articolo pubblicato dal mensile ARTICOLO 21 edizione Macomer e alto oristanese
STATUE DI MONTE PRAMA, CHI HA PAURA DEI GIGANTI?
Trenta statue possono riscrivere la storia dell' Occidente.Eppure nessuno ne parla.Tra i ricercatori neppure una disputa.
L' iRS, indipendèntzia Repùbrica de Sardigna, non molla e annuncia nuove iniziative eclatanti per richiamare l'attenzione sui giganti di Monte Prama, le trenta statue in roccia arenaria di 2700 anni fa, alte 2 metri e 60 cm, ritrovate nel Sinis di Cabras oltre trent'anni fa. Statue che alimentano dubbi e perplessità per il fatto che restino lontane da occhi indiscreti. Eppure si tratta di un ritrovamento definito "la scoperta più importante del Novecento" dall'ex direttore della Soprintendenza ai Beni Archeologici di Sassari e Nuoro, Francesco Nicosia.
Secondo il leader del movimento indipendentista Gavino Sale, si teme di riscrivere la storia dell'Occidente e di dare alla Sardegna la dignità che merita riconoscendo che le città finora ritenute fenicio-puniche, erano abitate in precedenza dalla stessa popolazione che aveva realizzato i bronzetti, quella dei Shardana. Guerrieri, lottatori,pugilatori, a guardia di un sepolcro, statue dagli occhi come dischi solari, bocche inesistenti, piedi enormi: un ammasso di pietre in arenariache fa paura per la bellezza che sprigiona. Eppure restano nascosti nel centro di restauro in una frazione di Sassari, Lì Punti, sotto il controllo della Soprintendenza ai Beni Archeologici di Sassari, mentre altre statue sono al Museo Archeologico di Cagliari.
Pietre e silenzio. Per più di trent'anni, cioè da quando nel marzo del 1974, in localita Monti Prama a Cabras, a Sissinio Poddi, contadino, sotto la lama dell' aratro finisce una testa di pietra gigantesca.
I giganti sono comparsi ai comuni mortali solo lo scorso anno, a Lì Punti, ma per poche ore. Dieci minuti sono stati però sufficienti a un giovane attivista dell'iRS per filmare un video (consultabile su www.teleindipendentzia.net) che mostra i resti dei giganti. Nelle mani degli indipendentisti ci sarebbero altri filmati e fotografie.
Ma chi ha paura dei giganti di Monte Prama? "C' è una costante", ripete Gavino Sale, "la negazione dell'esistenza storica della Sardegna. Dai libri di storia viena cancellato il Giudicato d'Arborea. C'è un'idea di annientamento culturale. Infatti scolpire statue con sembianze umane 300 anni prima della Grecia, è uno scandalo per la cultura dominante".
Salvatore Ledda




Rispondi Citando