Da un sondaggio apparso ieri 19 /2/07.
“Prosegue la marcia di Nicolas Sarkozy verso l'Eliseo. Il candidato dell'Ump guadagna terreno e si conferma il favorito per le prossime presidenziali. Secondo un nuovo sondaggio di "Le Figaro", Sarkozy avrebbe consolidato il vantaggio sulla sua antagonista principale, Segolene Royal. L'attuale ministro dell'Interno è accreditato del 33% dei voti al primo turno, contro il 26% dell'esponente socialista.”
Sarkozy( ebreo), recentemente è stato tra gli invitati di spicco di un importante riunione operativa a Parigi ,del Congresso Ebraico Mondiale, dove si sono messe a punto le azioni da concertare “nel contesto della politica degli Stati europei e dell’Unione Europea” a favore di Israele e per combattere in tutte le sue forme l’antisemitismo.
A questo progetto di allineamento filosionista, hanno aderito oltre 300 eurodeputati, funzionari, politici e ministri, che si sono definiti “amici d’Israele”, pronti a genuflettersi davanti a questi signori.
Riflessione:
Il cerchio si stringe cari camerati, o si attua una strategia comune tra tutte le forze cosidette nazionalpopolari, che con simili prospettive, da pura chimera è diventata a parer mio, una necessità di vitale importanza che và oltre quei deleteri personalismi che sempre hanno caratterizzato la Nostra Area.
E’ importante concordare in primis, una linea comune non tanto sul piano politico attuativo, bensì su quello del linguaggio e della strategia comunicativa, affinché si possa dare all’esterno una visione più unitaria e meno frammentata del nostro mondo. E questo sarà possibile attualizzarlo soltanto se torneremo a dialogare ad ogni livello, tra tutte le realtà militanti, basandoci esclusivamente su quei valori che ci accomunano e non sulle sfumature che spesso ci dividono.
Concludo dicendo che in tutto ciò non c’è del “velleitarismo buonista”, ma al contrario, una volta tanto cerchiamo di essere meno protervi e più tattici, più massicci e meno incazzati sulle cazzate.
Ad majora




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