momenti di vita vissuta stamani in Senato...
TOFANI (AN). Signor Presidente, abbiamo già avuto modo di chiarire la nostra posizione in Conferenza dei Capigruppo, sia ieri sera, che stamane. Comprendiamo e conosciamo molto bene le procedure, gli obblighi e le necessità in questo momento di crisi di Governo, però abbiamo voluto privilegiare e privilegiamo l'aspetto politico. Riteniamo pertanto che non si possa procedere di fronte ad una situazione complessa, con una crisi che appare lunga, probabilmente non sarà breve e con riferimento alla quale non si possono escludere scenari che potrebbero portare allo scioglimento delle Camere. Considerato che ciò non è del tutto impossibile e forse potrebbe anche essere probabile, riteniamo di privilegiare questo aspetto politico.
Pertanto, abbiamo espresso e confermiamo la nostra contrarietà al calendario e invitiamo a non procedere nelle attività di Aula fin quando non si chiarirà la crisi in atto. Fermo restando che la maggioranza, ce ne rendiamo ben conto, qualora lo volesse, potrebbe procedere, avendo tutte le condizioni richieste dalla circostanza. In tal caso, non faremmo altro che prendere atto, sia pur non condividendo e contrastando questo percorso.
BOCCIA Antonio (Ulivo). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BOCCIA Antonio (Ulivo). Signor Presidente, diciamo che a prima mattina, sentirsi ancora chiamare «maggioranza» mette un certo ottimismo. Ringrazio quindi il collega. (Ilarità)




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