Risultati da 1 a 2 di 2
  1. #1
    Fiamma dell'Occidente
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    Nei cuori degli uomini liberi. ---------------------- Su POL dal 2005. Moderatore forum Liberalismo.
    Messaggi
    38,171
     Likes dati
    984
     Like avuti
    1,389
    Mentioned
    140 Post(s)
    Tagged
    48 Thread(s)

    Predefinito Vi fo un regalo: la storia di Padre Reginaldo Giuliani

    Queste mie poche righe vogliono solamente essere un contributo alla memoria di un uomo che morì compiendo il suo dovere.

    Si tratta di Padre Reginaldo Giuliani.

    Sconosciuti sono ai più la sua Vita, il suo Esempio ed il suo Messaggio: Giuliani è difatti un'altra delle vittime della Storia "sbagliata", un altro che cadde dal lato "sbagliato" della barricata, un altro personaggio "sbagliato" condannato all'oblio dei posteri, al disprezzo.

    Nacque a Torino da una famiglia umile e molto religiosa nel 1887.
    Venne cristianamente educato dall'esempio della madre, lontana congiunta del Cardinal Massaia, e dagli insegnamenti dei Fratelli delle Scuole Cristiane nella persona di Fr. Teodoreto.
    Nel Settembre del 1904 entra nel convento di S. Domenico di Chieri ove viene ordinato Sacerdote, col nome di Frate Reginaldo, nel 1911.
    Gli anni passavano velocemente nell'impeto della Sua azione apostolica tra i giovani, un impeto che si fece ancor maggiore quando la Patria chiamò alle armi la sua classe, quella del 1887.
    Su Sua richiesta venne assegnato come Cappellano Militare al 55° Reggimento di Fanteria impegnato nella lotta agli Austriaci sul fronte alpino.
    Negli anni di guerra meritò due medaglie di bronzo al valor militare ed una d'argento, in una delle motivazioni leggiamo : " Impareggiabile figura di prete e di soldato, sempre volontario con le pattuglie di punta e nelle imprese più rischiose, prestava ove maggiormente infuriava la lotta, la sua opera di carità ai feriti italiani e nemici [...] " .
    Seguì le vincende della guerra e della lotta sempre primo fra i primi e, sentendosi chiamato ove più cruenta era la battaglia, chiese ed ottenne il trasferimento ai Reparti d' Assalto : divenne quindi Cappellano degli Arditi.
    Le Fiamme Nere, il cui impeto nell'assalto terrorizzava anche il nemico più agguerrito, riconobbero il valore del Cappellano che precedeva tutti nell'attacco, armato però non di pugnale e bombe a mano, ma solo d'un crocifisso di legno e della Sua parola dolce e confortante.
    Mi sembra giusto a questo punto citare le parole dello stesso Padre Giuliani raccolte nel suo " Ricordi agl' Italiani " :

    " Tornava dolce assai sentire, talvolta, qualche fiamma nera mormorare al cappellano : " Padre, ora stia indietro; non si arrischi con la nostra pattuglia; perchè il pericolo è troppo grave". E non meno dolce era potergli rispondere : " Figliuolo, ci sei tu e quindi ci posso stare anch'io in questo pericolo; la mia vita non è più preziosa della tua. Ma Iddio ci scamperà tutti "

    Terminata la Guerra, il suo animo coraggioso diede ulteriore prova d'audacia: alla testa dei suoi Arditi occupava Fiume sotto il comando del D'Annunzio. Dopo il vergognoso Natale di Sangue del Generale Caviglia tornò all'apostolato tra i suoi giovani.
    E giunse il 1936 - XIV con l'impresa d' Etiopia : arruolato col grado di Centurione Cappellano nel Raggruppamento Battaglioni Camicie Nere del Generale Filippo Diamanti accompagna i Legionari fra le ambe del Tembien.
    Nel diario del Centurione Medico Dott. Alberto Lixia leggiamo le ultime ore di vita del grande sacerdote :

    " Il giorno 21 Gennaio a Mai Beles [...] P. Giuliani è lì, attorno ai feriti che gli sorridono, rispondendo al suo sorriso; lo stoicismo della Camicia Nera lo commuove e lo esalta; gli occhi del Padre brillano di luce meravigliosa; ma il volto è come velato di mestizia: vede le giovani carni straziate delle CC.NN. e il sangue che cola ovunque "

    Sempre primo anche sulle ambe d'Etiopia porta il suo conforto ai Legionari che accettano l'estremo sacrificio per la nascita dell' Impero.
    Alle 16.30 di quel 21 Gennaio 1936, mentre cercava, ferito, di sottrarre alla sanguinaria e selvaggia furia dell'impietosa soldataglia del Negus il corpo del Capo Manipolo Medico Dott. Chiavellati sotto le posizioni fortificate di Passo Uarieu, una banda Amhara s'avventa su di lui.
    Alza il piccolo crocifisso di legno, conforto di mille labbra morenti e testimone di indicibile sofferenza, forte dello scudo che il Signore è per lui. Ma invano.
    Un colpo di scimitarra cala impietoso poco sopra la croce che tiene cucita sulla divisa.
    Il suo corpo venne ritrovato solo 4 giorni più tardi, la clavicola sinistra fracassata dalla sciabola, la camicia nera intrisa di sangue come la croce che ornava il suo petto.
    Le sue spoglie vennero sepolte nel piccolo cimitero di Passo Uarieu mentre i suoi Legionari inchinavano i gagliardetti dei vittoriosi battaglioni cantando " Sui morti che lasciammo a passa Uarieu la croce di Giuliani sfolgorò" .

    Come soldato e come martire meritò la Medaglia d'Oro al Valor Militare con la seguente motivazione:

    " Durante lungo ed accanito combattimento in campo aperto, sostenuto contro forze soverchianti, si prodigava nell'assistenza dei feriti e nel recupero dei caduti. Di fronte all'incalzare del nemico, alimentando con la parola e con l'esempio l'ardore delle sue Camicie Nere. Chinato su di un caduto, mentre ne assicurava l'anima a Dio, veniva gravemente ferito. Raccolte le sue ultime forze, partecipava ancora con eroico ardimento all'azione per impedire al nemico di gettarsi sui moribondi, alto agitando un piccolo Crocifisso di legno. Un colpo di scimitarra da a mano vibrato, troncava la sua terrena esistenza, chiudendo la vita di un Apostolo, dando inizio a quella di un Martire"

    Passo Uarieu - A.O.I. - 21. I. 1936 - XIV E.F.

    l'ho trovata molto bella
    _
    P R I M O_M I N I S T R O_D I _P O L
    * * *

    Presidente di Progetto Liberale

  2. #2
    Pasdar
    Data Registrazione
    25 Sep 2004
    Località
    Padova
    Messaggi
    46,793
     Likes dati
    3,474
     Like avuti
    4,286
    Mentioned
    111 Post(s)
    Tagged
    9 Thread(s)

    Predefinito

    Sì, è una storia davvero bella e confortante.
    Grazie Ronnie.
    «Non ti fidar di me se il cuor ti manca».

    Identità; Comunità; Partecipazione.

 

 

Discussioni Simili

  1. Risposte: 33
    Ultimo Messaggio: 21-10-19, 18:34
  2. Santo impostore, storia di Padre Pio
    Di Leviathan nel forum Laici e Laicità
    Risposte: 13
    Ultimo Messaggio: 28-01-14, 22:49
  3. Padre Pio, una cosa è la storia, un'altra la fede
    Di Malaparte nel forum Cattolici
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 04-08-09, 19:54
  4. Padre Pio, quando la storia si ribella ai luoghi comuni
    Di Lavrentij nel forum Sinistra Italiana
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 30-10-07, 17:17
  5. Il padre di Carlo Giuliani...
    Di Totila nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 144
    Ultimo Messaggio: 31-07-02, 10:25

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito