Facendo il punto attuale la situazione è così riassumibile. In partenza la situazione era 158 cdx 160 csx. Poi Marini si è fatto eleggere Presidente del senato, quindi 158 cdx 159 csx. De Gregorio poi ha lasciato il casolare quindi 159 a 159 (non abbiamo ancora considerato i senatori a vita). Stando all'ultimo voto è andata 160 a 158 per il centrodestra ma mancava Scalfaro. E' da supporre che in caso di voto di fiducia i senatori a vita rivoteranno alla stessa maniera del voto di ieri. Se rientrano i due "dissidenti" steremmo 161 csx ,160 cdx. Ultime notizie però è che Pallaro non voterebbe la fiducia. Il risultato, stando a quanto detto anche da Cossiga è 161 cdx 160 csx. Risulta scontato che Prodi promette di tutto a Follini e Lombardo (quest'ultimo non interessato e domani Napolitano decide) ma un governo con questi numeri durerebbe due mesi (alla prima tachicardia della Montalcini il governo va sotto). Inoltre la svolta neocentrista (per un solo voto) taglierebbe di fatto la sinistra radicale dalle decisioni castrando di fatto i loro consensi elettorali. Qual'è il punto? Napolitano opterà per il governo tecnico. E' l'unica soluzione. Del resto penso che esponenti illuminati dovevano puntare a riandare alle urne subito dopo il voto di 10 mesi fa. Era impensabile governare con 1 senatore di vantaggio e 1 in meno se escludiamo le figure esterne ai partiti rappresentate dai senatori a vita.




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