Riporto la lettera del Dott. Gays, oncologo dell'ospedale S. Luigi, consultabile sul sito www.legambientevalsusa.it.
SE SIETE DI TORINO O DINTORNI è BENE CHE LEGGIATE ATTENTAMENTE!!
Brevi valutazioni mediche di impatto ambientale relative allo studio commissionatoda R.F.I. per progettazione Italferr.
Orbassano, 7 gennaio 2004Da detto studio si conferma la presenza di amianto in varietà e forme diverse
nell’ammasso roccioso presente lungo il percorso progettato per il potenziamento della linea ferroviaria Bussoleno-Torino nell’ambito del cosiddetto "treno ad alta capacitàvelocità",parte del cosiddetto "corridoio 5".
Per la realizzazione delle gallerie previste per oltre 23 chilometri, il volume dei
materiali contenenti amianto da scavare prima, movimentare poi e infine stoccare è stato stimato in oltre un milione di metri cubi (1.151.000 ), volumi peraltro passibili di aumenti anche significativi.
La possibilità che si verifichino condizioni di rischio sanitario è assolutamente
rilevante per quanto riguarda le attività di scavo e di movimento terra; ciò con tutti i problemi di tutela della salute dei lavoratori addetti a tali compiti.
Analoghe preoccupazioni riguardano però anche le popolazioni della bassa Val di Susa, a causa della dispersione di fibre di amianto nell’aria, nei terreni e nelle acque del territorio.
In particolare vivissime perplessità sono legate allo stoccaggio di 500.000 metri cubi di materiale di risulta degli scavi nelle rocce amiantifere, nella area individuata sul territorio di Almese presso la confluenza dei torrenti Messa e Morsino, affluenti di sinistra della Dora Riparia.
Non risulta prevista la realizzazione di opere idonee a evitare l’infiltrazione delle falde acquifere sotterranee, dei torrenti succitati, ora utilizzati per il sistema delle acque potabili, e anche a scopo irriguo a valle di detta area di stoccaggio; inoltre la dispersione nell’aria sarà massiva con un deposito dei materiali a cielo aperto, similmente alla cava di Balangero.
Con il rischio aggiuntivo che la dispersione aerea delle fibre di amianto sarà
facilitata dai venti che comportano importanti spostamenti di masse d’aria in tutta la Val di Susa.
Il combinato disposto di tutte queste situazioni comporterà gravi rischi sanitari per la popolazione e corrispondenti gravi "carichi" legali per i responsabili di tale inquinamento.
Si ricorda che l’esposizione all’amianto, anche non legato ad attività lavorativa, correla con gravi patologie, tra cui il Mesotelioma malattia tumorale ( ndr: e aggiungo INGUARIBILE) maligna a prognosi
infausta in tempi assai brevi: dal momento della diagnosi di mesotelioma al decesso del paziente il tempo che intercorre è di 275 giorni (dato statistico sec. European Journal of Cancer febbraio2003), quali che siano le terapie instaurate.
Si espone quanto sopra come contributo alla conoscenza del problema di impatto ambientale legato alle opere in fase di progettazione e al relativo rischio amianto.
In fede
Dott. Edoardo Gays
Specialista OncologoDirigente Medico Struttura Complessa a Direzione Universitaria Medicina
Interna I
Azienda Ospedaliera S. Luigi Orbassano
Aggiungo alcune considerazioni personali:
La realizzazione delle gallerie in valle Susa, per il Treno ad Alta
Velocità, ci esporrà numerosi cittadini ad un rischio subdolo ed immotivato.
Per realizzare i 23 km di galleria sotto il Musinè, infatti, si estrarranno
1 milione e 151mila metri cubi di materiale contenente amianto.
L'amianto è un materiale leggerissimo e per questo
estremamente volatile.
In valle di Susa c'è vento costante, praticamente tutti i giorni, con correnti
che spirano dalla Francia verso Pianezza, Rivoli, Collegno e Torino,
per non parlare del proverbiale Foenn che circa 30 giorni all'anno
spira con raffiche verso Torino che spesso raggiungono i 100 chilometri all'ora.
E il caro amianto, innocuo se nessuno va a tirarlo fuori da sottoterra, prende il volo trasportato dalle violente folate a decine e decine di chilometri di distanza. Ne consegue che tra le aree potenzialmente ad alto livello di contaminazione potrebbe rientrare anche la stessa città di Torino!!
e non abbiamo ancora parlato dell'uranio signori miei....




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