

Ultima modifica di Giordi; 17-02-10 alle 18:24
“In amore non essere un mendicante, sii un imperatore. Dà e resta semplicemente a vedere che cosa accade...”


Ma proprio a Giordano Bruno si doveva intitolare?




Ma io non sono ateo, penso solo che ci siano pensatori laici e atei molto più importanti di uno di cui si parla principalmente perchè è stato bruciato.
A parte il fatto che non era ateo, secondo me non è stato tutto questo gran pensatore, a parte qualche intuizione come l'infinità dell'universo


... evidentemente tu lo conosci solo per questo... questo dipende forse da una cultura ancora acerba, oppure da un deficit provocato
... il fatto che non fosse ateo non siginifica nulla!!... anche io non sono ateo... embè??
inotre ti conisglierei di leggerti qualche testo che tratti l'opera De la causa, principio et uno nella quale Giordano Bruno intendeva stabilire i principi della realtà naturale.... questo lo fece lasciando da parte il problema di Dio, del quale, come causa e principio della natura, non possiamo conoscere nulla attraverso il «lume naturale», perché esso «ascende sopra la natura» e si può pertanto conoscere Dio solo per «lume sopranaturale», ossia solo per fede.
... questo a mio avviso è il fondamento sopra il quale il pensiero scientifico dovrebbe poggiare... su questo, Giordano Bruno è stato un precursore... e anche per questo è stato bruciato vivo... trovami un altra persona che ha fatto la sua stessa fine, per aver enunciato principi così importanti!!...
Ultima modifica di Giordi; 18-02-10 alle 14:54
“In amore non essere un mendicante, sii un imperatore. Dà e resta semplicemente a vedere che cosa accade...”


La seconda parte era comune a molti pensatori rinascimentali, non ha detto nulla di rivoluzionario, era comune a molti altri filosofi del periodo, ripresi poi dagli empiristi inglesi.
Diciamo che a me pare più che altro un bastian contrario, parlava della religione come doppia verità, dell'immanenza di dio etc.etc., onestamente nulla che mi attiri più di tanto, poi se a te piace va benissimo così, è una questione di gusti personali.


...mi dici quali altri filosofi rinascimentali affermarono che per stabilire i principi della realtà naturale è necessario lasciare da parte il problema di Dio??...:mmm:
...ti cito i principali filsosofi del periodo... evidenziami il filosofo che ha affermato una cosa simile...
* Francesco Bacone
* Nicola Cusano
* Marsilio Ficino
* Francesco Guicciardini
* Niccolò Machiavelli
* Giovanni Pico della Mirandola
* Bernardino Telesio
* Montaigne
* Tommaso Campanella
...attendo
“In amore non essere un mendicante, sii un imperatore. Dà e resta semplicemente a vedere che cosa accade...”


Mi riferivo alla divisione Scienza-Fede, che immagino fosse il punto su cui volevi andare a parare tu, come era per Galileo. Altri come Telesio non dicono la stessa cosa ma vi si avvicinano. Tra l'altro lo stesso discorso verrà affrontato autonomamente e in modo molto più vasto dagli empiristi inglesi.
Penso solo che se Bruno non fosse stato messo al rogo la sua fama sarebbe stata ridimensionata di molto, e perciò non capisco perchè non vengano affrontati altri pensatori a mio modesto parere più interessanti.


...forse perchè gli altri pensatori a cui ti riferisci non hanno sacrificato la loro vita per un principio... Galileo ha ritrattato... e Bernardino Telesio benchè affermò l'uguaglianza dell'uomo nei confronti degli animali per quanto riguarda l'animazione.... per non apparire eretico, aggiunse che l'uomo ha un'altra anima che Dio ha posto in lui e che lo distingue dagli animali....
... i compromessi ai quali si sono aggrappati Galileo e Telesio li hanno cmq declassati a "liberi pensatori" di 2^ categoria...hefico:
“In amore non essere un mendicante, sii un imperatore. Dà e resta semplicemente a vedere che cosa accade...”


Per Telesio mi riferivo all'idea che la natura si conoscesse tramite le sue regole interne, era la filosofia della natura contrapposta alla magia.
Il problema è che per te Bruno è un santo laico, solo così si può spiegare la definizione di Galileo come pensatore di 2^categoria, quando la sua influenza sulla scienza e sulla filosofia è stata anche maggiore di quella di Bruno.
Volevo farti una domanda: secondo te la dottirna di Bruno è così importante o influente o è data più che altro dalla fine che ha fatto?