USA IN ITALIA, LE BASI E LA PRESENZA AMERICANA NEL NOSTRO PAESE.
Una storia vecchia che viene da lontano

In Italia la gente e il mondo politico si stanno dividendo sull'opportunità di far costruire una nuova base militare USA a Vicenza.In molti dicono no, altri non dimostrano alcun interesse, in pochi sono favorevoli, quasi fossero ancora affascinati dal mito americano, fatto sta che prima di parlare la sinistra e gran parte degli italiani dovrebbero far pace con se stessi e ricordarsi ciò che è stato, perché guardare indietro non sempre fa male, talvolta aiutare a capire.
Quelli che oggi chiamano occupanti, assassini, guerrafondai, sono gli stessi che molti anni fa vennero chiamati alleati e liberatori, furono acclamati e accolti in tutte le nostre città come i paladini della giustizia. Erano e sono gli stessi, sempre gli AMERICANI, quelli che in nome della loro idea di civiltà e democrazia hanno sterminato gli indiani d'America, per poi proseguire intraprendendo guerre in tutto il mondo, sino all'odierno Iraq. Ci dispiace riscontrare quanto a sinistra abbiamo la memoria corta o forse sono abituati a giudicare sempre secondo convenienza, non sarebbe la prima volta. Qualora a molti fosse sfuggito un particolare è bene ricordarlo, il nostro paese dalla fine della seconda guerra mondiale è diventato una colonia statunitense in tutto e per tutto, qualcuno lo vuole forse negare? E a sinistra vogliono forse far finta di non saperlo? Ma dai non li facciamo così ingenui, pertanto gli americani che oggi vogliono costruire la base di Vicenza, che bombardano l'Iraq che minacciano l'Iran e la Corea, sono gli stessi che sbarcano in Sicilia, che bombardarono Roma e le altre città italiane, ma allora vennero accolti con fazzoletti bianchi, baci e abbracci, molte delle nostre donne si donarono e non a loro, lasciandoci quei bambini tristemente chiamati "figli della guerra”. Oggi però per gli amati americani di un tempo che regalavano cioccolata, le famose gomme americane e sogni di libertà e democrazia, ci sono solo insulti. Oltre oceano avranno pensato più volte “guarda questi ingrati di italiani”, a dire il vero nel corso della storia non sono stati gli unici a pensarlo.
Strano paese il nostro, un paese che non ha memoria, che dimentica troppo in fretta o preferisce ricordare quello che gli fa comodo, fosse per noi gli yankee sarebbero dovuti rimanere da sempre a casa loro, ma la storia è un'altra, è la storia dell'italietta senza onore, divisa in passato tra il diventare colonia USA o Sovieta e scelsero la prima ritenendola il male minore.
Quindi caro popolo della pace, cari no global e giovani compagni, leggete un po’ dì più o fatevi raccontare la storia, quella vera però, perchè molti di quei grandi nomi che erano in piazza con voi a Vicenza erano gli stessi che salivano festanti sulle camionette americane che liberavano l'Italia, peccato che solo dopo 60 anni avete capito che non ci stavano liberando ma chi ci stavano OCCUPANDO, meglio tardi che mai.

Roma, 19 febbraio 2007


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