Manifesto per un'economia più moderna e in crescita, per un'economia con meno Stato:
- Eliminazione dei trasferimenti pubblici alle imprese;
- Congelamento pluriennale delle retribuzioni nel pubblico impiego associato a licenziamenti di personale eccedente e/o inefficiente nei vari settori della P.A.;
- Privatizzazione delle aziende pubbliche locali;
- Privatizzazione del sistema sanitario pubblico e sostituzione dell'erogazione generalista di servizi sanitari a titolo gratuito con trasferimenti mirati ai soggetti meno abbienti;
- Abolizione della previdenza pubblica e creazione di una pensione sociale pubblica garantita a tutti a partire dal 65° anno di età, alla quale le persone potrebbero associare un pilastro pensionistico aziendale e/o uno individuale;
- Privatizzazione del sistema formativo pubblico, con trasferimenti mirati alle famiglie bisognose;
- Riforma degli ammortizzatori sociali, con eliminazione della CIG e della mobilità e introduzione del sussidio temporaneo di tipo misto associato all'accettazione di percorsi formativi per i disoccupati involontari, basato in parte sulla contribuzione versata e in parte sul reddito percepito dal disoccupato stesso;
- Ridimensionamento dei CCNL e valorizzazione della contrattazione aziendale/individuale;
- Abolizione dell'art. 18 dello Statuto dei Lavoratori;
- minore pressione fiscale su famiglie e imprese.




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