
Originariamente Scritto da
polemiko
Di esser un poeta io certo non mi vanto,
ma mi diletto a volte a rimeggiar soltanto.
La metrica la forzo al personal mio stile,
non cerco adulatori nè falsi baciapile.
Tu forse sei l'illuso che crede esser poeta,
ma sei solo un alieno per questo bel pianeta.
Pianeta è questo fatto di umili signori,
che critican soltanto i propri rari errori.
Invece tu ti ergi da critico saccente
facendo sì figura per niente edificante.
Errori a dismisura n'è pieno il tuo giudizio
ne bastan la metà per farti un bel servizio.
Ma di cuor grande sono e or te lo dimostro,
poichè non ti dipingo come un banale mostro.
Ti fo però notare, l'effimera sapienza
e la cultura vacua di qualche tua sentenza.
Consigli al sottoscritto di darsi all'"ermetica",
magari perchè credi sia priva della metrica,
ma che ignorante sei, se fai l'error brutale
di non considerare ermetico il Montale.
Le poesia di Eugenio in metrica è sì scritta,
così il suggerimento è come l'aria fritta.
Invece è mia intenzione a te donar consiglio
per evitar d'imbatterti in ulterior periglio.
Se accingere tu vuoi a far le correzioni,
ti prego non ripetere cotanti strafalcioni.
A mo' d'esperto lirico mi fai la ramanzina,
sputando i tuoi rimproveri su qualche mia quartina.
E strano non ti accorgi di aver già calpestato
Calliope la musa e sua sorella Erato,
"Polemico" mio caro non ha l'accento in "ìco"
neanche v'è assonanza con la parola "amico".
Di altri calci in culo le muse hai caricato,
è forse si comprende perchè ti han tralasciato
mescendo la poesia, con il tuo gretto biasimo,
ai loro occhi forse appari come un asino.
Che dire poi del furto che ho da te subìto,
di quel "borioso-sposo" che hai da me carpito.
Non hai atteso a lungo di utlizzarlo a modo
insaporir dovei lo scialbo del tuo brodo.
Per evitar di fare lo stesso tuo errore.
mi fermo qui all'istante, e freno il mio furore
Or su continua pure se a te può darti gioia,
nel renderti ridicolo se non diffonder noia...
