22 febbraio 2007, noi non dimentichiamo
Il 22 febbraio ’07 si è celebrata a Modugno, terra di Bari, la giornata dedicata al ricordo della tragedia delle foibe e in particolare di Paolo De Benedictis, ufficiale della X mas ucciso dai partigiani comunisti a guerra finita. Durante il giorno del ricordo, hanno sfilato per le strade modugnesi forze armate, il comune di Modugno rappresentato dal Sindaco Giuseppe Rana, autorità civili e militari, associazioni, scuole e persone comuni. Paolo De Benedictis, cui una targa presso il cimitero di Modugno ne ricorda la memoria, è stato menzionato da Gianvito Armenise, responsabile di Azione e Tradizione. Dopo la deposizione della corona di alloro in memoria del giovane marò, in una piazza centrale della città, si è svolto un concerto della banda della Brigata Corazzata Pinerolo. Nel pomeriggio, presso la sala conferenze del comando dei vigili urbani di Modugno, si è tenuta la conferenza “Foibe, un passato da riscrivere”, introdotta da Gianvito Armenise e da Pierino Lorusso, reggente del Centro Tradizione e Comunità.
Prima dell’inizio dei lavori, è stato proiettato un video commemorativo, dove con immagini tristemente famose della tragedia delle foibe, scorrevano i nomi delle tante cavità carsiche dove gli italiani sono stati infoibati, i nomi di quanti si sono persi le tracce e le foto dei tanti sacerdoti uccisi in odio alla Fede.
Sono poi intervenuti il Sindaco di Modugno, Dott. Giuseppe Rana, e l’assessore alla pubblica istruzione Michele Trentadue, a seguire il prof. Alessandro Barbera, che ha delineato il quadro storico e il contesto durate la quale si sono svolti i fatti accaduti, la sig.ra Regina Cimmino, parente di un infoibato, che ha raccontato la propria testimonianza della tragedia, vivendo sia i momenti dei rastrellamenti partigiani, sia l’esodo di quanto dovettero lasciare la propria casa e il mondo in cui fino a quel momento vissuto. È seguita la relazione del Dr. Pietro Luigi Crasti, presidente dell’associazione amici e discendenti degli esuli giuliani, istriani, fiumani e dalmati, puntando l’intervento sul molto lavoro che bisogna fare per ricordare un evento che ha avuto 60 anni di oblio, lasciano che ben tre generazioni dimenticassero quel che è successo. il Dr. Crasti ha denunciato quanto successo presso l’Università degli studi di Ancona, dove è stato previsto il convegno “La frontiera Orientale – Conflitti, Relazioni, memorie”, con il patrocinio dell’ANPI, Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (di cui alleghiamo locandina pubblicitaria) che vede tra i relatori Claudia Cernigoi, la quale afferma che la Foiba di Basovizza non contiene i poveri resti di tanti Istriani, Fiumani e Dalmati al suo interno fatti precipitare, bensì sostiene che essa è un’immondezzaio e quindi và riaperta e verificato il contenuto.
E’ abbastanza triste notare che a volte la legge è solerte nel condannare alcune discussioni storiche come “revisionistiche” ma discriminate come “negazionistiche” quando si tratta dei campi di concentramento tedeschi della seconda guerra mondiale, mentre invece esiste una sorta di passività e non volontà di tutelare i morti delle foibe anche quando in maniera manifestata le cifre vengono minimizzate o oltraggiate.
Tra le iniziative avviate da proseguire dei prossimi giorni, la raccolta firme per la consegna della medaglia d’oro al valor civile a Graziano Udovisi, sopravvissuto l’infoibamento e quindi testimone di una tragedia che non viene meritoriamente ricordata. L’assegnazione della medaglia d’oro darebbe quell’ufficialità e quel riconoscimento storico a tutti coloro che hanno vissuto e patito la pulizia etnica e l’esodo. Maggiori informazioni al sito: http://www.adesonline.com/vispetizione.asp?id=6
Il Centro Tradizione e Comunità ringrazia particolarmente l’amministrazione comunale di Modugno, in particolare il Sindaco Giuseppe Rana, l’assessore Michele Trentadue, i vigili urbani di Modugno per la fattiva collaborazione, la banda della Brigata Corazzata Pinerolo, il Dipartimento della Marina di Taranto, l’Arma dei Carabinieri di Modugno, l’Associazione Arma Aeronautica, la scuola S. Francesco d’Assisi, gli amici che ci hanno supportato e lavorato a questo progetto. Appuntamento a febbraio 2008.
Daniele Cursoli
durante i giorni precedenti, un capillare attacchinaggio per le vie della città
la piazza centrale è chiusa al traffico
la banda della brigata corazzata pinerolo si schiera e si prepara per la marcia nelle vie della città, durante il percorso, tutte le strade sono state chiuse al traffico.
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