http://www.repubblica.it/2007/02/sez...us-chavez.html
Il leader populista sudamericano trova un alleato in Occidente nel sindaco Ken il Rosso
Manager londinesi a Caracas come consulenti. La capitale risparmierà 23 milioni di euro
Londra, bus scontati grazie a Chavez
Dal Venezuela petrolio a prezzo politico
dal nostro corrispondente ENRICO FRANCESCHINI
Londra, bus scontati grazie a Chavez
Dal Venezuela petrolio a prezzo politico
LONDRA - Il nome sembra uno scherzo: "petrolio in cambio di scope". E in effetti a prima vista il connubio fa sorridere: un accordo tra il sindaco di Londra, Ken Livingstone detto "il Rosso" per le sue simpatie politiche di estrema sinistra, e il presidente del Venezuela, Hugo Chavez, alfiere della nuova sinistra latinoamericana. Cosa c'entra il sindaco di una grande metropoli occidentale con il presidente di una repubblica del Sud America? Di cosa possono mai discutere, trattare, negoziare?
Eppure qualche cosa su cui intendersi i due uomini politici l'hanno trovata. Il Venezuela è pieno di petrolio. Londra è piena di manager brillanti ed esperti. Livingstone e Chavez hanno avuto l'idea di scambiarseli: petrolio a basso prezzo, venduto alla città di Londra con uno sconto del 20 per cento per far risparmiare soldi alle casse municipali, in cambio di un drappello di abili amministratori inglesi che insegneranno ai loro colleghi di Caracas come si governa una moderna città nel ventunesimo secolo, con particolare accento su nettezza urbana, riciclaggio rifiuti - le metaforiche "scope" o ramazze dell'intesa - e altri problemi legati al traffico e all'ambiente.
Basta guardare alle cifre per rendersi conto che, in realtà, l'accordo firmato martedì a Londra da Livingstone e da Nicolas Maduro, plenipotenziario del ministero degli Esteri venezuelano, è una faccenda piuttosto seria. Lo sconto del 20 per cento sul prezzo del petrolio consente alla capitale britannica un risparmio di 23 milioni di euro l'anno, grazie al quale il sindaco ha deciso di dimezzare il costo dell'abbonamento mensile sui mezzi di trasporto pubblici (bus e tram) a 250 mila londinesi: la fascia più povera della popolazione della città, ragazze madri, disoccupati anziani, malati cronici.
Ken "il Rosso" sostiene che anche il Venezuela trarrà un vantaggio concreto dall'accordo, ricevendo lezioni private di amministrazione comunale dai manager londinesi: ma di fatto la contropartita più importante per Chavez è uscire dall'ostracismo politico che gli riserva la quasi totalità dell'Occidente. Quando è venuto recentemente in visita a Londra, Tony Blair non lo ha neanche ricevuto: Livingstone, in compenso, lo ha ricevuto con tutti gli onori.
Qualcuno, a Londra, accusa il sindaco: è scandaloso che la capitale di un paese ricco si faccia vendere petrolio a prezzo ribassato da un paese povero. Doppiamente scandaloso, sottolineano alcuni, perché Livingstone è un uomo di sinistra. Ma lui non ci trova niente di male: "Questo patto dimostra soltanto la crescente interdipendenza dei paesi del mondo di fronte a nuove sfide come il cambiamento climatico", si difende il sindaco. "In tale contesto, tutte le città del pianeta hanno bisogno di collaborare di più ed è quello che Londra intende fare sempre più spesso. La popolazione della terra vede se stessa sempre di più come abitanti di uno stesso pianeta, e non di nazioni o città differenti. O salviamo il pianeta tutti insieme, o periremo tutti insieme".
Peter Hendy, assessore ai trasporti di Londra, sarà il primo dei funzionari locali della capitale a recarsi in Venezuela, in aprile, per esaminare le necessità di Caracas in questo campo. C'è da dire che a Livingstone è sempre piaciuto condurre la propria politica estera, indipendente da Blair e dal partito a cui appartiene, il Labour, che del resto lo ha già espulso una volta proprio per la sua indisciplina (e poi l'ha riammesso per la sua indubbia popolarità a Londra).
Quando due anni fa George Bush venne in visita ufficiale nel Regno Unito, e fu ospite della regina Elisabetta a Buckingham Palace, Livingstone sfilò con i dimostranti davanti ai cancelli del palazzo reale gridando slogan contro "Bush criminale di guerra". E adesso, mentre l'era Blair tramonta e la sua azione politica è paralizzata in attesa delle dimissioni, Ken "il Rosso" si sente più che mai protagonista. Ride bene, starà pensando il sindaco, chi ride ultimo.
(22 febbraio 2007)
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