FIAMMA TRICOLORE: SOLIDARIETA’ A LUIGI CIVARDINI
“Piena ed incondizionata solidarietà a Luigi Ciavardini, vittima di una persecuzione di stampo leninista e prigioniero in attesa che un’altra vergogna italiana compia il suo corso: la sentenza di cassazione sulla strage di Bologna”. Così Giuliano Castellino, segretario provinciale romano della Fiamma Tricolore, commenta a caldo la notizia della condanna, in primo grado, dell’ex nar a 7 anni e 4 mesi, contro i 4 anni e 4 mesi richiesti dal pm. “Testimoni che lo collocano, nell’ora e nel giorno della rapina, a chilometri di distanza, una singola impronta digitale a lui ascritta con il minimo dei punti di contatto e subitaneamente cancellata dalla particolare procedura, durata peraltro più di un anno, una busta trasparente che, a detta dell’accusa, sarebbe servita ad occultare una pistola”. Castellino continua a ruota libera “il pm aveva chiesto una condanna a 4 anni e 4 mesi, la quale, con i tre anni di indulto che sarebbero spettati a Luigi e considerati i mesi di reclusione cui è stato sottoposto, avrebbe comportato la scarcerazione immediata”.
“Luigi ha già pagato il proprio tributo alla giustizia per i reati commessi e non, ma oggi va considerato, senza giri di parole, un prigioniero. Il 14 marzo la Cassazione si pronuncerà infatti sulla strage di Bologna, mentre giudici, politici appartenenti all’intero arco parlamentare, giornalisti e storici concordano nel ritenere che la strage non sia ascrivibile ai tre ex nar – Ciavardini, Mambro e Fioravanti – ma che si debba cercare in altri ambienti esecutori e mandanti”
“Questa persecuzione giudiziaria – conclude Castellino – fa fortemente vacillare il comune sentimento di giustizia e, per questa via, la fiducia verso uno Stato più concentrato sulla svendita del proprio patrimonio che sul ripristino di una giustizia sin troppo assente nelle aule di tribunale”




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