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Bruxelles, 10:47
UE: STIMA 2007 CRESCITA ITALIA 2%, INFLAZIONE A 1,9%
L'economia italiana ha iniziato a correre e quest'anno si chiudera' con una crescita del Pil del 2% (1,9% senza tre giorni lavorativi aggiunti), mentre l'inflazione scendera' tra il 2% e l'1,9%. E' quanto emerge dalle previsioni economiche provvisorie della Commissione europea. Gli esperti del commissario Ue gli Affari economici e monetari Joaquin Almunia ritoccano cosi' al rialzo di 0,6 punti le previsioni economiche di autunno pubblicate a novembre che indicavano per il 2007 una crescita dell'1,4%. Per il 2006 il dato definitivo sulla crescita e', secondo il documento delle Commissione, di 1,9%: 0,2 punti percentuali in piu' rispetto alle previsioni di autunno. L'italia ha chiuso l'anno con un balzo in avanti, rileva la Commissione, sottolineando la crescita di 1,1% del Pil nel quarto trimestre del 2006. A trascinare l'economia italiana, secondo gli esperti di Bruxelles, e' stata l'accelerazione della produzione industriale (+2% a dicembre) che ha beneficiato di una piu' forte domanda esterna nell'Ue e in particolare in Germania. Allo stesso tempo l'analisi delle componenti della produzione industriale, cosi' come i dati positivi del settore dei servizi, suggeriscono che il consumo privato ha contribuito positivamente alla crescita. Si tratta di dati positivi che non si possono non riflettere sull'anno in corso. Tuttavia, ammonisce la Commissione, la diminuzione della fiducia di imprese e consumatori registrata a gennaio, insieme con la contrazione della crescita tedesca attesa nel primo trimestre del 2007, suggeriscono che l'economia italiana rallentera' nella prima parte dell'anno. L'inflazione, che nel 2006 si e' abbassata al 2,2%, scendera' ulteriormente quest'anno assestandosi tra il 2% e l'1,9% grazie al raffreddamento dei prezzi dell'energia e alle misure sulle liberalizzazioni adottate o pianificate.
Almunia: "Merito delle riforme intraprese".
Ma la finanziaria non era un disastro?![]()
Questa è la dimostrazione che dobbiamo avere fiducia nel nostro Governo. Con tutti i suoi limiti - dovuti, tra l'altro, più alla sua maggioranza che alla capacità dei ministri - sta risanando il paese e rilanciando l'economia (gli accordi con la Cina e l'India sono un formidabile veicolo di affari).




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