Ideologo delle Brigate rosse nascosto in Carnia
Alfredo Davanzo, rientrato in Italia con documenti falsi, da ottobre meditava e scriveva in solitudine in una casa di Raveo.
Si era rifugiato in Carnia l'ideologo di "Seconda posizione". Alfredo Davanzo, nato a Treviso il 7 febbraio 1957, viveva nell'ombra, come un'eremita, isolato da tutto, facendosi chiamare Antonio. «Era ai limiti dell'indigenza», hanno detto i poliziotti che ieri mattina, alle 5, incappucciati per non farsi riconoscere, hanno fatto irruzione nella casa di via Naulan 4 a Raveo, un paese sopra Tolmezzo, 480 abitanti, famoso per i suoi biscotti ad "esse". Dormiva sul divano e si riscaldava con una stufa a legna. Sul tavolo un computer portatile e sparsi qua e là i suoi scritti. Moltissima documentazione è stata sequestrata dalla Digos di Trieste e Udine. Scritte, opuscoli, considerazioni e meditazioni sulla situazione socio-politica attuale.
A portare Davanzo in Carnia è stato Davide Rotondi, il quarantacinquenne padovano, infermiere, ex delegato sindacale della Casa di cura di Abano Terme e ora dipendente della Casa di riposo di Sistiana. Da qualche anno abita in borgo San Mauro 155 a Sistiana, sulla costiera triestina, con un grosso cane da guardia in casa. Per evitare di abbattere l'animale nel caso si fosse aizzato contro i poliziotti, la Digos ha messo in scena un incendio, con tanto di vigili del fuoco e fiamme. «Venga giù, la sua auto brucia», gli ha citofonato un poliziotto alle 5 del mattino. In strada suonavano le sirene dei pompieri e bruciava un cartone. Rotondi è sceso trafelato, con addosso le prime cose che aveva a portata di mano ed è stato arrestato. Contemporaneamente, a Raveo, Davanzo si proclamava «prigioniero politico». I due sono stati portati in Questura a Trieste e verso le 16 condotti nel carcere di Milano.
Davanzo, condannato nel 1982 a 10 anni di reclusione per rapina a mano armata e rifugiato in Francia per evitare il carcere italiano, è stato fatto rientrare in Italia clandestinamente lo scorso ottobre con una carta di identità italiana intestata a un'altra persona.
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