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Arthur
mussi fa paragoni strani.
occhetto le elezioni le perse proprio per aver fatto la scelta identitaria" che oggi mussi vorrebbe ripetere.
d'alema e fassino hanno vinto le elezioni nel 96 e nel 2006 facendo l'opposto di occhetto ed alleandosi con il centro democratico: il maggioritario funziona così, conta non tanto avere il 16% ma avere i sindaci, i presidenti di regione, il governo etc. etc.
un'ultima notazione: si rende conto la sinistra di mussi e C. che l'alleanza con il centro (un 20% di moderati storici che non aveva spartiro nulla con l'ex-PCI fino ad allora) è stato un evento "straordinario" per la politica italiana che solo l'anomalia berlusconiana ha reso possibile?
che finchè c'è berlusconi il processo per consolidare l'alleanza può andare avanti, ma quando silvio avrà sgomberato, la finestra d'opportunità si potrebbe chiudere? che allora diventerebbe verosimile che il grosso dei moderati che oggi, disgustati da silvio, stanno a sinistra potrebbero decidere di andare a fare il grande centro? che allora per la sinistra potrebbe ritornare una gloriosa stagione identitaria d'opposizione?
Esatto: nel 1994 Occhetto perse perchè la sua coalizione era di sinistra e basta e la sinistra non era abbastanza forte per vincere da sola, e non lo è oggi. Quando si è alleata con una parte del centro, ha vinto.
Non vedo perchè non si potrebbe fare qualcosa di più che un'alleanza con questo centro: ad esempio un partito.
Io temo che personaggi come Mussi vogliano quel tipo di sinistra che tu hai evocato proprio perchè lì sono convinti di avere un ruolo, mentre temono di restare marginali in un raggruppamento col centro.
Ergo, non gli importa se poi finiscono all'opposizione, gli basta contare in quel recinto.
Mi auguro non sia così, perchè altrimenti Mussi, Salvi e i loro degni compari sarebbero da pigliare a calci nel culo, come tutti quelli piccoli politicamente, frustrati, malati di protagonismo e di voglia di opposizione.
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Curioso
Esatto: nel 1994 Occhetto perse perchè la sua coalizione era di sinistra e basta e la sinistra non era abbastanza forte per vincere da sola, e non lo è oggi. Quando si è alleata con una parte del centro, ha vinto.
Non vedo perchè non si potrebbe fare qualcosa di più che un'alleanza con questo centro: ad esempio un partito.
Io temo che personaggi come Mussi vogliano quel tipo di sinistra che tu hai evocato proprio perchè lì sono convinti di avere un ruolo, mentre temono di restare marginali in un raggruppamento col centro.
Ergo, non gli importa se poi finiscono all'opposizione, gli basta contare in quel recinto.
Mi auguro non sia così, perchè altrimenti Mussi, Salvi e i loro degni compari sarebbero da pigliare a calci nel culo, come tutti quelli piccoli politicamente, frustrati, malati di protagonismo e di voglia di opposizione.
io non escludo che nella posizione "mussi" ci sia anche una componente "idealista" che sogna ancora "il sol dell'avvenir" come chi rimpiange la gioventù.
Fosse solo uno scontro di potere non ci sarebbe partita con il carrarmato d'alema, mentre l'appello alla mozione degli affetti e della nostalgia potrebbe essere una sirena capace di farsi strada in una parte dei DS.
questo però è un momento in cui bisogna riuscire a far politica non solo con il cuore ma soprattutto con il cervello, il PD sarebbe un passo avanti per tutti e verso la modernità.
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Originariamente Scritto da
Curioso
Esatto: nel 1994 Occhetto perse perchè la sua coalizione era di sinistra e basta e la sinistra non era abbastanza forte per vincere da sola, e non lo è oggi. Quando si è alleata con una parte del centro, ha vinto.
Non vedo perchè non si potrebbe fare qualcosa di più che un'alleanza con questo centro: ad esempio un partito.
Io temo che personaggi come Mussi vogliano quel tipo di sinistra che tu hai evocato proprio perchè lì sono convinti di avere un ruolo, mentre temono di restare marginali in un raggruppamento col centro.
Ergo, non gli importa se poi finiscono all'opposizione, gli basta contare in quel recinto.
Mi auguro non sia così, perchè altrimenti Mussi, Salvi e i loro degni compari sarebbero da pigliare a calci nel culo, come tutti quelli piccoli politicamente, frustrati, malati di protagonismo e di voglia di opposizione.
Parliamo anche di contenuti e non solo di numeri. I partiti socialdemocratici e socialisti in Europa generalmente si stanno spingendo verso queste posizioni: legalizzazione della prostituzione , matrimonio anche per le coppie omosex, leggi meno rigide sulle droghe, eutanasia e più Europa e meno USA. Tutte proposte che non potrebbero realizzare se si alleassero con un partito centrista. Ora è ovvio che se i ds si fondono con la margherita, un’agenda programmatica del genere in Italia non ci sarà mai.
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Socrates
Parliamo anche di contenuti e non solo di numeri. I partiti socialdemocratici e socialisti in Europa generalmente si stanno spingendo verso queste posizioni: legalizzazione della prostituzione , matrimonio anche per le coppie omosex, leggi meno rigide sulle droghe, eutanasia e più Europa e meno USA. Tutte proposte che non potrebbero realizzare se si alleassero con un partito centrista. Ora è ovvio che se i ds si fondono con la margherita, un’agenda programmatica del genere in Italia non ci sarà mai.
Tutto vero se si accetta una premessa che tu non dichiari, ma che è implicita nel tuo ragionamento: che l'Italia possa essere "omologata" agli altri paesi europei, che in Italia le peculiarità come il Vaticano siano irrilevanti, che la DC, come partito cattolico, non abbia lasciato una notevole influenza sul sistema politico, che in Italia la presenza di una forte sinistra radicale impedisca la costituzione di un forte partito socialdemocratico.
Se la tua premessa si può dimostrare corretta, tutto quello che dici non fa una grinza, altimenti traballa tutto.
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Originariamente Scritto da
Socrates
Parliamo anche di contenuti e non solo di numeri. I partiti socialdemocratici e socialisti in Europa generalmente si stanno spingendo verso queste posizioni: legalizzazione della prostituzione , matrimonio anche per le coppie omosex, leggi meno rigide sulle droghe, eutanasia e più Europa e meno USA. Tutte proposte che non potrebbero realizzare se si alleassero con un partito centrista. Ora è ovvio che se i ds si fondono con la margherita, un’agenda programmatica del genere in Italia non ci sarà mai.
ma quelle sono posizioni che sono maggioritarie nella coscienza dei vari paesi, prima che nei partiti socialisti. l'italia non è l'olanda, la svezia e neanche la spagna, latina e cattolica ma ancora proiettata nell'orbita del pendolo opposta a quella del fascismo franchista.
le posizioni che tu citi sono perlopiù minoritarie nella società italiana e forse anche nei DS (ricordati del bacchettonismo verso togliatti e la iotti o di certe tiepidezze sul divorzio...).
la vicenda dei Di.CO., venuti comunque fuori dopo una lunga mediazione cesellata , insegna che solo l'incontro tra gli ex PCI e i cattolici democratici ex DC può, in questa fase, far fare al Paese i passi avanti sociali che la società può reggere senza strappi.
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Originariamente Scritto da
Arthur
io non escludo che nella posizione "mussi" ci sia anche una componente "idealista" che sogna ancora "il sol dell'avvenir" come chi rimpiange la gioventù.
Fosse solo uno scontro di potere non ci sarebbe partita con il carrarmato d'alema, mentre l'appello alla mozione degli affetti e della nostalgia potrebbe essere una sirena capace di farsi strada in una parte dei DS.
questo però è un momento in cui bisogna riuscire a far politica non solo con il cuore ma soprattutto con il cervello, il PD sarebbe un passo avanti per tutti e verso la modernità.
Non conosco la formazione politica di Mussi, nè quella degli altri della sinistra DS. Potrebbe spiegare molte cose.
So però che a sinistra dei DS, ormai, di eredi diretti dei comunisti è rimasto ben poco: in Rifondazione c'è di tutto, ma soprattutto trotkisti, gruppettari e movimentisti vari (Bertinotti addirittura non mi risulta sia mai stato comunista ma proviene dalla sinistra del PSI, Giordano invece proviene dalla FGCI di Folena), il PdCI è molto piccolo e Diliberto mi pare stia marcando una differenza rispetto alla gestione del comunista (quello sì vero) Cossutta; i Verdi li conosciamo e dunque non credo di dover dire nulla.
Ergo, con chi sta a sinistra dei DS temo sia difficile fare un partito in stile italiano, cioè abbastanza centralista, hanno una formazione culturale veramente diversa da quella di gran parte della dirigenza DS.
Semmai, è proprio nella Margherita (qualcuno anche nella Rosa nel Pugno) che si trovano alcuni esponenti di un certo rilievo dell'ex PCI e PDS che tempo addietro ne sono usciti (tipo Cacciari o Bordon) perchè lo ritenevano ancora troppo ancorato alla tradizione del PCI.
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Originariamente Scritto da
Socrates
Ha ragione! Quella di fondersi con degli ex democristiani sarebbe un anomalia tutta italiana; bisogna inseguire il progetto di unire i ds con i piccoli frammenti del partito socialista . Non sono d'accordo,invece, ad un ritorno con rifondazione; lo scopo dovrebbe essere quello di creare un grande partito di sinistra riformista, non il pci
Fassino e D'Alema hanno molte più cose in comune con gli ex-democristiani che con Bertinotti e Diliberto,questo è il punto.
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Originariamente Scritto da
kingzorc
Fassino e D'Alema hanno molte più cose in comune con gli ex-democristiani che con Bertinotti e Diliberto,questo è il punto.
D'altra parte sono stati loro fra i promotori dell'alleanza con una parte del centro ex democristiano, e oggi con la Margherita; poi si sono tirati dietro Diliberto e infine anche Bertinotti. Loro (di più Fassino, devo dire) sono stati fra i promotori della Lista Unitaria.
Hanno più cose in comune con gli ex democristiani perchè loro sono i veri eredi del PCI, quello di Berlinguer ma anche di Napolitano, di quello che fece il compromesso storico con la DC per senso di responsabilità.
Bertinotti e Diliberto sono gli eredi e i gestori di una sinistra sospesa tra l'opposizione interna alla linea maggioritaria del PCI e l'aperta contestazione della sinistra cosidetta "extraparlamentare".
Devo dire che questa sinistra sta dentro al Labour Party in Gran Bretagna, ma non alla SPD in Germania, nè nel PSF in Francia e nemmeno nel PSOE in Spagna.
Dunque, in definitiva, non c'è da meravigliarsi se in Italia questa sinistra stia per conto suo.
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Originariamente Scritto da
Curioso
D'altra parte sono stati loro fra i promotori dell'alleanza con una parte del centro ex democristiano, e oggi con la Margherita; poi si sono tirati dietro Diliberto e infine anche Bertinotti. Loro (di più Fassino, devo dire) sono stati fra i promotori della Lista Unitaria.
Hanno più cose in comune con gli ex democristiani perchè loro sono i veri eredi del PCI, quello di Berlinguer ma anche di Napolitano, di quello che fece il compromesso storico con la DC per senso di responsabilità.
Bertinotti e Diliberto sono gli eredi e i gestori di una sinistra sospesa tra l'opposizione interna alla linea maggioritaria del PCI e l'aperta contestazione della sinistra cosidetta "extraparlamentare".
Devo dire che questa sinistra sta dentro al Labour Party in Gran Bretagna, ma non alla SPD in Germania, nè nel PSF in Francia e nemmeno nel PSOE in Spagna.
Dunque, in definitiva, non c'è da meravigliarsi se in Italia questa sinistra stia per conto suo.
Infatti in questi ultimi tre, oltre al partito socialista c'è anche un partito comunista o un alleanza di sinistra (generalmente una fusione tra ex l'ala sinistra del ps e il pc)
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Bisogna cambiarlo questo paese, non adattarsi di volta in volta alle sue anomalie