Questo messaggio conciso, vuole essere un appello all unità popolare scevra da identitarismi ideologici sul comune problema terribilmente urgente, nell occasione della mobilitazione di vicenza, dell occupazione militare USA. Oggi, tutti coloro che hanno a cuore la sorte del nostro paese della sua stessa coscienza esistenziale e della sua potenziale nuova forza democraticodiretta e socialista non possono che battere sul chiodo della manifestazione popolare vicentina e impegnarsi attivamente in un instancabile opera di informazione su quella che è la triste e subalterna politica nostrana. Molta gente non vede o non vuole vedere, ma oggi è un momento in cui le carte si stanno scoprendo e noi, comunisti nazionalitari, dobbiamo essere con tutti quei compagni e amici disposti a fare della questione dell occupazione Usa un punto di resistenza condiviso.
Il punto su cui voglio insistere è che la nostra azione italiana non può che essere europea, ed il movimento deve estendersi ai paesi europei, perchè se la gente oggi non pretende una rinascita della politica in europa e una sovranità intraeuropea fondativa, non aspettiamocelo dai governanti. La pressione deve essere massiccia e multilaterale.
Il problema, e quindi giungo al fulcro del ragionamento, è che invocare l antimilitarismo tout court non puo servirci a nulla. Vi parla una persona che fa della pace e del dialogo il suo strumento di vita e che aborrisce ogni concezione militare dell esistenza. Ma dobbiamo guardare la realtà e nella via giusta e perseguire obiettivi di medio periodo sempre guardando ad una società diversa che un giorno possa diventare comunità. Questo realismo deve consistere nella richiesta di un apparato di difesa europeo forte, centralizzato e popolare , vi sembrerà, al momento assurdo , ma vi dico popolare. Cosa significa apparato di difesa militare a partecipazione popolare. Significa che il processo di autodifesa preventiva e forza dissuasiva, unica forza in grado di dare l indipendenza politica all europa e alle sue nazioni e alle sue regioni, deve essere altamente democratico, deve passare per il continuo e consapevole controllo di comitati decentrati e riuniti in assemblee centralizzate paneuropee. Un esercito di sola difesa cui partecipano uomini informati, che abbiano la chiara coscienza di non essere arma per offendere o scagnozzi dell imperialismo globale, ma persone coscienti a difesa di qualcosa, di un processo storico indispensabile.
Se non si chiede un esercito europeo e si invoca l antimilitarismo tout court, non ci toglieremo mai dai piedi l occupazione militare politica e econonomica cui siamo soggetti. Certo il rischio mortale è l europa imperialista, una cui eventuale forza militare sia solo un nuovo imperialismo di un altro colore. Questa è la ragione vera della partecipazione popolare, dove chi difende l ordine e la pace è un uomo del popolo. L esercito venezuelano nel 2002 stretto attorno al presidente socialista Hugo chavez non diede forse prova di quest attaccamento alla patria e al cambiamento sociale ? Il mio è solo un appello alla forma in cui le cose devono essere discusse, contro il facile slogan della smilitarizzazione generale del mondo ( figuriamoci se non sarebbe bello ). Il mio è un tracciato, semplice nelle parole , difficilissimo nella realizzazione, ma importantissimo da tracciare nel suo profilo ideale e nella lotta quotidiana.
Ditemi che ne pensate .




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he uno spirito nazionalista borghese di stampo neofascista prevalga su tutto in nome della difesa dei capitali nazionali e del populismo richiamante i lavoratori ( insomma un nuovo potenziale fascismo ) ...ma francamente il rischio lo si può correre se prevarrà il messaggio centrale, cioé la solidarietà comunitaria italiana come motore delle azioni da compiere, e mai la violenza o l'esaltazione di uno spirito nazionale metafisico