
Originariamente Scritto da
rossopietro
Strage del Cermis
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Il termine
strage del Cermis è utilizzato in
Italia per identificare la morte di 20 persone ad opera di un aereo statunitense nei cieli italiani.
Il
3 febbraio 1998 alle ore 14.13 un
Grumman EA-6B Prowler,
aereo militare
statunitense del
Corpo dei Marines al comando del capitano
Richard J. Ashby, partito dalla base di
Aviano, tranciò il cavo della funivia del
Cermis, in
Val di Fiemme. Nella cabina erano stipate 20 persone che caddero per 80 metri prima di morire al suolo. Il velivolo, danneggiato all'
ala e alla coda, fu comunque in grado di far ritorno alla base. Nella strage morirono i 19 passeggeri e il manovratore, tutti di nazionalità
europea, comprendenti tre
italiani, sette
tedeschi, cinque
belgi e due
polacchi.
Il Presidente
Bill Clinton si scusò per l'incidente alcuni giorni dopo, e promise alle famiglie delle vittime risarcimenti in denaro. L'episodio creò un clima di tensione tra
americani ed
italiani. Ci furono manifestazioni anti-americane in Italia, con slogan come "
NATO per uccidere". Il nome dato alla strage in Italia, "Il massacro del Cermis", mostrò chiaramente la reazione dei
media.
I pubblici ministeri italiani richiesero di processare i quattro marines in Italia, ma il
Giudice per le indagini preliminari di
Trento ritenne che, in forza della Convenzione di Londra del 19 giugno 1951 sullo statuto dei militari Nato, la
giurisdizione sul caso dovesse riconoscersi alla giustizia militare statunitense. Inizialmente tutti e quattro i membri dell'equipaggio furono indagati, ma solo il pilota cap. Richard Ashby e il suo navigatore cap. Joseph Schweitzer comparirono effettivamente avanti al tribunale militare americano per rispondere dell'accusa di omicidio colposo.
Il processo contro Ashby fu celebrato a
Camp LeJeune in
North Carolina. La Corte militare accertò che le mappe di bordo non segnalavano i cavi della funivia e che l'EA-6B stava volando più velocemente e ad un'altitudine molto minore di quanto permesso dalle norme militari. Le prescrizioni in vigore al tempo dell'incidente imponevano infatti un'altezza di volo di almeno 2000 piedi (609.6 m). Il pilota dichiarò che egli riteneva che l'altezza di volo minima fosse di 1000 piedi (304.8 m). Il cavo fu tranciato ad un'altezza di 360 piedi (110 m). Il pilota sostenne che l'altimetro dell'aereo era malfunzionante, ed affermò di non essere stato a conoscenza delle restrizioni di velocità. Nel marzo del 1999 la giuria assolse Ashby, provocando l'indignazione dell'opinione pubblica italiana ed europea. Anche le accuse di omicidio colposo nei confronti di Schweitzer non ebbero seguito.
I due militari furono nuovamente giudicati dalla corte marziale USA per intralcio alla giustizia per aver distrutto un videotape registrato durante il volo nel giorno della tragedia. Per tale capo d'accusa furono riconosciuti colpevoli nel maggio del 1999. Entrambi furono degradati e rimossi dal servizio. Il pilota fu inoltre condannato a sei mesi di detenzione, ma fu rilasciato dopo quattro mesi e mezzo per buona condotta. Poco dopo essere stato rilasciato, Ashby fu allontanato da un casinò di
Las Vegas dopo una rissa con gli uscieri, e denunciato per intrusione in luogo privato.
Nel febbraio
1999 il Senato degli
Stati Uniti ha stanziato circa 40 milioni di
dollari per i risarcimenti ai familiari delle vittime e per la ricostruzione dell'
impianto di risalita, ma nel maggio dello stesso anno lo stanziamento, respinto da una commissione del Congresso, non è stato confermato dal Governo nella persona del Ministro della Difesa William Cohen.
Dei risarcimenti hanno quindi dovuto farsi carico, quantomeno in prima battuta, la
Provincia Autonoma di Trento e il
Parlamento Italiano.
Nell'immeditezza del fatto, la
Provincia Autonoma di Trento ha stanziato 50.000
dollari per ogni vittima come concorso alle spese immediate, ed è intervenuta per finanziare la ricostruzione dell´
impianto di risalita. Tali somme sono state rimborsate alla Provincia dallo Stato italiano nel settembre del
2004.
Nel dicembre del
1999 il
Parlamento Italiano ha approvato una legge che prevedeva un indennizzo per i familiari dei deceduti pari a 4 miliardi di lire per ogni vittima. In conseguenza di tali provvedimenti delle autorità italiane, ed in ottemperanza ai trattati
NATO, il governo degli
Stati Uniti ha dovuto risarcire allo stato Italiano il 75% delle somme complessivamente erogate.
Una tragedia simile avvenne in Francia nell'agosto 1961, quando sei persone morirono dopo che un aereo militare francese che volava a bassa quota tranciò i cavi di una funivia tra il
Point Helbronner e la
Aiguille du Midi, sul versante francese del
Monte Bianco.
Giustizia per un servitore dello stato come calipari
