Vanificato il voto delle primarie
Oggi la probabile ufficializzazione. Ma permane la protesta: «I politici locali dovrebbero dimettersi»
Chioggia
Scenario tutto nuovo nel centrosinistra: a casa Ruddi Varisco, candidato sindaco indicato dalle primarie e che ha già fatto smobilitare l'ufficio in corso del Popolo, allestito in vista della campagna elettorale. In pista al suo posto il consigliere regionale Lucio Tiozzo. A livello di Federazioni provinciali dei partiti il patto è già stato stipulato. All'ufficializzazione della candidatura di Tiozzo che dovrebbe esserci questa mattina mancano ancora due passaggi: l'avallo da parte del tavolo locale dell'Unione (ci sarà qualche perplessità da parte dei Verdi) e la scelta di campo da parte del sindaco Guarnieri che di fronte ad un nuovo scenario modificherà quasi certamente la sua posizione. Non si tratta sicuramente di formalità, ma di percorsi ormai abbastanza esplorati: il margine di incertezza è quindi minimo. Questo non significa che non manchino problemi. Intanto l'esperienza delle primarie, voluta dal tavolo dell'Unione (l'iniziativa è stata avanzata per primo da Luigi De Perini, candidato della Margherita) e che ha coinvolto circa 2500 elettori. La gente che ha votato e che ha contribuito alla scelta di Ruddi Varisco ora si interroga: vuol capire cos'è successo per dover cambiare. La candidatura Varisco non riusciva a decollare, sostengono gli addetti ai lavori. E, seconda considerazione, non riusciva a compattare tutta la coalizione. Il punto di rottura nella Margherita che al momento delle primarie aveva comunque sottoscritto un patto del genere: chi perde aiuta il vincitore.
Così la gente definisce l'operazione in corso "'na roba sporca" (Carlo Salvagno, consulente del lavoro) o un esempio clamoroso di "democrazia sconfessata" (professor Gianni Scarpa) visto che le primarie sono state presentate come occasione di una scelta che sarebbe venuta dalla base. In genere nei giudizi ci si limita a definire quello che sta succedendo "una presa in giro del tipo 'scusate, abbiamo scherzato'", un episodio destinato a squalificare per sempre l'istituto delle primarie. Anche perché si sta delineando uno scenario davvero singolare: Lucio Tiozzo, grande elettore di Ruddi Varisco, è ora il fantino per il cambio di cavallo a corsa ormai avviata. Se l'operazione, si dice anche questo, è stata architettata a livello di segreterie provinciali dei partiti, i rappresentanti locali, se avessero un minimo di personalità, dovrebbero dimettersi in massa.




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