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Il “tandem” Us-Israel nel Vicino-Oriente
Alberto B. Mariantoni
http://www.gliscomunicati.com/content.asp?contentid=656
Dalla fine degli anni ’60 ad oggi, sul delimitato e particolareggiato scacchiere vicino-orientale, si è instaurata un’oggettiva e duratura alleanza tra i Governi di Washington e di Tel-Aviv.
Riflettendo su questo tema, molti osservatori, nel mondo, pensano o credono (oppure, temono? ovvero, sperano?) – e, di conseguenza, lasciano direttamente o indirettamente credere – che la quotidiana ed infallibile intesa tra i suddetti Stati, sia o possa essere la “faccia visibile” di un presupposto o congetturato “iceberg”: quello, in particolare, di un possibile e, fino ad ora, mai accertato, “Governo Mondiale”.
Altri, in sintonia con i primi, ma con una leggera “variazione sul tema” iniziale, sono convinti che – per attuare l’obiettivo di un “Governo planetario” – la “lobby ebraica” mondiale abbia preventivamente sottomesso ai suoi scopi e/o ai suoi voleri specifici, la maggior parte dei gangli vitali delle Istituzioni, della politica, dell’economia e della cultura degli Stati Uniti d’America.
Altri ancora, con un’altra simile modifica sul medesimo tema, sono persuasi, invece, che gli USA – per raggiungere o consolidare il succitato traguardo – si siano praticamente “inventato” Israele e continuino immancabilmente a sostenerlo, così come gli Stati colonialisti dei secoli precedenti, costituivano o rinforzavano una serie di “Stati fantoccio”, ufficialmente loro alleati, per meglio fortificare e giustificare la loro politica estera, decisamente espansionista ed imperialista.
Con buona pace di quanti, in buona fede, tendono personalmente o collettivamente a veicolare ed a diffondere certe “intuizioni” o “deduzioni”, posso soltanto dire che – a mia conoscenza – non esiste nessun “Governo Mondiale”, né mi sembra che esista o possa esistere opzionalmente, una “colonia Usa” nelle mani della “lobby ebraica” mondiale, né tanto meno una “colonia Israele” nelle mani monopolistiche ed interessate dell’imperialismo statunitense.
Per quanto ne so io, esiste soltanto, dalla fine degli anni ’60, una “associazione camorrista” tra due Stati (che potremmo definire “malavitosi”…) che - pur perseguendo scopi e traguardi diversi – si ritrovano ad essere costantemente ed oggettivamente “alleati” e conniventi, come lo sarebbero, nella vita di tutti i giorni, un ordinario “rapinatore di gioiellerie” ed un comune “riciclatore di gioielli rubati”.
Diciamo che – pur esercitando due “mestieri” diversi – l’uno necessita all’altro, e viceversa.
Gli Usa, però, sono e restano gli Usa; ed Israele, è e resta Israele!
Che poi tra i due Stati ci sia una stretta, sfacciata ed inevitabile collaborazione che, sul terreno, dia nettamente l’impressione di essere la comune strategia politico-militare di un medesimo “disegno imperiale/mondialista”, questo è tutto un altro discorso.
Discorso che, per poterlo adeguatamente presentare ed esplicitare, sono costretto ad aprire una serie di parentesi nell'articolo: "Che cosa sono gli Stati Uniti d'America."




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