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Discussione: Prodi Prodigio

  1. #11
    simsalabin
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    Citazione Originariamente Scritto da Demonius Visualizza Messaggio
    Risposte e paroline non le accetto,
    fin quando con modestia gia mi appello,
    pretendo gran stimae gran rispetto,
    nell'esecrabile mio ruolo di novello.

    Quivi SALABIN e i suoi stolti frati,
    stanchi gia di ferir Prodi e dei,
    prendon risposo e con verbi aurati,
    fan sentir fandonie per conti miei.

    d'allora se l' mio canto non ti move,
    a muoverti sarà quello di uccelli diversi,
    che cantano con pietose vuoci nuove,
    le rime che anni or sono furon versi.

    Ed ecco le parole,che un tempo furon ruscello,
    Di Giovanni Domenico,maestro fiero e bello,
    ascoltale ed imparale,rispetta "IL BURCHELLO".

    NOMINATIVI FRITTI E MAPPAMONDI
    Di Domenico Di Giovanni, detto il Burchello

    Nominativi fritti e mappamondi
    e l'arca di Noè fra due colonne
    cantavan tutti chirieleisonne
    per l'influenza de'taglier'mal tondi.

    La Luna dicea:-Che non rispondi?-
    E io risposi:-Io temo di Giansonne,
    però ch'io odo che 'l diaquilonne
    è buona cosa a fare i capei biondi-.

    Per questo le testuggini e i tartufi
    m'hanno posto l'assedio alle calcagne,
    dicendo:-Noi vogliam che tu tu stufi-.

    E questo sanno tutte le castagne:
    pei caldi d'oggi son sì grassi gufi,
    ch'ognun non vuol mostrar le sue magagne.

    E vidi le lasagne
    andare a prato a vedere il Sudario,
    e ciascuna portava l'inventario.

    Indubbiamente un simile guazzabuglio incomprensibile di rime del “novellino demonius” ben potrebbe entrare nel romanzo "L'isola della follia", però scritta in una forma orrida e incomprensibile. Come solo lui saprebbe fare.
    Il Demonius non sa più che fare, non ha idee, scrive senza rileggere, GIA' nel secondo verso iniziale scrive un GIA non accentato che poi ripete, dimostrando di non conoscere che GIA' è un avverbio, e GIA invece potrebbe essere al massimo forma poetica ben troncata per indicare ANDAVA. E che non c’entra per niente con le bischerate somme che scrive.
    Esempio:
    Egli se'n gia per boschi e poi per mari
    soltanto per trovar tanti somari.

    Un orrore di scrittura quello del "novello", un pezzo pieno di strafalcioni ed errori grossolani, con i quali dimostra di non sapere neppure copiare.
    La logica di questo scritto e la sua collocazione nel ritmo di un dialogo corrispondono esattamente a quelle del "polemiko". Ed è tutto dire.
    Pietà dunque per gli scritti di un napoletano che, avendo egli stesso il mare che si infrange sotto di lui, potrebbe qualche volta fare come don Lisander, milanese, che non avendo il mare andò a sciacquare i suoi scritti in Arno. E lui ce l'aveva assai più lontano, tenuto conto anche dei tempi!
    Ma se uno ha pigrizia nel rileggere, pensate che si preoccuperà di sciacquare i suoi panni nel Tirreno?

    Ed ora l'ultimo uppercut al povero Demonius, che lo manderà definitivamente al tappeto. E forse non si rialzerà davvero più.
    Nella sua profonda asineria, che vorrebbe a noi ammantare come cultura in suo possesso, gran conoscitore dello sviluppo poetico in Italia, egli non sa neppure che quel Domenico di Giovanni, poeta popolare quattrocentesco ch'egli copia (assai male), fra l'altro nato a Firenze, non era affatto detto IL BURCHELLO, come il "novello demonius", a conferma della sua estrema ciucaggine ripete per ben due volte, bensì IL BURCHIELLO, da cui prende nome il genere satirico burlesco del 400 che proprio da lui prende il nome di POESIA BURCHIELLESCA.
    Carissimo Demonius, la tua asineria ed incompetenza della storia della letteratura potranno sicuramente ingannare i tanti incolti (e non incliti) di questo forum, perchè solo di sinistra credono di avere la caratteristica della cultura avanzata. Ma difficilmente potrai ingannare il qui presente Simsalabin, l'unico forse in grado di scoprire e manifestare a tutti la tua asineria. Profonda ed immutabile.
    E non c'è peggiore asineria di quella di chi vuole passare per colto e inciampa nel primo gradino perché non conosce le scale.
    Cadendo a terra, mi par consequenziale, assai rumorosamente.
    A questo punto apprezzo di più i codardi, che almeno non si cimentano e stanno zitti.

  2. #12
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    Citazione Originariamente Scritto da simsalabin Visualizza Messaggio
    Le Muse della poesia Calliope ed Erato sono venute questa sera a trovarmi, e mi hanno portato un paio di robuste stampelle che io dovrò recapitare a nome loro al "polemico".
    Hanno trovato talmente claudicanti i versi (si fa per dire) del tenace "contestatore", che han pensato bene di aiutarlo con quelle due robuste grucce tutorie, onde sostenerlo.
    Il "polemico" non ha assolutamente il senso della metrica, che non si può studiare sui libri, ma che è innato, spara a casaccio endecasillabi molto zoppicanti che si alternano a versi altrettanto zoppicanti fino a sedici sillabe, e chi più ne ha più ne metta. Un'autentica frana.
    Mi hanno portato, le due Muse, la prima quartina del "trogolo poetico" del "polemico", da loro opportunamente corretta, affinché Polemiko impari oppure desista e scriva solo in prosa, dove appare più sopportabile. Meglio la seconda ipotesi.
    Ecco i versi corretti:

    Di sale la sinistra è ormai carente,
    saran distratti oppure dei coglioni,
    sta di fatto che quella ignara gente
    s'è unita sol per batter Berlusconi.
    ================

    Anche per le due esperte Muse è sembrata improba fatica il correggere tutto. Ci sarebbe stato troppo da lavorare.
    Polemiko, dai retta a me, non ti cimentare più nella poesia, allenati a scrivere bene in prosa. Oppure fai poesie ermetiche, alla maniera di tanti. Ma quando ti viene voglia di scrivere in metrica... è meglio tu ti unisca al Demonius, nella modalità di scopiazzatore.
    O gioca a carte in taverna e non ci pensare più.

    Ovviamene qui mi riferisco solo alla composizione della poesia e alla metrica, senza contestare la validità del concetto espresso.
    Ringrazio di gran cuore, il fortunato,
    dalle eliconie sembra sia graziato,
    Sarà per via del suo bislacco nome
    che dalle muse egli nulla prome.

    E la modestia certo non lo induce,
    a credersi dei versi un sommo Duce.
    Ma immerso in così tanta compiacenza
    fatica a constatar la sua indecenza.

    Le strofe sue è assai più che palese
    della saccenza sono il primo arnese.
    Per mascherar la sua vile ignoranza
    co' un par di muse simula la danza.

    Ignaro dunque è il critico borioso
    che della vanagloria è ormai uno sposo,
    Di tale matrimonio è un frutto amaro
    tacciar qualcuno d'esser un somaro.

    Se sol dell'apparenza ei fa tesoro,
    di ciuchi lusinghieri avrà un bel coro.
    "Che abbiate tanta prole!!!" io infine inneggio,
    polemiko che zoppico e rimeggio.

  3. #13
    simsalabin
    Ospite

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    Citazione Originariamente Scritto da polemiko Visualizza Messaggio
    Ringrazio di gran cuore, il fortunato,
    dalle eliconie sembra sia graziato,
    Sarà per via del suo bislacco nome
    che dalle muse egli nulla prome.

    E la modestia certo non lo induce,
    a credersi dei versi un sommo Duce.
    Ma immerso in così tanta compiacenza
    fatica a constatar la sua indecenza.

    Le strofe sue è assai più che palese
    della saccenza sono il primo arnese.
    Per mascherar la sua vile ignoranza
    co' un par di muse simula la danza.

    Ignaro dunque è il critico borioso
    che della vanagloria è ormai uno sposo,
    Di tale matrimonio è un frutto amaro
    tacciar qualcuno d'esser un somaro.

    Se sol dell'apparenza ei fa tesoro,
    di ciuchi lusinghieri avrà un bel coro.
    "Che abbiate tanta prole!!!" io infine inneggio,
    polemiko che zoppico e rimeggio.

    Per rispondere in rima, caro "polemico",
    che annaspi nei tuoi versi e ti confondi
    bisogna avere il dono dei poeti, caro amico..
    con dei concetti un poco più... profondi.
    Usi parole che non hanno senso,
    che tu non sia poeta proprio penso.

    Chissà che gran fatica tu hai compiuto
    nel comporre quei versi zoppicanti,
    or qui tu ti presenti compiaciuto,
    ma hai ben poche ragioni di tal vanti.
    Io qui con la mia rima sopraffina
    or ti rispondo in stile di sestina.

    Tanti ciuchi, lo so, mi fanno coro,
    e ragliano leggendo i versi miei,
    ma ciò non è per me certo disdoro,
    ciuchi son essi e tu fra loro sei.
    Coraggio ed incoscienza deve amare
    chi qua vuol cimentarsi a scrivere e rimare.

    Se son saccente e pure son borioso
    in mezzo a gente senza doti ed estro,
    io della vanagloria non son sposo,
    bensì per tutti quanti son maestro.
    In quel che dici, Polemiko, tu ti sbagli...
    i tuoi versi non sono che dei ragli!!!

    ======

    Messo così a posto il vanaglorioso Polemiko, che sarebbe bene si dedicasse alle cose che può esprimere (quali però?) e non alla poesia, ritornando alla sua lunga e sudata fatica - stavolta senza rima - per la quale l’amorosa mamma porterà al mattino, a letto, un buon cordiale perché si rimetta dallo sforzo. Debbo però dire che questa volta i suoi versi zoppicano un po' meno che nelle precedenti volte.
    Soffermandomi sulla prima quartina, noto come quell'aulico "prome" non riesce a inquadrarsi nel concetto, ed è messo a casaccio, mentre ben a proposito fu usato da Dante, nel senso di "promette", quando scrive:
    "…veder non può se altri non la prome".
    Quanto alle "eliconie" che mi avrebbero, secondo il sommo poeta "polemico" "graziato", probabilmente la parola è stata lì posta da un "polemico" che non sapeva cosa di meglio dire.
    Epure io posso insegnare a tale asinesco verseggiatore che esiste in verità l'Elicona, che è un'alta catena montuosa delle Grecia, in Beozia, nei pressi del golfo di Corinto, che per gli antichi greci era la sede delle Muse, o meglio ancora l'deale repubblica delle lettere.
    Durante uno dei miei infiniti viaggi, io sono salito fino ai suoi 1748 metri della vetta, e intorno a me si sono affrettate con sinuosa ed accorta danza le Muse, eleggendomi re del verso e congratulandosi per il mio stile poetico. In fede vi dirò che non avrebbero voluto farmi ripartire, ma io sono riuscito ad allontanarmi e a tornare in basso, dopo averle distratte e poste in deliquio irresistibile con i miei versi.

  4. #14
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    Citazione Originariamente Scritto da simsalabin Visualizza Messaggio
    Per rispondere in rima, caro "polemico",
    che annaspi nei tuoi versi e ti confondi
    bisogna avere il dono dei poeti, caro amico..
    con dei concetti un poco più... profondi.
    Usi parole che non hanno senso,
    che tu non sia poeta proprio penso.

    Chissà che gran fatica tu hai compiuto
    nel comporre quei versi zoppicanti,
    or qui tu ti presenti compiaciuto,
    ma hai ben poche ragioni di tal vanti.
    Io qui con la mia rima sopraffina
    or ti rispondo in stile di sestina.

    Tanti ciuchi, lo so, mi fanno coro,
    e ragliano leggendo i versi miei,
    ma ciò non è per me certo disdoro,
    ciuchi son essi e tu fra loro sei.
    Coraggio ed incoscienza deve amare
    chi qua vuol cimentarsi a scrivere e rimare.

    Se son saccente e pure son borioso
    in mezzo a gente senza doti ed estro,
    io della vanagloria non son sposo,
    bensì per tutti quanti son maestro.
    In quel che dici, Polemiko, tu ti sbagli...
    i tuoi versi non sono che dei ragli!!!

    ======

    Messo così a posto il vanaglorioso Polemiko, che sarebbe bene si dedicasse alle cose che può esprimere (quali però?) e non alla poesia, ritornando alla sua lunga e sudata fatica - stavolta senza rima - per la quale l’amorosa mamma porterà al mattino, a letto, un buon cordiale perché si rimetta dallo sforzo. Debbo però dire che questa volta i suoi versi zoppicano un po' meno che nelle precedenti volte.
    Soffermandomi sulla prima quartina, noto come quell'aulico "prome" non riesce a inquadrarsi nel concetto, ed è messo a casaccio, mentre ben a proposito fu usato da Dante, nel senso di "promette", quando scrive:
    "…veder non può se altri non la prome".
    Quanto alle "eliconie" che mi avrebbero, secondo il sommo poeta "polemico" "graziato", probabilmente la parola è stata lì posta da un "polemico" che non sapeva cosa di meglio dire.
    Epure io posso insegnare a tale asinesco verseggiatore che esiste in verità l'Elicona, che è un'alta catena montuosa delle Grecia, in Beozia, nei pressi del golfo di Corinto, che per gli antichi greci era la sede delle Muse, o meglio ancora l'deale repubblica delle lettere.
    Durante uno dei miei infiniti viaggi, io sono salito fino ai suoi 1748 metri della vetta, e intorno a me si sono affrettate con sinuosa ed accorta danza le Muse, eleggendomi re del verso e congratulandosi per il mio stile poetico. In fede vi dirò che non avrebbero voluto farmi ripartire, ma io sono riuscito ad allontanarmi e a tornare in basso, dopo averle distratte e poste in deliquio irresistibile con i miei versi.
    Di esser un poeta io certo non mi vanto,
    ma mi diletto a volte a rimeggiar soltanto.
    La metrica la forzo al personal mio stile,
    non cerco adulatori nè falsi baciapile.

    Tu forse sei l'illuso che crede esser poeta,
    ma sei solo un alieno per questo bel pianeta.
    Pianeta è questo fatto di umili signori,
    che critican soltanto i propri rari errori.

    Invece tu ti ergi da critico saccente
    facendo sì figura per niente edificante.
    Errori a dismisura n'è pieno il tuo giudizio
    ne bastan la metà per farti un bel servizio.

    Ma di cuor grande sono e or te lo dimostro,
    poichè non ti dipingo come un banale mostro.
    Ti fo però notare, l'effimera sapienza
    e la cultura vacua di qualche tua sentenza.

    Consigli al sottoscritto di darsi all'"ermetica",
    magari perchè credi sia priva della metrica,
    ma che ignorante sei, se fai l'error brutale
    di non considerare ermetico il Montale.

    Le poesia di Eugenio in metrica è sì scritta,
    così il suggerimento è come l'aria fritta.
    Invece è mia intenzione a te donar consiglio
    per evitar d'imbatterti in ulterior periglio.

    Se accingere tu vuoi a far le correzioni,
    ti prego non ripetere cotanti strafalcioni.
    A mo' d'esperto lirico mi fai la ramanzina,
    sputando i tuoi rimproveri su qualche mia quartina.

    E strano non ti accorgi di aver già calpestato
    Calliope la musa e sua sorella Erato,
    "Polemico" mio caro non ha l'accento in "ìco"
    neanche v'è assonanza con la parola "amico".

    Di altri calci in culo le muse hai caricato,
    è forse si comprende perchè ti han tralasciato
    mescendo la poesia, con il tuo gretto biasimo,
    ai loro occhi forse appari come un asino.

    Che dire poi del furto che ho da te subìto,
    di quel "borioso-sposo" che hai da me carpito.
    Non hai atteso a lungo di utlizzarlo a modo
    insaporir dovei lo scialbo del tuo brodo.

    Per evitar di fare lo stesso tuo errore.
    mi fermo qui all'istante, e freno il mio furore
    Or su continua pure se a te può darti gioia,
    nel renderti ridicolo se non diffonder noia...


  5. #15
    simsalabin
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    Citazione Originariamente Scritto da polemiko Visualizza Messaggio
    Di esser un poeta io certo non mi vanto,
    ma mi diletto a volte a rimeggiar soltanto.
    La metrica la forzo al personal mio stile,
    non cerco adulatori nè falsi baciapile.

    Tu forse sei l'illuso che crede esser poeta,
    ma sei solo un alieno per questo bel pianeta.
    Pianeta è questo fatto di umili signori,
    che critican soltanto i propri rari errori.

    Invece tu ti ergi da critico saccente
    facendo sì figura per niente edificante.
    Errori a dismisura n'è pieno il tuo giudizio
    ne bastan la metà per farti un bel servizio.

    Ma di cuor grande sono e or te lo dimostro,
    poichè non ti dipingo come un banale mostro.
    Ti fo però notare, l'effimera sapienza
    e la cultura vacua di qualche tua sentenza.

    Consigli al sottoscritto di darsi all'"ermetica",
    magari perchè credi sia priva della metrica,
    ma che ignorante sei, se fai l'error brutale
    di non considerare ermetico il Montale.

    Le poesia di Eugenio in metrica è sì scritta,
    così il suggerimento è come l'aria fritta.
    Invece è mia intenzione a te donar consiglio
    per evitar d'imbatterti in ulterior periglio.

    Se accingere tu vuoi a far le correzioni,
    ti prego non ripetere cotanti strafalcioni.
    A mo' d'esperto lirico mi fai la ramanzina,
    sputando i tuoi rimproveri su qualche mia quartina.

    E strano non ti accorgi di aver già calpestato
    Calliope la musa e sua sorella Erato,
    "Polemico" mio caro non ha l'accento in "ìco"
    neanche v'è assonanza con la parola "amico".

    Di altri calci in culo le muse hai caricato,
    è forse si comprende perchè ti han tralasciato
    mescendo la poesia, con il tuo gretto biasimo,
    ai loro occhi forse appari come un asino.

    Che dire poi del furto che ho da te subìto,
    di quel "borioso-sposo" che hai da me carpito.
    Non hai atteso a lungo di utlizzarlo a modo
    insaporir dovei lo scialbo del tuo brodo.

    Per evitar di fare lo stesso tuo errore.
    mi fermo qui all'istante, e freno il mio furore
    Or su continua pure se a te può darti gioia,
    nel renderti ridicolo se non diffonder noia...



    Di nuovo "il polemico", poveretto,
    vorrebbe esser nell'intendimento
    un poeta profondo, audace, schietto,
    c'è chi pensa sia buono pur nel letto.

    Della qual cosa sono assai dubbioso,
    perchè mi pare che costui sia quello
    della leggenda antico e dolce sposo
    che non facea volare il proprio uccello,

    e lo tenea ben chiuso nella gabbia,
    dalle inutile sbarre, lo confesso,
    perchè pure nel metterci la rabbia
    vi restò sempre chiuso come un fesso.

    Amica di POL, se cerchi uno per il letto
    chi invece è gran poeta... e qualcos'altro?
    Rivolgiti a simsalabin il maghetto
    che nei riguardi tuoi sarà ben scaltro!

    Giacché se il Polemiko fra le lenzuola è bravo(?)
    come nelle poesie che qui presenta
    (son un che in previsioni giammai erravo)
    se tu lo vuoi ti lascerà scontenta,

    mentre se simsalabin vorrai accogliere,
    egli ch'è ben diverso è gran signore,
    ch'oltre il rimare ti farà vedere
    cosa sa far di buono... a tutte l'ore!

    Sappi... te lo dico e poi ti saluto
    che Polemiko non dovrebbe mai far turno,
    e sarebbe a me per primo assai piaciuto
    se invece fosse più... taciturno!

    Gli fo questa poesia gratisse in dono
    e vorrei tu capissi questo detto,
    in quasi nulla Polemiko tu sei bono,
    né nel poetare, né nello scuotere il letto!

    Simsalabin invece ognor s'allieta
    coi canti suoi che in tutte fanno attesa,
    e le soddisfa s'hai come mète
    d'attenderlo sul talamo ben distesa.



    ================


    Incredibili vaneggiamenti erompono dalla strimpellata, contorta, quasi incomprensibile "Poesia" (???!!!) del povero "Polemiko, al quale c'è chi offre l'onore della considerazione (io), che egli tanto desidera ed alla quale ardentemente aspira.
    Esilarante quando parla di Montale. Nessuno di certo ha capito, e tampoco io, cosa volesse dire. Egli si riferisce al poeta Eugenio Montale o a quel suo amico, anche lui Montale di cognome, operatore ecologico comunale (spazzino) nella zona di Compiobbi?
    "Un bel tacer non fu mai scritto" recita un antico adagio. Dal quale il Polemiko dovrebbe trarre le necessarie e dovute conseguenze.
    Però, se ne è lieto, sono contento che egli goda della considerazione che qui gli viene data, malgrado la sua quasi totale ignoranza in fatto di letteratura e poesia. Ed altro...

  6. #16
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    Citazione Originariamente Scritto da simsalabin Visualizza Messaggio
    Di nuovo "il polemico", poveretto,
    vorrebbe esser nell'intendimento
    un poeta profondo, audace, schietto,
    c'è chi pensa sia buono pur nel letto.

    Della qual cosa sono assai dubbioso,
    perchè mi pare che costui sia quello
    della leggenda antico e dolce sposo
    che non facea volare il proprio uccello,

    e lo tenea ben chiuso nella gabbia,
    dalle inutile sbarre, lo confesso,
    perchè pure nel metterci la rabbia
    vi restò sempre chiuso come un fesso.

    Amica di POL, se cerchi uno per il letto
    chi invece è gran poeta... e qualcos'altro?
    Rivolgiti a simsalabin il maghetto
    che nei riguardi tuoi sarà ben scaltro!

    Giacché se il Polemiko fra le lenzuola è bravo(?)
    come nelle poesie che qui presenta
    (son un che in previsioni giammai erravo)
    se tu lo vuoi ti lascerà scontenta,

    mentre se simsalabin vorrai accogliere,
    egli ch'è ben diverso è gran signore,
    ch'oltre il rimare ti farà vedere
    cosa sa far di buono... a tutte l'ore!

    Sappi... te lo dico e poi ti saluto
    che Polemiko non dovrebbe mai far turno,
    e sarebbe a me per primo assai piaciuto
    se invece fosse più... taciturno!

    Gli fo questa poesia gratisse in dono
    e vorrei tu capissi questo detto,
    in quasi nulla Polemiko tu sei bono,
    né nel poetare, né nello scuotere il letto!

    Simsalabin invece ognor s'allieta
    coi canti suoi che in tutte fanno attesa,
    e le soddisfa s'hai come mète
    d'attenderlo sul talamo ben distesa.



    ================


    Incredibili vaneggiamenti erompono dalla strimpellata, contorta, quasi incomprensibile "Poesia" (???!!!) del povero "Polemiko, al quale c'è chi offre l'onore della considerazione (io), che egli tanto desidera ed alla quale ardentemente aspira.
    Esilarante quando parla di Montale. Nessuno di certo ha capito, e tampoco io, cosa volesse dire. Egli si riferisce al poeta Eugenio Montale o a quel suo amico, anche lui Montale di cognome, operatore ecologico comunale (spazzino) nella zona di Compiobbi?
    "Un bel tacer non fu mai scritto" recita un antico adagio. Dal quale il Polemiko dovrebbe trarre le necessarie e dovute conseguenze.
    Però, se ne è lieto, sono contento che egli goda della considerazione che qui gli viene data, malgrado la sua quasi totale ignoranza in fatto di letteratura e poesia. Ed altro...
    Inizio e vengo al punto c'hai toccato,
    tralascio di soccorrer le due muse,
    che un'altra volta quivi hai seviziato,
    sperando giungan presto le tue scuse.

    La smania di cercar un’”amichetta”
    sicuro io non ho in tal contesto.
    E’ invece cosa giusta che tu ammetta
    che il tuo pavoneggiar è sì un pretesto.

    Il tuo gran progetto hai sì celato,
    e forse avresti avuto buona sorte,
    ma dal momento che l’hai divulgato,
    saran serrate le più belle porte.

    Ti rimarran soltanto tra le mani
    ninfomani arrapate un po’ vecchiotte,
    già stanche dell'attesa di un domani,
    per fare solo sesso in una notte.

    Saran perciò frequenti e prolungate
    le visite dai preti confessori,
    di te che ti spacciavi poeta vate,
    per conquistar di altre i loro cuori.

    Se tu nel forum fossi stato onesto,
    la maschera di gallo biricchino,
    l'avresti già riposta dentro al cesto,
    per indossare quella di beghino.

    Mi scuso per l'errore madornale!!
    Le maschere per te son cose vane!!
    Indossi infatti quella naturale
    dell'uomo che va dietro alle sottane.

    Sarà felice di saper le voglie,
    di subdolo aspirante farfallone,
    colei che aspira ‘ser futura moglie
    di uno che in realtà è un gran coglione.

    Io vedi caro amico don giovanni,
    non ho bisogno alcuno di altre “lei”
    la mia la tengo stretta da otto anni
    e quel suo dolce cuor non tradirei.

    Concludo queste zoppicanti rime
    cercando di raggiungere la meta
    diecendo a quel borioso che m'opprime:
    “NON HO MAI DETTO CHE IO SON POETA!!!!!”

  7. #17
    simsalabin
    Ospite

    Predefinito

    IL CENTURIONE ETRUSCO (quello che pur nella sua infinita modestia e insuperabile semplicità non riesce a trovare avversari in grado di competere con lui).


    Gran salame tu risibile "polemico"
    che spari in poesia tali cazzate
    a dir le quali solamente sei accademico
    d'autunno, inverno, primavera, estate.
    Ragion per cui, gran saggio, lo propone
    "sparacazzate per ogni stagione."

    ===================

    Quella "lei" che tu stringi con amore
    e che tu non vorresti mai cambiare
    giacché sol lei tenere sa il tuo cuore,
    sta' attento a non lasciartela scappare.

    Sol lei infatti può te sopportare
    in quanto è affetta da quel morbo strano
    per il qual non si può nulla odorare,
    perché quel senso è morto, e quindi è vano.

    Non la fare curar, che non guarisca,
    perché altrimenti son per te dolori
    caso mai lei di nuovo percepisca
    come per quasi tutti ancor gli odori.

    E’ inutil che con me sempre tu ruzzi,
    perché la donna tua, se mai t’odora,
    se avverte veramente quanto puzzi
    ritorna signorina e… più signora!

    E tu, povero "polemico”, sei costretto
    a cercar qui sul forum un’altra donna,
    non provarti però portarla a letto,
    davanti a te non sfilerà la gonna.

    Che appena avrà sentito il tuo fetore
    fuggirà via per tornar qui nel sito,
    le tue scoregge fanno un gran fetore
    e non son per le donne un bell’invito.

    Meglio tu resti solo messaggero,
    lo disse pure il massimo fra i saggi,
    anch’io ti do consiglio assai sincero,
    tienlo a mente: non puzzano i messaggi!

    ====================

    Potrei continuar fino a domani
    ed anche a doman l'altro, se volete,
    ma ora mi dovrò lavar le mani
    e quindi per un po' mi perderete.
    Dopo aver lavorato tanto strame
    le mie mani puzzeggian di salame.


    ====================


    E volevo vedere se Polemiko avesse la pretesa di esser chiamato poeta! Non importava se nella sua “poesia” (???!!!) nel finale affermasse questa ennesima cazzata-precisazione.
    Tientela stretta, “polemico” quella poveretta che non sente gli odori, e non le far leggere quel che scrive Simsalabin. Se lo farai, anche con quel difettuccio alle narici potrebbe darsi che volesse accorrere da me. Io però non potrei accoglierla nel mio harem. E’ così fitto e stipato di odalische che proprio non ce n’entrano più! Caso mai, per farti un piacere (o meglio per farlo a lei) potrei licenziarne una che non mi serve più…


 

 
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