User Tag List

Risultati da 1 a 9 di 9
  1. #1
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    13,127
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito L'insostenibile leggerezza del Pd.

    Ho seguito da vicino in questi giorni due vicende che peseranno sul futuro del Partito democratico:
    lo scandalo che ha investito il sindaco indagato di Bologna e le primarie del centrosinistra in Puglia.
    Nel primo caso, una serie di comportamenti che ora Delbono non rifarebbe (assumere l’amante come segretaria, portarla in vacanza dicendo agli uffici che era in missione, consegnarle un bancomat misterioso, piazzarla in un altro ente regionale, eccetera) sta minando quello che rimane del mito del buongoverno di sinistra.
    Persino “Repubblica” ieri ha titolato un bell’articolo di Edmondo Berselli “Sfuma la moralità emiliana del Pci”.
    In Puglia invece sta crollando l’altro mito su cui si regge il Pd: la forza organizzativa, la struttura di un partito di militanti convinti.
    Ieri i militanti sono corsi sì alle primarie, ma per votare Nichi Vendola, non il debole candidato democratico indicato dal partito (D’Alema-Bersani-Letta).

    In Puglia la situazione del centrosinistra è paradossale. Il Pd voleva un candidato che a marzo, nelle uniche elezioni che contano, potesse prendere i voti centristi; ma Boccia non è riuscito a raccogliere nemmeno quelli dei suoi stessi elettori. Viceversa la base, il popolo di sinistra, ha scelto un candidato che (con lo spostamento dell’Udc verso il Pdl) a marzo rischia grosso. Non funzionano né la scelta identitaria e “utopica” di Vendola né quella tattica e “razionale” di Boccia. Ora partiranno i processi interni, le accuse incrociate, e la sinistra - purtroppo per lei - continuerà come Tafazzi a martellarsi i santissimi.

    Mancando un’opposizione politica, è evidente che subentra quella giudiziaria. Che infatti prende sempre più piede nella stessa sinistra, da Di Pietro all’area di opinione legata al “Fatto quotidiano”. Gli ultimi episodi sono eclatanti. A Verona riesumano un‘inchiesta del 1996 (14 anni fa, altro che processo breve) sulla Lega e le camicie verdi accusate nientemeno che di banda armata come le Br: gente che, fossero stati dei veri delinquenti, in questi anni sarebbero fuggiti o nascosti, invece sono rimasti alla luce del sole (delle Alpi) a mietere democraticamente voti. Il premio per la battuta migliore va a Gianpaolo Gobbo: “Se fosse vero, bisognerebbe indagare i magistrati che per 14 anni ci hanno lasciati liberi di agire”.

    A Milano, invece, hanno fatto l’ennesimo spezzatino di una vecchia inchiesta su Berlusconi e Mediaset, accelerando i tempi ma facendo in modo che questa “tranche” non ricada sotto la mannaia della legge sul processo breve. Da quanto si legge, Berlusconi è accusato di aver truffato Mediaset, cioè se stesso, evadendo il fisco per 8 milioni di euro, che sono indubbiamente tanti ma per uno come lui sono l’ingaggio annuale di un giocatore del Milan.

    Faccio osservare che insistere sull’offensiva giudiziaria non rende in termini elettorali nemmeno alla sinistra. Il governo Prodi è caduto per le indagini di De Magistris sullo stesso Prodi e Mastella (posizioni poi archiviate). Il centrosinistra ha perduto l’Abruzzo per un’inchiesta sul governatore Del Turco che si sgretola di giorno in giorno. Ieri in Puglia i giustizialisti avrebbero dovuto triturare Vendola, la cui giunta è coinvolta in scandali sulla gestione della sanità (assessori dimessi, funzionari indagati, giunta azzerata): invece Nichi ha vinto. Gli elettori non votano in base al casellario giudiziario, ma appoggiando persone che comunicano un senso di appartenenza a progetti e ideali. Quelli che mancano al Pd, non a Vendola e neppure a Berlusconi. E’ questo vuoto di fascino propositivo, più che la sconfitta di ieri, che potrebbe costare molto caro al partito di Bersani.

    Ho già scritto che ritengo il Lodo Alfano una buona soluzione: Berlusconi sarebbe stato processato al termine del mandato. Ora con il processo breve eviterà anche quello. All’amico che chiede lumi sull’immunità parlamentare, ricordo che la sinistra l’ha voluta al Parlamento europeo, che Napolitano (allora presidente dell’eurocommissione competente) istruì le pratiche e votò il provvedimento, e che Antonio Di Pietro e altri eurodeputati di sinistra (tra cui Claudio Fava, campione del partito dei giudici) ne hanno largamente e legittimamente beneficiato.

    dal "Blog di S.Filippi" il 25 01 2010 sul IlGiornale.it - Le ultime notizie, attualità, politica, economia, meteo 19 02 2010

    giusto per non dimenticare....saluti

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    05 Jan 2010
    Messaggi
    28,967
    Mentioned
    13 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)

    Predefinito Rif: L'insostenibile leggerezza del Pd.

    Citazione Originariamente Scritto da mustang Visualizza Messaggio
    Ho seguito da vicino in questi giorni due vicende che peseranno sul futuro del Partito democratico:
    lo scandalo che ha investito il sindaco indagato di Bologna e le primarie del centrosinistra in Puglia.
    Nel primo caso, una serie di comportamenti che ora Delbono non rifarebbe (assumere l’amante come segretaria, portarla in vacanza dicendo agli uffici che era in missione, consegnarle un bancomat misterioso, piazzarla in un altro ente regionale, eccetera) sta minando quello che rimane del mito del buongoverno di sinistra.
    Persino “Repubblica” ieri ha titolato un bell’articolo di Edmondo Berselli “Sfuma la moralità emiliana del Pci”.
    In Puglia invece sta crollando l’altro mito su cui si regge il Pd: la forza organizzativa, la struttura di un partito di militanti convinti.
    Ieri i militanti sono corsi sì alle primarie, ma per votare Nichi Vendola, non il debole candidato democratico indicato dal partito (D’Alema-Bersani-Letta).

    In Puglia la situazione del centrosinistra è paradossale. Il Pd voleva un candidato che a marzo, nelle uniche elezioni che contano, potesse prendere i voti centristi; ma Boccia non è riuscito a raccogliere nemmeno quelli dei suoi stessi elettori. Viceversa la base, il popolo di sinistra, ha scelto un candidato che (con lo spostamento dell’Udc verso il Pdl) a marzo rischia grosso. Non funzionano né la scelta identitaria e “utopica” di Vendola né quella tattica e “razionale” di Boccia. Ora partiranno i processi interni, le accuse incrociate, e la sinistra - purtroppo per lei - continuerà come Tafazzi a martellarsi i santissimi.

    Mancando un’opposizione politica, è evidente che subentra quella giudiziaria. Che infatti prende sempre più piede nella stessa sinistra, da Di Pietro all’area di opinione legata al “Fatto quotidiano”. Gli ultimi episodi sono eclatanti. A Verona riesumano un‘inchiesta del 1996 (14 anni fa, altro che processo breve) sulla Lega e le camicie verdi accusate nientemeno che di banda armata come le Br: gente che, fossero stati dei veri delinquenti, in questi anni sarebbero fuggiti o nascosti, invece sono rimasti alla luce del sole (delle Alpi) a mietere democraticamente voti. Il premio per la battuta migliore va a Gianpaolo Gobbo: “Se fosse vero, bisognerebbe indagare i magistrati che per 14 anni ci hanno lasciati liberi di agire”.

    A Milano, invece, hanno fatto l’ennesimo spezzatino di una vecchia inchiesta su Berlusconi e Mediaset, accelerando i tempi ma facendo in modo che questa “tranche” non ricada sotto la mannaia della legge sul processo breve. Da quanto si legge, Berlusconi è accusato di aver truffato Mediaset, cioè se stesso, evadendo il fisco per 8 milioni di euro, che sono indubbiamente tanti ma per uno come lui sono l’ingaggio annuale di un giocatore del Milan.

    Faccio osservare che insistere sull’offensiva giudiziaria non rende in termini elettorali nemmeno alla sinistra. Il governo Prodi è caduto per le indagini di De Magistris sullo stesso Prodi e Mastella (posizioni poi archiviate). Il centrosinistra ha perduto l’Abruzzo per un’inchiesta sul governatore Del Turco che si sgretola di giorno in giorno. Ieri in Puglia i giustizialisti avrebbero dovuto triturare Vendola, la cui giunta è coinvolta in scandali sulla gestione della sanità (assessori dimessi, funzionari indagati, giunta azzerata): invece Nichi ha vinto. Gli elettori non votano in base al casellario giudiziario, ma appoggiando persone che comunicano un senso di appartenenza a progetti e ideali. Quelli che mancano al Pd, non a Vendola e neppure a Berlusconi. E’ questo vuoto di fascino propositivo, più che la sconfitta di ieri, che potrebbe costare molto caro al partito di Bersani.

    Ho già scritto che ritengo il Lodo Alfano una buona soluzione: Berlusconi sarebbe stato processato al termine del mandato. Ora con il processo breve eviterà anche quello. All’amico che chiede lumi sull’immunità parlamentare, ricordo che la sinistra l’ha voluta al Parlamento europeo, che Napolitano (allora presidente dell’eurocommissione competente) istruì le pratiche e votò il provvedimento, e che Antonio Di Pietro e altri eurodeputati di sinistra (tra cui Claudio Fava, campione del partito dei giudici) ne hanno largamente e legittimamente beneficiato.

    dal "Blog di S.Filippi" il 25 01 2010 sul IlGiornale.it - Le ultime notizie, attualità, politica, economia, meteo 19 02 2010

    giusto per non dimenticare....saluti
    Il sindaco di bologna?

    Sarà perdonato perchè ha amato tanto !

    é giusto fare dei sacrifici per l'amato bene e pure i cittadini votanti
    un sacrificio per l'amante del sindaco debbono pur farlo.

    Mi pare di sentire in uno scompartimento del treno su cui viaggio
    un bolognese vantarsi col dirimpettaio milanese.

    Noi di bologna abbiano i turtlen..... eppoi un sindaco coll'amate;
    cosa ci vuole di più per essere felici?

  3. #3
    Navigare necesse est
    Data Registrazione
    10 Nov 2009
    Località
    All the world
    Messaggi
    12,573
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: L'insostenibile leggerezza del Pd.

    Citazione Originariamente Scritto da yure22 Visualizza Messaggio
    Il sindaco di bologna?

    Sarà perdonato perchè ha amato tanto !

    é giusto fare dei sacrifici per l'amato bene e pure i cittadini votanti
    un sacrificio per l'amante del sindaco debbono pur farlo.

    Mi pare di sentire in uno scompartimento del treno su cui viaggio
    un bolognese vantarsi col dirimpettaio milanese.

    Noi di bologna abbiano i turtlen..... eppoi un sindaco coll'amate;
    cosa ci vuole di più per essere felici?

    Unica consolazione per Del Bono e che ha "sgarrato" per il bene della gnocca ed ai miei occhi va perdonato , visto che normalmente i sinistrati "sgarrano" per le "fave" ... loro piacevole sollazzo :756347834::756347834::756347834:


    iaociao:

  4. #4
    member vetch
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    Bologna
    Messaggi
    16,922
    Mentioned
    48 Post(s)
    Tagged
    42 Thread(s)

    Predefinito Rif: L'insostenibile leggerezza del Pd.

    Citazione Originariamente Scritto da orpheus Visualizza Messaggio
    Unica consolazione per Del Bono e che ha "sgarrato" per il bene della gnocca ed ai miei occhi va perdonato , visto che normalmente i sinistrati "sgarrano" per le "fave" ... loro piacevole sollazzo :756347834::756347834::756347834:


    iaociao:
    Infatti non è comunista, viene dalla margherita.
    Per questo i comunisti veri lo hanno buttato a mare.

  5. #5
    Navigare necesse est
    Data Registrazione
    10 Nov 2009
    Località
    All the world
    Messaggi
    12,573
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: L'insostenibile leggerezza del Pd.

    Citazione Originariamente Scritto da grandpa Visualizza Messaggio
    Infatti non è comunista, viene dalla margherita.
    Per questo i comunisti veri lo hanno buttato a mare.

    :9003204: senza saperlo c'ho azzeccato , perchè effettivamente soltanto i comunisti gradiscono le fave o banane , a scelta se le vogliono dritte o storte :mmm:

  6. #6
    ex unalei
    Data Registrazione
    27 Aug 2009
    Località
    Monza, Italy
    Messaggi
    3,387
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: L'insostenibile leggerezza del Pd.

    Citazione Originariamente Scritto da orpheus Visualizza Messaggio
    Unica consolazione per Del Bono e che ha "sgarrato" per il bene della gnocca ed ai miei occhi va perdonato , visto che normalmente i sinistrati "sgarrano" per le "fave" ... loro piacevole sollazzo :756347834::756347834::756347834:


    iaociao:
    quello dell'amore per la 'gnocca' e' la punta di un iceberg .
    Sono altri e ben piu' gravi episodi che hanno consigliato ( capetti locali e nazionali di partito ) a Delbono di dimettersi .

    Ora i piu' conoscono , ed ironizzano , esclusivamente su quello 'scandaletto " , sugli altri e' stata messa la 'sordina', come sempre succede per i loschi affari che vedono coinvolti personaggi appartenenti alla sinistra .

    ****

    Addio al Cinziagate, a Bologna c'è di più

    I due filoni dell'inchiesta sull'ex sindaco Delbono stanno oscurando gli aspetti scandalistico-sessuali


    Anche i tanti bolognesi che fin qui l'avevano buttata sul goliardico o sul boccaccesco: il sindaco, la sua amante, i viaggi paraistituzionali a spese del contribuente, il bancomat, adesso cominciano a pensare che forse c'è qualcosa di più.

    E non si tratta soltanto di coincidenze, come quelle inanellate dai mezzi di informazione in questi giorni, ma dei primi concreti riscontri delle indagini e di nuovi o reiterati esposti che stanno per giungere sul tavolo della procura della repubblica di Bologna.

    Eventi che stanno facendo evolvere il Cinziagate bolognese (dal nome dell'ex amante del sindaco Cinzia Cracchi) nel caso politico «Flavio Delbono».

    Certo, in tutto questo c'è un ruolo attivo del Pdl, che non solo non ha sgradito la prospettiva di un commissariamento lungo in città, anziché delle elezioni accelerate, in cui è complice anche la campagna elettorale per le regionali, in cui il Pd, Vasco Errani, cerca la riconferma.

    Il deputato del Pdl, Enzo Raisi, interpellato da Italia Oggi ha ribadito l'intenzione di ripresentare il suo esposto sulle consulenze della Regione.

    L'ufficio legale dell'Emilia Romagna, infatti, ha affidato una consulenza all'ex capo della procura Enrico Di Nicola pochi mesi dopo il pensionamento.

    Ma già nel 2004, quando l'ufficio dipendeva da Del Bono allora vice-presidente della Regione, aveva presentato un esposto alla magistratura bolognese sugli incarichi assegnati proprio da quel settore.

    Un ufficio che contava su 72 dipendenti e 15 avvocati e ciò nonostante in poco tempo aveva assegnato consulenze per oltre quattro milioni di euro.

    Ebbene, l'inchiesta venne condotta e archiviata dall'allora capo della Procura, ossia lo stesso Di Nicola oggi divenuto consulente dello stesso ufficio.

    Dunque, potrebbe arricchirsi di un nuovo capitolo il filone delle consulenze che sarebbero passate per Delbono (tramite il Cup, Centro unico di prenotazione, dove lui siede nel cda) e del per ora non chiarito rapporto con Mirko Divani, titolare del bancomat da cui prelevava mensilmente Cinzia Cracchi.

    E se mai dalla procura dovessero giungere nuovi segnali l'assalto politico al sistema emiliano romagnolo potrebbe farsi davvero incisivo.

    Tanto da poter condizionare le elezioni?

    Difficile, per ora, dirlo.

    «Cambia il procuratore e l'inchiesta rinasce», ha titolato il Giornale il 24 gennaio scorso.

    Un fondo firmato «la redazione» che delinea una strategia politica dopo che è arrivato un nuovo procuratore capo, Roberto Alfonso:
    «Un magistrato siciliano», si legge, «proveniente dall'Antimafia, estraneo alla procura di Bologna e ai suoi rapporti con i poteri locali».

    «Ecco spiegato perché Delbono due mesi fa poteva guardare dall'alto al basso l'inchiesta mentre oggi è finito nella polvere», è la conclusione.

    Immancabile l'attacco al suo predecessore, Enrico Di Nicola, che pur essendo «un magistrato stimato e capace (fu lui, tra l'altro, a catturare gli assassini di Marco Biagi e a risolvere il caso del piccolo Tommaso Onofri)», tuttavia, «i suoi colleghi non hanno mai scomodato più di tanto i poteri forti della città».

    E «sarebbe finita in nulla anche l'inchiesta su Delbono, la sua ex fidanzata e i loro viaggi-vacanza spesati dalla Regione».

    Insomma, il segnale è chiaro:

    per il centro-destra la musica in procura è cambiata e allora il Pdl non fa mistero di gradire (questa volta) la via giudiziaria per una soluzione politica.

    A questo punto si inseriscono anche i 16 viaggi di Delbono in Bulgaria fra il 2003 e il 2008.

    A Sofia, Delbono è comproprietario di una società immobiliare, la Bulfranz.

    I viaggi istituzionali che servivano anche per affari di natura pubblixca, ma anche privati erano organizzati da Divani.

    E, questo è il secondo filone dell'inchiesta che si affianca a quello delle consulenze.
    Intanto, la voglia di guardare sotto le lenzuola di Delbono e Cinzia Cracchi è passata davvero a tutti quanti.




    Addio al Cinziagate, a Bologna c' di pi - PRIMO PIANO - Italiaoggi


    ****

    Ecco che ancora una volta pare profilarsi l'antico vizietto sinistro di 'ammanicarsi' con gli appartenenti ai dispensatori di " giustizia " per poter fare allegramente gli affaracci loro!

  7. #7
    Navigare necesse est
    Data Registrazione
    10 Nov 2009
    Località
    All the world
    Messaggi
    12,573
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: L'insostenibile leggerezza del Pd.

    Citazione Originariamente Scritto da unalei Visualizza Messaggio
    quello dell'amore per la 'gnocca' e' la punta di un iceberg .
    Sono altri e ben piu' gravi episodi che hanno consigliato ( capetti locali e nazionali di partito ) a Delbono di dimettersi .

    Ora i piu' conoscono , ed ironizzano , esclusivamente su quello 'scandaletto " , sugli altri e' stata messa la 'sordina', come sempre succede per i loschi affari che vedono coinvolti personaggi appartenenti alla sinistra .

    ****

    Addio al Cinziagate, a Bologna c'è di più

    I due filoni dell'inchiesta sull'ex sindaco Delbono stanno oscurando gli aspetti scandalistico-sessuali


    Anche i tanti bolognesi che fin qui l'avevano buttata sul goliardico o sul boccaccesco: il sindaco, la sua amante, i viaggi paraistituzionali a spese del contribuente, il bancomat, adesso cominciano a pensare che forse c'è qualcosa di più.

    E non si tratta soltanto di coincidenze, come quelle inanellate dai mezzi di informazione in questi giorni, ma dei primi concreti riscontri delle indagini e di nuovi o reiterati esposti che stanno per giungere sul tavolo della procura della repubblica di Bologna.

    Eventi che stanno facendo evolvere il Cinziagate bolognese (dal nome dell'ex amante del sindaco Cinzia Cracchi) nel caso politico «Flavio Delbono».

    Certo, in tutto questo c'è un ruolo attivo del Pdl, che non solo non ha sgradito la prospettiva di un commissariamento lungo in città, anziché delle elezioni accelerate, in cui è complice anche la campagna elettorale per le regionali, in cui il Pd, Vasco Errani, cerca la riconferma.

    Il deputato del Pdl, Enzo Raisi, interpellato da Italia Oggi ha ribadito l'intenzione di ripresentare il suo esposto sulle consulenze della Regione.

    L'ufficio legale dell'Emilia Romagna, infatti, ha affidato una consulenza all'ex capo della procura Enrico Di Nicola pochi mesi dopo il pensionamento.

    Ma già nel 2004, quando l'ufficio dipendeva da Del Bono allora vice-presidente della Regione, aveva presentato un esposto alla magistratura bolognese sugli incarichi assegnati proprio da quel settore.

    Un ufficio che contava su 72 dipendenti e 15 avvocati e ciò nonostante in poco tempo aveva assegnato consulenze per oltre quattro milioni di euro.

    Ebbene, l'inchiesta venne condotta e archiviata dall'allora capo della Procura, ossia lo stesso Di Nicola oggi divenuto consulente dello stesso ufficio.

    Dunque, potrebbe arricchirsi di un nuovo capitolo il filone delle consulenze che sarebbero passate per Delbono (tramite il Cup, Centro unico di prenotazione, dove lui siede nel cda) e del per ora non chiarito rapporto con Mirko Divani, titolare del bancomat da cui prelevava mensilmente Cinzia Cracchi.

    E se mai dalla procura dovessero giungere nuovi segnali l'assalto politico al sistema emiliano romagnolo potrebbe farsi davvero incisivo.

    Tanto da poter condizionare le elezioni?

    Difficile, per ora, dirlo.

    «Cambia il procuratore e l'inchiesta rinasce», ha titolato il Giornale il 24 gennaio scorso.

    Un fondo firmato «la redazione» che delinea una strategia politica dopo che è arrivato un nuovo procuratore capo, Roberto Alfonso:
    «Un magistrato siciliano», si legge, «proveniente dall'Antimafia, estraneo alla procura di Bologna e ai suoi rapporti con i poteri locali».

    «Ecco spiegato perché Delbono due mesi fa poteva guardare dall'alto al basso l'inchiesta mentre oggi è finito nella polvere», è la conclusione.

    Immancabile l'attacco al suo predecessore, Enrico Di Nicola, che pur essendo «un magistrato stimato e capace (fu lui, tra l'altro, a catturare gli assassini di Marco Biagi e a risolvere il caso del piccolo Tommaso Onofri)», tuttavia, «i suoi colleghi non hanno mai scomodato più di tanto i poteri forti della città».

    E «sarebbe finita in nulla anche l'inchiesta su Delbono, la sua ex fidanzata e i loro viaggi-vacanza spesati dalla Regione».

    Insomma, il segnale è chiaro:

    per il centro-destra la musica in procura è cambiata e allora il Pdl non fa mistero di gradire (questa volta) la via giudiziaria per una soluzione politica.

    A questo punto si inseriscono anche i 16 viaggi di Delbono in Bulgaria fra il 2003 e il 2008.

    A Sofia, Delbono è comproprietario di una società immobiliare, la Bulfranz.

    I viaggi istituzionali che servivano anche per affari di natura pubblixca, ma anche privati erano organizzati da Divani.

    E, questo è il secondo filone dell'inchiesta che si affianca a quello delle consulenze.
    Intanto, la voglia di guardare sotto le lenzuola di Delbono e Cinzia Cracchi è passata davvero a tutti quanti.




    Addio al Cinziagate, a Bologna c' di pi - PRIMO PIANO - Italiaoggi


    ****

    Ecco che ancora una volta pare profilarsi l'antico vizietto sinistro di 'ammanicarsi' con gli appartenenti ai dispensatori di " giustizia " per poter fare allegramente gli affaracci loro!
    Si sa bene che la "gnocca" è stata un pretesto per Del Bono dimettersi . Circa le vere conseguenze delle sue dimissioni è da tempo che se ne parla ed i bolognesi di sicuro ne sono ben addentrati . Sfortuna che le elezioni per eleggere il nuovo sindaco si faranno nel 2011 , quando la gente avrà dimenticato quanto di sporco abbia compiuto l'attuale giunta bolognese . Se le elezioni comunali si svolgessero abbinate alle regionali penso che il centrodestra poteva nuovamente fare breccia in una delle più impenetrabili roccaforti sinistrate.

    iaociao:

  8. #8
    ex unalei
    Data Registrazione
    27 Aug 2009
    Località
    Monza, Italy
    Messaggi
    3,387
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: L'insostenibile leggerezza del Pd.

    Citazione Originariamente Scritto da orpheus Visualizza Messaggio
    Si sa bene che la "gnocca" è stata un pretesto per Del Bono dimettersi . Circa le vere conseguenze delle sue dimissioni è da tempo che se ne parla ed i bolognesi di sicuro ne sono ben addentrati . Sfortuna che le elezioni per eleggere il nuovo sindaco si faranno nel 2011 , quando la gente avrà dimenticato quanto di sporco abbia compiuto l'attuale giunta bolognese . Se le elezioni comunali si svolgessero abbinate alle regionali penso che il centrodestra poteva nuovamente fare breccia in una delle più impenetrabili roccaforti sinistrate.

    iaociao:



    La caduta del "muro di Bologna " avvenne neanche tanto tempo fa .

    non sarebbe poi cosi' sensazionale o imprevedibile se qualche altro outsider s'infilasse in quella breccia

  9. #9
    Navigare necesse est
    Data Registrazione
    10 Nov 2009
    Località
    All the world
    Messaggi
    12,573
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: L'insostenibile leggerezza del Pd.

    Citazione Originariamente Scritto da unalei Visualizza Messaggio
    La caduta del "muro di Bologna " avvenne neanche tanto tempo fa .

    non sarebbe poi cosi' sensazionale o imprevedibile se qualche altro outsider s'infilasse in quella breccia
    Dovessero i bolognesi rinsavire anche stavolta ??? Sai che spasso per questa sinistra ??? Perdere Bologna come una ciliegina messa sulle regioni ormai perdute da mesi ... nel lontano marzo 2010 . Sarebbe da sbellicarsi dalle risate :756347834::756347834:

    iaociao:

 

 

Discussioni Simili

  1. L'insostenibile leggerezza del (non) essere
    Di Fulvia nel forum Fondoscala
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 13-03-12, 20:56
  2. l'insostenibile leggerezza di Veltroni
    Di paolo de gregor nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 10-08-08, 12:00
  3. L'insostenibile leggerezza dell'Unione
    Di furbo nel forum Il Termometro Politico
    Risposte: 10
    Ultimo Messaggio: 20-02-06, 12:11
  4. Insostenibile leggerezza del male
    Di Nuno nel forum Hdemia
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 01-02-04, 18:18
  5. L' insostenibile leggerezza della Padania
    Di Wotan (POL) nel forum Padania!
    Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 03-05-02, 01:05

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226