Regionali, Matrix revoca invito a Bonino Lei attacca: questa non è par condicio - Il Messaggero
Regionali, Matrix revoca invito a Bonino
Lei attacca: questa non è par condicio
Il conduttore del programma: solo un rinvio, ho cambiato tema
Alemanno: Chiesa preoccupata per le posizioni di Emma
ROMA (18 febbraio) - Dopo il ritiro dell'invito rivoltole dal conduttore di Matrix, Alessio Vinci, di partecipare alla puntata di venerdì prossimo, Emma Bonino, candidata del centrosinistra alla presidenza della Regione Lazio, ha indirizzatto a Vinci una lettera. «Caro Alessio - scrive la Bonino - ho saputo che per questo venerdì a Matrix non se ne fa niente e me ne dispiace. E' una tua decisione ma per favore non tirare in ballo la par condicio o il nuovo regolamento che riguarda il servizio pubblico perché potresti comunque invitarmi, ai sensi della delibera dell'Agcom valida per questo periodo, come leader nazionale della Lista Bonino-Pannella che concorre in più regioni in questa tornata elettorale e che, peraltro, è assolutamente sottorappresentata nelle presenze a Matrix. A titolo di esempio ti segnalo che Roberto Cota, candidato alla presidenza in Piemonte, era l'altro ieri a Linea Notte di Rai 3 in beata solitudine a rappresentare le opinioni della Lega su temi nazionali, oppure che tu stesso hai invitato recentemente il ministro-candidato a sindaco di Venezia Brunetta senza contraddittorio. Quindi non vedo dov'è il problema d'invitarmi questo venerdì, eventualmente invitando successivamente la Polverini nell'ambito di questo ciclo. Ti segnalo in ogni caso che se ci sono preclusioni riguardo la mia persona, ci sono altri leader della Lista Bonino-Pannella che potresti utilmente invitare».
Vinci: carissima Emma, è solo un rinvio. «Carissima Emma - ha risposto Alessio Vinci - non esiste alcuna preclusione nei confronti tuoi o di esponenti della Lista Bonino-Pannella (l'ultima volta che ho invitato un vostro rappresentante è stato Marco Cappato a dicembre del 2009). Quando Renato Brunetta è venuto in trasmissione non era né candidato a sindaco di Venezia, né tantomeno eravamo in regime di par-condicio. La mia decisione di cambiare il tema della puntata di Matrix questo venerdì è legata ad una esigenza di cronaca ed attualità, che mi richiede di rinviare le puntate elettorali alle settimane successive. Peraltro la tua opponente Renata Polverini ha declinato prima un invito per un confronto diretto con te, e successivamente anche una sua presenza separata all'interno della stessa puntata. Come sai in campagna elettorale lo stile di Matrix predilige il faccia a faccia, anche indiretto. In ogni caso la partecipazione di candidati alla presidenza delle Regioni nelle prossime puntate di Matrix avrà luogo nel rigoroso rispetto delle regole della par condicio. Spero di averti presto in studio, ci tengo davvero, con stima sincera».
Alemanno: Chiesa preoccupata per le idee della Bonino. «Le posizioni della Bonino sono molto chiare su temi come quelli della vita e della famiglia; è naturale che la Chiesa e il mondo cattolico abbiano grande preoccupazione rispetto a questa realtà - ha detto oggi il sindaco di Roma Gianni Alemanno - Da parte del centrosinistra, in vari contesti, c'è stata la tendenza a portare temi di bioetica e di diritti civili dal livello parlamentare a quello degli enti locali, come ad esempio i registri delle coppie di fatto e i registri per il testamento biologico. Quindi è ovvio che, anche in una dimensione regionale, c'è una preoccupazione da questo punto di vista del mondo cattolico».
Montino: nel centrodestra problemi grandi. «Nel centrodestra il problema esiste ed è grosso come una casa» ha detto oggi il vicepresidente della Regione Lazio, Esterino Montino in merito alle indagini che hanno interessato in questi giorni l'esponente del Pdl, Claudio Fazzone. «Ci sono molti fenomeni che si accavallano - dice Montino - e vanno tutti nella stessa direzione diventando una costante: abbiamo Fazzone, la vicenda oscura della Protezione civile che ogni giorno si amplia e abbiamo procedure abbastanza discutibili anche da parte dell'amministrazione del Comune di Roma. Non sono solo coincidenze. Oltre a questo c'è anche un problema che riguarda gli alleati della Polverini, coloro che prima di noi erano qui nella regione e che erano stati toccati, e sono ancora toccati, da problemi di giustizia perché hanno bucato la sanità nel modo noto a tutti senza fare i bilanci delle Asl per quattro anni».




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