Politica estera del governo, il Senato dice no Voto contrario alla relazione di D'Alema.
Afghanistan: «Nessun Paese vuole il ritiro, solo stando lì si può lavorare per la pace»
ROMA - La politica estera del governo è sempre stata coerente con la tradizione italiana repubblicana e con il programma dell'Unione votato dagli elettori, oltre che con gli interessi strategici del nostro Paese . Soprattutto in una fase che vede l'Italia impegnata in diverse missioni militari multinazionali, tra cui quella in Afghanistan, dove è importante continuare a restare «perché solo stando lì si può contribuire a lavorare per la pace». Lo ha detto il ministro degli Esteri, Massimo D'Alema, durante le comunicazioni al Senato sulla politica estera del governo Prodi. La relazione di D'Alema è poi stata sottoposta al giudizio dell'Aula di Palazzo Madama. E il governo non ha superato la prova: i voti favorevoli sono stati 158, quelli contrari 136. A cui si aggiungono i 24 astenuti, che al Senato contano di fatto come dei no. Non è stata dunque raggiunta la maggioranza richiesta di 160 voti.
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Peccato davvero perche D'Alema era uno dei ministri migliori. Il Governo cmq è quasi al capolinea amenoche non si inventino qualcosa....




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