Max, ammiro la tua passione politica e il tuo desiderio e sforzo di essere costruttivo, di portare a casa risultati concreti e non aria fritta in una situazione difficile e anche un po' amara come questa.Secondo me bisogna restare calmi e lucidi e non lasciarsi prendere dall'impazienza e dallo sconforto; lasciare un po' decantare le cose e ragionare a mente fredda su quello che è successo, evitando da un lato di parlare subito di "braghe calate" in nome della difesa del governo ad ogni costo, e dall'altro di denigrare chi reclama coerenza tra gli ideali e la loro pratica attuazione politica. E' la dialettica, che serve come il pane a questa "strana" sinistra radicale "di lotta e di governo", che deve sporcarsi le mani col governo del paese ma anche non dimenticare la sua ragion d'essere, e non sacrificarla sull'altare della governabilità. Un lavoraccio lo so: tirare la corda sempre ma senza arrivare al punto di spezzarla. Non è facile, ma bisogna farlo. Dopo la bella manifestazione di Vicenza, che ci aveva rafforzati, non pensavo che saremmo finiti all'angolo in questo modo, ma non c'è alternativa e bisogna ripartire. Cercare da un lato di impedire il ritorno al governo della destra, di mettere fuori gioco Berlusconi; ma dall'altro di non assecondare lo slittamento verso il centro di questo governo tutto proteso alla conquista di voti moderati in Parlamento. Ce la faremo? Non lo so, sinceramente, ma bisogna provarci. Poi al dunque tireremo le somme. E forse una nuova legge elettorale proporzionale sul modello tedesco, se non è il massimo a livello teorico, però fotograferebbe meglio di ogni altra soluzione un quadro politico che non riesce più a esprimersi in queste due coalizioni troppo disomogenee e divise. Boh, tiriamo avanti... Chi vivrà vedrà!




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