dell’export - aggiunge il presidente della Confindustria - si dimostra il ruolo fondamentale che hanno avuto le imprese».
Ma guarda un pò, nel 2000, ultimo anno chiusosi con il governo di centrosinistra, avevamo avuto l'ultimo pil superiore al 2%. Poi per cinque anni e mezzo queste magnifiche finanziarie della CDL hanno chissà come perso le proprie potenzialità per portare il pil a ZERO e per dispiegare i propri positivi NEGLI ULTIMI DUE SEMESTRI 2006