Milano, Prodi contestato all'università
Proteste dei giovani di An alla Cattolica: cori per Berlusconi e per Bossi. Ma poi arrivano gli applausi degli studenti in aula magna STRUMENTIVERSIONE STAMPABILEI PIU' LETTIINVIA QUESTO ARTICOLO
MILANO - Ieri le uova e i petardi dei giovani dei centri sociali. Oggi i fischi e i cori «Chi non salta comunista è» dei militanti di An. Stessa cornice: l'università. Stesso obiettivo: il governo Prodi, che a distanza di poche ore finisce nel mirino della protesta di piazza, di colore rosso e di colore nero. Da Torino a Milano continua dunque la contestazione all'esecutivo. E se in Piemonte il bersaglio dei gruppi antagonisti era stato il ministro dell'Economia Padoa-Schioppa, alla Cattolica di Milano viene preso di mira il premier Prodi in persona, giunto nel capoluogo lombardo per ricevere una laurea honoris causa in Scienze Politiche.
FISCHI ALL'ESTERNO - I giovani riuniti sotto uno striscione di «Azione universitaria, destra in Ateneo» hanno atteso l'arrivo del Professore gridando slogan e alzando cartelli: «Vergogna, vergogna», «Silvio, Silvio» i più gettonati. Ad attendere il premier fuori dall'ateneo un altro gruppo di giovani di destra, tenuti lontani da un cordone di Polizia. Criticate le politiche del governo sulla famiglia: «Prodi uguale Zapatero... No pacs», si leggeva in uno striscione. Gli studenti hanno inneggiato anche a Bossi sventolando alcune bandiere di An, della Lega e di Forza Italia.
APPLAUSI IN AULA MAGNA - Alquanto diversa l'accoglienza ricevuta da Prodi nell'aula magna. In particolare quando il rettore Lorenzo Ornaghi ha concluso il suo intervento introduttivo con queste parole: «Al presidente del Consiglio, confidando di essere buon interprete di molti, rivolgo questo ringraziamento: quello degli studenti, dei Colleghi e dell'Augustinianum in modo speciale». Dall'aula si sono levati applausi dagli studenti presenti.
18 gennaio 2007
fonte: www.corriere.it





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