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Favorevole all'amnistia per chiudere definitivamente il periodo storico degli anni di piombo. In merito popi agli altri reati, credo sia giusta una valutazione caso per caso...Comunque, io credo che il problema della giustizia italiana non sia la concessione o meno dell'indulto. La differenza non sta nel fatto che uno esca 3 anni prima o 3 anni dopo, se comunque gli è rimasta l'indole a commettere reati. Il problema sta nel sistema penitenziario e nell'annosa disquisizione se la pena abbia un effetto rieducativo o meno, sta nel rientro del reo nella società, le opportunità o le possibilità che gli si presentaranno, se verrà seguito o lasciato a se stesso, l'applicazione delle pene alternative alla detenzione....ecc.ecc...lo so il discorso è complesso, ma bisogna valutare tutto.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
_TYR_
Favorevole solo ed esclusivamente per reati "politici". Dalle BR ai Nar!
Sarei d'accordo con Te, ma sono due cose diverse.
L'amnistia per i reati politici, di cui si parlò solo per quelli commessi negli anni '70-'80, venne proposta come soluzione politica degli anni di piombo, sulla base del condivisibile assunto che gli anni di piombo furono una guerra civile italiana, innestata sul troncone della guera fredda planetaria.
Quando una guerra finisce - si disse giustamente - i prigionieri tornano a casa. Però non se ne fece nulla (peraltro, dato il quarto di secolo trascorso , sono già tutti fuori o quasi. Rimane da processare Ciavardini per Bologna, che secondo me l'amnistia la rifiuterebbe). Agli stronzi che dissero Mai ! per i terroristi di destra doppia pena di morte (come disse Gasparri riprendendo Almirante) , segnalerei che, dopo la guerra civiole 1943-45 (assai più cruenta degli anni '70), Togliatti (meno stronzo di loro) l'amnistia la fece.
Ma quella di cui si vocifera con forza negli ambienti giudiziari, come corollario dell'indulto, sarebbe la solita amnistia per i reati bagatellari, sino a tre anni di pena massima edittale. Nell'Italia monarchica veniva emanata ad ogni insediamento di nuovo Re (un paio di volte per Secolo). Nella Prima Repubblica ad ogni elezione di Presidente - cioè ogni sette anni. Poichè in Italia i processi penali, tra due gradi di merito e Cassazione , meno di sette anni difficlmente durano, la prassi equivaleva ad una abrogazione de facto dei reati bagatellari - truffe, liti di condominio, percosse.
Dopo mani pulite l'amnistia non si può fare senza la maggioranza di due terzi - per cui non ve ne sono più dal 1989. Ne consegue che i Magistrati dovrebbero lavorare, cosa che non hanno assolutamente intenzione di fare.
Sotto questo profilo, il recente indulto è , per i lazzaroni togati, una beffa. Debbono giudicare e produrre Sentenze - quindi , lavorare. Con la beffa di vedere il loro lavoro inutile (le pene sono estinte dall'indulto, per cui gli anni comminati vengono condonati) , per di più debbono liquidare agli avvocati ammessi al gratuito patrocinio gli onorari, senza che gli anni inflitti penalizzino alcuno.
Perciò, i Magistrati che , essendo ancor più stupidi della media dei togati, ancora credono di amministrare la ... Giustizia ... accontano lo sconto dell'indulto. Recente esempio nel rito abbreviato Ciavardini per la rapina ; l'accusa chiede quattro anni ; il GIP , sapendo che deve condonare tre anni per l'indulto, ne infiligge sette, perchè poi 7 - 3 di indulto = 4 originariamente chiesti.
Comunque, per i reati bagatellari l'amnistia già c'è , poiché i lazzaroni togati - nella previsione che arrivi - già si astengono dall'istruire i processi amnistiabili, dicendo "tanto li estinguerà l'amnistia ... aspettiamo, prioma di sprecare lavoro. Tanto premesso, anche se l'amniostia non venisse emanata, si prescriveranno tutti.
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amnistia per tutti i motivi politici
pena di morte per la feccia
lasciamo che Dio li giudichi