LA NOTIZIA secca è questa: il governo Prodi accusa di illegalità la procura di Milano. L'accusa di aver violato, nel "caso Abu Omar", la legge del segreto di Stato; di aver compromesso la funzionalità del Servizio segreto e quindi la sicurezza del Paese; di aver abusato del potere d'indagine. Non è una denuncia delicata e vaporosa. È un pugno sul tavolo che consente l'uso della formula più allarmata: è in corso un grave conflitto istituzionale dagli esiti (anche politici) incertissimi. Vediamo quali sono le ragioni proposte d al governo a rilievi così gravi.
"Il governo ritiene violato dai pubblici ministeri di Milano il segreto di Stato perché ha svelato i rapporti tra agenti del Sismi e agenti stranieri". Ancora. "In occasione delle indagini sul sequestro di Abu Omar, l'autorità giudiziaria ha acquisito informazioni sull'identità di 85 dipendenti del Servizio intercettando cellulari, e (notizie) non direttamente afferenti al sequestro" ("non afferente" sarebbe l'archivio illegale raccolto nell'ufficio riservato di Pio Pompa, "l'orecchio" di Nicolò Pollari). Per di più, per il governo, "il materiale sequestrato prevede che siano ritenute lese le prerogative di segretazione perché per l'acquisizione di materiale classificato da parte dell'autorità giudiziaria il governo appose il segreto di Stato". Innanzitutto, sono fondate queste ragioni? È vero che è stato opposto il segreto di Stato nel "caso Abu Omar"?
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Perchè fanno questo? Tutti tacciono (dalla Sinistra radicale a quella Riformista) tranno uno, il Poliziotto Di Pietro.
Non è che Pollari conosce "troppe" cose, anche sul CentroSinistra? a pensar male....




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