Neanche una linea marittima da e per la Sardegna, tra le rotte incentivate dal Decreto del Ministero dei Trasporti, che a giorni verrà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.
Nonostante le forti richieste della nostra Associazione, la Sardegna già da tempo era stata tagliata fuori, dalle autostrade del mare.
Il Decreto individua le tratte marittime esistenti sulle quali sarà accordato un contributo che non può superare il 20% delle tariffe applicate; a tali tratte si aggiungo le nuove rotte incentivabili, sulle quali il contributo non può superare il 30% delle tariffe che saranno applicate alle stesse. Rientrano tra le nuove rotte quelle che non duplicano tratte già esistenti ed assicurano collegamenti regolari tra l’arco adriatico settentrionale e gli archi adriatici meridionale e ionico; tra l’arco tirrenico settentrionale e l’arco tirrenico meridionale; tra gli archi tirrenici ed i porti francesi e spagnoli.
Il contributo viene calcolato sulla base del valore attribuito alla differenza tra i costi generati dal trasporto su strada e quelli del trasporto via mare delle merci, su ciascuna delle tratte individuate, con l’avvertenza che per il calcolo del contributo relativo alle tratte marittime che toccano porti comunitari, viene presa in considerazione la distanza chilometrica stradale corrispondente fino al confine nazionale.
Per la Sardegna che non ha alternative al mare, difatto nessuna alternativa.
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