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  1. #1
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    Predefinito considerazioni sulle foibe

    Il Presidente croato ha contestato le parole del kompagno Napolitano con toni ed argomenti sorprendenti, con enfasi e retorica a tratti farneticanti (ci dica per cortesia quali citta' croate sarebbero state spianate dagli italiani), ma nella sostanza i suoi argomenti non son cosí balzani.
    Sicuramente é stato meno grottesco di un comunista che piange le proprie vittime e stigmatizza la propria censura.
    Io credo che la vulgata sulle foibe quali pulizia etnica, odio antiitaliano e via continuando siano solo una parte e non la piú significativa, di quella triste realtá.
    Nelle stesse ore e negli stessi giornri in cui 9.000 o piú Italiani venivano infoibati, la stessa sorte toccava a 12.500 Sloveni, uomini donne e bambini, e forse a 200.000 Croati per tacer dei 500.000 Tedeschi del Banato, uccisi o fuggiti come gli Italiani della costa (ma tra i 300.000 esuli, quanti erano Sloveni o Croati?).
    Nè ci si dimentichi di quanti, greci ed albanesi, allora furono massacrati nei proprii paesi ad opera di comunisti addestrati ed equipaggiati dalla Jugoslavia.
    La veritá ancora oggi scomaoda, la veritá che sinistra aborrisce e che la destra, per stupidi riflessi pavloviani di nazionalismo dannunziano, non coglie é che le foibe furono lotta di classe, furono applicazione razionale e coerente della dottrina marxista-leninista.
    A Trieste ed a Gorizia, nei terribili 40 giorni dàoccupazione titina, ad indicare quali Italiani dovessero esser portati via dagli squadroni della morte rossa erano altri italiani, meglio erano comunisti di lingua italiana.
    L'obbiettivo di Tito sino al 1948 era quello di costruire il comunismo, d'inseguire la gloriosa Unione Sovietica e superarla nella corsa alla realizzazione del comunismo, (non é un caso che solo la Jugoslavia, al pari dell’URSS si fregiasse del titolo di repubblica socialista – non repubblica popolare).
    Tito si credevca piú comunista di Stalin e per questo giunse a rompere con lui.
    Come Mao 12 anni, per i due dittatori l'URSS era troppo prudente, timorosa, piccolo borghese nel lanciare la propria sfida all'occidente.
    Nel 1945 Tito era dunque comunista, gli assassini erano comunisti e fecero quello che facevano ovunque icomunisti: uccisero gli oppositori politici ed i nemici di classe, sará mica stato quello l'iunico posto in cui ció avvenne? non facciamoci ridere!
    le foibe non furono barbarie slava, ma barbarie comunista
    Dopo il 1948 tito si convertií ad un socialismo nazionale, allora gli italiani furono cacciati, non ammazzati.
    Dal 1948 al 1953 furono spinti ad andarsene, prima, se comunisti, li importavano pure, si veda la sordida storia dei sordidi "monfalconesi", i comunisti italiani che migrarono in Jugoslavia per contribuire alla costruzione del socialismo.
    Per concludere una nota, ho provato imbarazzo nel veder consegnare medaglie alla memoria a sorridenti eredi delle vittime da parte d'un coetaneo e sodale dei carnefici.
    Soprattutto ripensando a quanto visto a Budapest pochi mesi fa allorché i reduci del '56 presero la decorazione ma si rifiutarono di stringere la mano al primo ministro comunista, si sa i Magiari sono una nazione, gli Italiani no.

  2. #2
    SENATORE di POL
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    nella sostanza............non si può dire diversamente. Le foibe sono un (uno dei tanti) prodotto classico del matrimonio staliniano (Tito fu un convinto stalinista, non dimentichiamolo) fra lotta di classe per il comunismo e lotta di liberazione delle "nazionalità oppresse" (anti-imperialista), nella versione della "guerra antifascista". Un prodotto dell'ideologia marxista-leninista come evolutasi dalla base comune bolscevica negli anni tenebrosi della direzione staliniana della Terza Internazionale Comunista, alla cui guida troviamo, accanto ai sovietici, signori come il bulgaro Dimitrov e l'italiano Ercole Ercoli (Togliatti Palimiro, alias Roderigo di Castiglia, alias IL MIGLIORE).

    Saluti liberali

  3. #3
    acronimo di ivan karamazov
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    è chiaro, si tratta di una normale pratica di eliminazione dell'opposizione. nel 1947 una sorte simile ai cosiddetti infoibati (è un termine raccapricciante) la ebbero i comunisti greci (la cui posizione era molto simile a quella titina visto che anch'essi avevano liberato il proprio territorio) la cui via al socialismo venne barattata tra stalin e churchill che passandosi un fogliettino di carta sancirono il famoso "fifty-fifty" in yugo e romania (ed i giacimenti) all'urss mentre la grecia all'occidente.
    che ci si stupisca ancora delle atrocità della II GM è però un bene, anche un gesto di buonsenso, anche se non nego che esistano degenerazioni buoniste o per contro lassiste (i comunisti si ricordano solo dei delitti dei nazi-fa' ed i nazi-fa' solo dei crimini rossi)

    il problema sorge quando tra la politica-ideologia (e le sue dinamiche spietate, scientifiche ed anche logiche , inevitabili) si inserisce la questione nazionale

    ed allora ognuno tende a difendersi non con lo scudo che l'ideale poteva offrirgli un tempo (guarda caso questo scudo non c'è più nemmeno per i comunisti) ma con un'ondata di odio nei confronti di fatti storici talmente forte, da divenire odio nei confronti di un popolo, di una razza, di un'etnia, di una lingua, di una cultura

    io credo sia molto sbagliato parlare di italianità di istria e dalmazia. chi le abita ora sono dei cittadini (croati all'80% credo) che non hanno nessuna responsabilità storica con i fatti della II GM e l'italianità di quei territori è (e lo dico con un certo dispiacere) svanita.

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da ivanko Visualizza Messaggio
    è chiaro, si tratta di una normale pratica di eliminazione dell'opposizione. nel 1947 una sorte simile ai cosiddetti infoibati (è un termine raccapricciante) la ebbero i comunisti greci
    ben meritata se pensimo solo ai 30.000 bambini greci da loro rapiti per educarli in bulgaria, una storia che riporta ai bambini soldato dell'africa nera ed invece e' europa (bbalcanica ma europa).

    nulla da ridire se attivisti di partiti totalitari e violenti, una volta sconfitti, fanno una brutta fine, e' bello vedere i baatisti impiccati, sarebeb stato ancor piu' bello vedere polpot sulla forca, nulla da ridire su himmler & soci, lo sterminio di classe e' altra cosa e mi pare traspaia un filino di malafede in questo post dove si ricorda la "triste storia" di qualche macellaio mettendiola sullo stesso piano di centinaia di miglaia di vittime.

    ps i croati in dalmazia erano il 95% nel 1910, figurati oggi

  5. #5
    acronimo di ivan karamazov
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    a me preoccupa il fatto la disumanità di personaggi come stalin (ed anche churchill che a yalta non figurava certo come un pinco pallino qualsiasi ma come un freddo calcolatore) e tito e bush ecc possano, con i loro gesti che non sono errori ma azione pura (quasi astratta nell'atto dell'essere concepita) diano occasione ad esaltati irredentisti-nazionalisti-socialrivoluzionari o che so io di "marciare" sventolando le loro bandiere e strumentalizzando dei morti che non avevano nessuna voglia di finir da martiri a dar nome ad una via
    cazzo, la dalmazia prima che ci arrivasse il nostro re era parte integrante dell'austro-ungheria (per l'esattezza fino a fiume si parla di ungheria, mentre trieste è austria). cioè io sento dai vecchi di questa zona l'orgoglio di aver avuto radici imperiali, nostalgie forti dei tempi dei caffè triestini alla moda, del cosmopolitismo e della via verso novi-bazar. veramente il XX secolo è stato il secolo del male, perchè ha dato origine ad ideologie che hanno sovvertito completamente la realtà, hanno cambiato l'etimologia delle parole, i cognomi alle persone (qua a gorizia gli sloveni italianizzavano il nome, da noi si infoibavano le radici e la dignità umana)

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da ivanko Visualizza Messaggio
    d ideologie che hanno sovvertito completamente la realtà,
    chiamiamole con il loro nome" giacobinismo e marxismo e sono piu§ datate.
    Fejtö ha scritto un bel libro sui danni del giacobinismo nell§europa orientale, sui danni della republicaniyyayione dell§europa orientale, tristo prologo alla sua marxistiyayione.

    per il resto trovo tipico della tecnica marxista quella di sescrare i propri errori ma nel contempo dire che qualcunaltro ha fatto lo stesso, paragonare stalin a Churchill e§ uno squallido espediente.

    e poi finiamola di esaltare il cosmopolitismo, l§Austria non era cosmopolita, era multinayionale, multilinguistica e poco multi religiosa.
    si parlavano 16 lingue ma difficilmente gente di lingua diversa conviveva nello stesso villaggio, di certo nella stessa citta§ ma parlavano tutti tedesco

  7. #7
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    Ulan, la definizione delle foibe come unicamente dettata dall'odio di classe è completamente sbagliata. L'unica ragione per cui gli italici cacciati dopo il 48 non vennero infoibato come i loro predecessori è che i tempi erano cambiati, la guerra finita, e le condizioni politiche non avrebbero certo permesso una tale soluzione. Se fosse stata funzionale alle sue mire il Tito del 48, che era lo stesso del 45 non avrebbe, penso, avuto remore.
    Del resto la storia dei balcani è la storia della "pulizia etnica". Popoli interi spostati da una parte all'altra per ragioni politiche e di potere come in quella zona non credo ci siano in nessuna parte del mondo. Che per far spazio ai nuovi si sia spesso "ripulito" la zona dagli ingombri (umani) è raccapricciante quasi come la sistematicità della pratica (che continua oggi in quelle zone).

    Che tra i titini ci fossero anche comunisti italiani è indubbio, e che anche questi, come accadde a sloveni e croati, avevano mille ragioni per un odio cieco, è altrettanto indubbio. Come lo è il fatto che questo odio può spiegare i loro atti, non certo giustificarli. Ma tutti loro stavano dentro ad un disegno chiaro di potere territoriale titino che voleva portare i confini Jugoslavi più a ovest possibile.
    Quando l'esercitò italiano entrò a Trieste (con il beneplacito di USA e URSS), anche le politiche di tito cambiarono. E non fu un caso.

    Riguardo all'Impero Asburgico: non diciamo assurdità, era la cosa in Europa più simile all'oppressione zarista della Russia. Non per nulla in Ungheria, Serbia, Croazia, Lombardo-veneto c'era una rivolta ogni giorno di sole ed una sommossa ogni giorno di pioggia. E le pagine più belle dell'epopea del popolo ungherese sono quelle della cacciata degli austriaci, come può confermarti ogni ungherese sulla faccia della Terra.

    Ciao, vado a pranzo!

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da Aeroplanino Visualizza Messaggio
    Ulan, la definizione delle foibe come unicamente dettata dall'odio di classe è completamente sbagliata. L'unica ragione per cui gli italici cacciati dopo il 48 non vennero infoibato come i loro predecessori è che i tempi erano cambiati, la guerra finita, e le condizioni politiche non avrebbero certo permesso una tale soluzione. Se fosse stata funzionale alle sue mire il Tito del 48, che era lo stesso del 45 non avrebbe, penso, avuto remore.
    Del resto la storia dei balcani è la storia della "pulizia etnica". Popoli interi spostati da una parte all'altra per ragioni politiche e di potere come in quella zona non credo ci siano in nessuna parte del mondo. Che per far spazio ai nuovi si sia spesso "ripulito" la zona dagli ingombri (umani) è raccapricciante quasi come la sistematicità della pratica (che continua oggi in quelle zone).

    Che tra i titini ci fossero anche comunisti italiani è indubbio, e che anche questi, come accadde a sloveni e croati, avevano mille ragioni per un odio cieco, è altrettanto indubbio. Come lo è il fatto che questo odio può spiegare i loro atti, non certo giustificarli. Ma tutti loro stavano dentro ad un disegno chiaro di potere territoriale titino che voleva portare i confini Jugoslavi più a ovest possibile.
    Quando l'esercitò italiano entrò a Trieste (con il beneplacito di USA e URSS), anche le politiche di tito cambiarono. E non fu un caso.

    Riguardo all'Impero Asburgico: non diciamo assurdità, era la cosa in Europa più simile all'oppressione zarista della Russia. Non per nulla in Ungheria, Serbia, Croazia, Lombardo-veneto c'era una rivolta ogni giorno di sole ed una sommossa ogni giorno di pioggia. E le pagine più belle dell'epopea del popolo ungherese sono quelle della cacciata degli austriaci, come può confermarti ogni ungherese sulla faccia della Terra.

    Ciao, vado a pranzo!


    No, non ci siamo. Non ci siamo proprio. Le foibe non furono "unicamente" dettate dall'odio di classe, nella misura in cui nel marxismo-leninismo, soprattutto nella versione staliniana, lotta di classe e "lotta per l'autodeterminazione delle nazioni oppresse" venivano saldate in un unico corpo ideologico e strategico. Ma proprio per questo, le foibe furono UNICAMENTE il prodotto del COMUNISMO (certo in un contesto geopolitico e storico-politico determinato). E' per questo, e non per presunte ragioni capaci di spiegare l'odio (ce ne sono sempre, anche fra le opposte tifoserie calcistiche, come insegna la cronaca) che i comunisti italiani tifarono, per tutta una fase sanguinosa e vergognosa, per i titini. Essere annessi alla repubblica SOCIALISTA di Jugoslavia voleva dire non assoggettarsi allo straniero ma LIBERARSI con i fratelli slavi dalle comuni "catene del capitalismo imperialistico". La gioia di vivere sotto la dittatura proletaria, in un nuovo paradiso "socialista", era l'anelito dei militanti comunisti italici complici degli infoibatori sloveni e croati. Non era nemmeno una mera questione di antifascismo, ma propriamente di CLASSE, nel senso dell'ideologia marxista-leninista che accomunava Stalin, Tito, Togliatti.

    Saluti liberali

    Shalom

  9. #9
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    se non foste così ignoranti sapreste certamente che i comunisti slavi hanno infoibato anche comunisti italiani....

    ma si d'altronde avete bisogno di qualcuno su cui scagliarvi,x fortuna ci siamo noi coglioni....

  10. #10
    SENATORE di POL
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    Eccone uno di quelli che non sa che cosa [si] dice ma vuole dirlo lo stesso. Bravo, ora aspetta con calma l'ora della pappa, che la mamma è andata a comprarti il latte con i biscottini che piacciono a te.

    Shalom

 

 
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