Per chi, come me, ha avuto l'indescrivibile fortuna di far parte di questi gruppi studenteschi, ma sopratutto per chi, diversamente da me, non li ha mai conosciuti. Che sia per via di sedi universitarie prive del fenomeno o per contingenze avverse nelle sedi universitarie che invece potevano essere idonee. Tra queste ultime, cito come esempi maiores, Bologna, Padova, Perugia, Parma, Torino, Firenze, Pisa, Genova, Venezia, Trieste, ed ultimamente anche Roma e Milano.
Se non sapete di cosa parlo, non sapete veramente cosa vi siete persi.
Gaudeamus igitur!
Clerici Vagantes ci chiamavano una volta,
quando bussavamo e cantavamo ad ogni porta;
e donne e donzellette ci offrivano l'amore:
era dolce e stimolante come un sorso di liquore.
Gira, gira, gira la ruota della vita,
godi quest'istante, doman non v'è certezza;
passan le stagioni della giovinezza,
passan le stagioni della gioventù.
Con lo sguardo torbido e il pampino stillante
ci precedeva Bacco, gridando: "avante, avante!";
sui nostri nostri visi lieti splendeva sempre il sole
e si specchiava Venere, regina dell'amore.
Gira...
Nelle taverne oscure, con passione, ai dadi e ai canti
passavam del tempo e la stagione;
ora fra i grattacieli oscuri ed i caffè fumosi
si aggirano, impegnati, politici furiosi.
Gira...
Donne e donzellette intreccino ghirlande,
tra i frutti della vigna si balli in sarabande;
ritorni sopra ai visi il ghigno dei goliardi,
il vino scorra a fiumi, ma sian lucidi gli sguardi.
Gira, gira, gira la ruota della vita,
godi quest'istante, doman non v'è certezza;
passan le stagioni della giovinezza,
passan le stagioni della gioventù




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