Il Sardegna, 25 febbraio 2007

Luce di taglio

Commistione di riti e maschere

Giovanni Columbu

La moda è fare le valigie, riempirle di costumi maschere e campanacci, e partire in trasferta, per farsi conoscere. Una moda con effetti banalizzanti e autodistruttivi.
L'avevamo sostenuto apertamente, io e il fotografo Pablo Volta, in un incontro con il gruppo dei mamuthones a Mamoiada. E loro ci avevano ascoltati sorpresi, delusi e incerti se darci ragione o essere risentiti.
Ma era chiaro che non sarebbe cambiato nulla e che io e Pablo, come due ingenui predicatori, ci trovavamo lì a denunciare quello che tutti forse avrebbero voluto evitare, ma che a tutti appariva
accadere fatalmente.
Da un pezzo il carnevale aveva cessato d'essere quello che era: esorcismo dell'imbestiamento dell'uomo o rito propiziatorio dei raccolti. Ormai era rito di propiziazione turistica, spettacolo recitato per il pubblico de "sos istranzos", gli stranieri e i curiosi.
Spettacolo replicabile ovunque e in ogni stagione.
Ed era inutile ricordare che ogni tradizione ha ragione d'essere nel suo momento e nel suo contesto.
E che la commistione dei riti e dei costumi avrebbe comportato il dissolversi di ogni significato e identità. Sempre meno avrebbe avuto senso trovarsi un giorno in un certo luogo, a Mamoiada, a Ottana, a Orotelli, a Ovodda o a Gavoi, per essere testimoni di un evento che aveva cessato d'essere unico e vero. Dunque quello che accadeva era a discapito di questi paesi.
Ma ricordarlo non serviva, perché l'imperativo dell'economia turistica è rendere tutto consumabile.
Esibire e divulgare i "tesori nascosti", la natura, le usanze, i valori materiali e dello spirito. Svelare i misteri più riposti, scontornarli e trasferirli in un depliant. E ricomporre tutto in un circuito e in un "pacchetto", sotto forma di assaggio e souvenir.
Ma davvero questo accade in modo inevitabile? Io non credo.
Ci sono quei maledetti e irrinunciabili contributi pubblici, che dovrebbero tutelare e promuovere e sembrano pensati per corrompere.
Forse cambiarebbe qualcosa se venissero concessi a chi resta se stesso e nel proprio paese.

* Regista