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  1. #1
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    Predefinito Una giornata di ordinaria schizofrenia unionista

    “Santo Stefano ‘scippata’. Parisi chiede nuovi vincoli”
    Sottotitolo: “Ma Soru non ci sta: per liberare la base il governatore si vuole appellare al premier Romano Prodi” (da Il Sardegna)

    Gi seus a froris! E certo, Parisi, il “sardo” Parisi, ministro di Prodi mi toglie il mio territorio – sicuramente in nome della “difesa nazionale” – e io vado a chiedere a Prodi.
    Vabbè, passiamo alle cose serie: l’autonomia è questa!
    L’autonomia è questa e non altro, niente di più niente di meno: al di là di chi governi a Roma o a Cagliari, al di là che siano brave persone o viscidi intrallazzeris.
    A chi ancora dice che la si potrebbe far funzionare meglio: se fai funzionare meglio un tritacarne ti trita di più!
    L’autonomia sarda è nata anti-indipendentista, il meglio che può fare è tritare ogni forma di sovranità.
    L’autonomia è una gabbia dentro la quale la nostra classe dirigente si è rinchiusa (anche il leone si accontenta del pasto quotidiano datogli dal padrone, figuriamoci animali di ben minor coraggio…)
    Le sbarre di questa gabbia stanno nelle teste della classe dirigente unionista che non si rende conto che ogni giorno, ogni sussulto di autodeterminazione, viene tranquillamente cassato.

    Piccola chiosa per chi ci governa: in giro per il mondo molti hanno capito che prima che la “globalizzazione” è lo Stato che ti sta sopra, castra e occupa che leva ad un popolo l’autodeterminazione…
    Piccola chiosa per noi stessi: Qualcun altro in giro per il mondo ha capito che, a volte, siamo noi stessi a farci del male da soli quando diventiamo più realisti del re…

    “Cade un caccia e sfiora un traghetto” (La Nuova Sardegna)
    C’è poco da fare: la guerra fa male, a chi la subisce e a chi la fa. Ma soprattutto a chi l’adora, la difende, la legittima pur senza averla mai fatta in prima persona.

    “Dalla grande Cagliari alla Cagliari più grande, nuovi territori per la capitale” (da L’Unione Sarda)
    È il titolo di un convegno di Forza Italia sul recupero delle aree demaniali di Cagliari.
    C’eravamo già accorti dello scippo di idee del nostro programma per le comunali: del resto erano stati tutti molto onesti e l’avevano detto in diretta televisiva (peccato che i sardi nel mentre stessero guardando altro). E così abbiamo visto l’idea del fronte mare ripresa da Soru, quella del centro in “stile Barcellona” da Floris, e poi altro e adesso la Capitale…
    E in fondo andrebbe anche bene, a patto che si chiarissero le idee e si chiedessero: “Capitale di chi e di cosa?!”
    Per il resto colpa nostra che non abbiamo ancora le forze per far sapere alle persone i nostri progetti. E a volte non abbiamo neanche la cura di ricordarli a noi stessi, perdendoci in mille altre inutili faccende.

    “E’ questa la nuova frontiera del turismo (…) scoprire le ricchezze anche immateriali della nazione quali i pupi siciliani o i vostri tenores” (Rutelli, presentando la mostra sulle civiltà andine e di Rapa Nui a Villanovaforru” (da La Nuova Sardegna)
    E poco male, è un ministro italiano…però…
    “Ieri mattina in pompa magna con il Ministro dei Beni Culturali Rutelli, il Governatore Renato Soru, il presidente della provincia Fulvio Tocco, i parlamentari sardi e tutti i sindaci del Medio Campidano schierati con la fascia tricolore sul petto è stata inaugurata ecc. ecc.” (da L’Unione Sarda)
    E vabbè, si dirà, è il giornalista che si infoga quando vede il verde il bianco e il rosso, la parata di Stato, il ministro…i sindaci “sono tenuti” a farlo, a mettersi quella fascia che gli fa sentire “nazionali”, che gli fa sognare che un giorno andranno “a Roma”, e via sospiri, e gloria, e potere…e soldi!
    E vabbè, sarà pure così, e sarà pure che gli è passato di testa (ma giusto per caso o fortuita coincidenza) di dirgli che siamo un’“altra nazione” come sbottavano tutti orgogliosamente quando la Lanzillotta gli mise i piedi in testa.
    (…ma siamo sicuri che esista la “nazione sarda” nella loro testa? E quando diciamo “noi siamo una nazione” a chi ci riferiamo esattamente? E non dovremmo forse essere più autocritici con noi stessi e meno sentimentali quando per insicurezza difendiamo simboli, bandiere e istituzioni che non rappresentano alcun “indipendentismo”? provoco me stesso, prima di tutto, provoco me stesso a liberarmi dal sentimentalismo, dall’idea che le cose siano già fatte, che in fondo in fondo tutti ci crediamo…solo quando l’avremo fatta l’indipendenza, guardando indietro, potremo dire che ci credevano già tutti, ma ora no, proprio no…non sono come noi, lo diventeranno, lo spero…)
    E invece, durante la presentazione, niente affermazioni della nostra diversa nazionalità ma tanti bei discorsi sul “recupero dell’identità”: quale?? È come la storia della “capitale”…capitale e boh! Così per dire…
    Per fortuna che a renderci migliori e contemporaneamente più ridicoli e miseri c’hanno pensato i cileni che non vedono l’ora di ricambiare l’ospitalità e portare a Santiago la nostra civiltà – attimo di perplessità di Rutelli, preoccupazione dei petti tricolorati – e ovviamente si trattava di quella sarda.
    Chissà se l’hanno capito che possiamo essere un’altra nazione (gli italiani e i sardo-italiani intendo, i cileni credo lo sappiano già...)

    Dulcis in fundo…
    “Domanda: Qual è la nuova frontiera della lotta al terrorismo?
    Risposta: E’ la frontiera delle idee, che impone una rivoluzione culturale: l’affermazione del principio gandhiano della non violenza” (Fausto Bertinotti, a La Repubblica)

    Commento libero.


    PS: Quante cose ogni giorno ci sfuggono del dibattito politico-culturale? Quante sono sfuggite a me, oggi? Quante cose interessanti da condividere? Quante cose su cui si potrebbe discutere per creare? Quante su cui si potrebbe lavorare per proporre qualcosa, per intervenire sulla realtà? Quanto tempo perdiamo in polemiche inutili? Quanto tempo perdiamo dietro provocatori, isterici, frustrati? Quanto buttiamo via per la nostra stessa incapacità o pigrizia? E’ questo che mi fa arrabbiare con me stesso: che abbiamo una vita sola per fare ciò che dobbiamo fare, e io per primo, spesso, spreco un sacco di tempo.

    PPS: quando dico "noi" dico "noi indipendetisti", ma soprattutto dico "noi di iRS", perchè a fare rimproveri agli altri è sempre troppo facile (e questo vale per noi ma soprattutto per chi viene qui a sparare da dietro i muretti a secco virtuali)

  2. #2
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    Gi seus a frori...Vicenza dovrebbe insegnarci qualcosa...tanti sardi hanno partecipato per un senso di pace, e quando c'è da difendere la nostra terra rimangono davanti alla tv...

    http://www.altravicenza.it/

  3. #3
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    Schizzofrenia... sì credo sia il termine più appropriato per comprendere gli ultimi eventi accaduti nella nostra isola.
    Una grande battaglia di popolo e civile per mettere alla porta i militari Usa ed ecco che dalla finestra entrano quelli italiani. Il presidente Soru è arrivato ad uno di quei fatidici "nodi del pettine unionista" e non basterà rivolgersi a Prodi per pretendere il rispetto degli accordi che un suo ministro sardo disattende!
    Purtroppo tutto il limite dell'azione regionale si riduce ad una supplica al governo; il benessere dei sardi, ancora una volta, si scontra con la ragion di stato... italiano!

    P.s. Certo che non è una novità lo scopiazzamento di idee altrui da parte di forza italia; ricordate la figura barbina del "copia e incolla" della giunta precedente dei documenti della regione lombardia??
    Su Templare

  4. #4
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    il fatto più emblematico è quello di la maddalena,sarebbe il colmo se non si bloccasse una assurdità del genere!

  5. #5
    no parri berus
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    De sa Marmilla Po s'Indipendentzia de sa Natzioi Sadra!
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    Citazione Originariamente Scritto da franciscu sedda Visualizza Messaggio
    “E’ questa la nuova frontiera del turismo (…) scoprire le ricchezze anche immateriali della nazione quali i pupi siciliani o i vostri tenores” (Rutelli, presentando la mostra sulle civiltà andine e di Rapa Nui a Villanovaforru” (da La Nuova Sardegna)
    E poco male, è un ministro italiano…però…
    “Ieri mattina in pompa magna con il Ministro dei Beni Culturali Rutelli, il Governatore Renato Soru, il presidente della provincia Fulvio Tocco, i parlamentari sardi e tutti i sindaci del Medio Campidano schierati con la fascia tricolore sul petto è stata inaugurata ecc. ecc.” (da L’Unione Sarda)
    E vabbè, si dirà, è il giornalista che si infoga quando vede il verde il bianco e il rosso, la parata di Stato, il ministro…i sindaci “sono tenuti” a farlo, a mettersi quella fascia che gli fa sentire “nazionali”, che gli fa sognare che un giorno andranno “a Roma”, e via sospiri, e gloria, e potere…e soldi!
    e che dire quando con i miei occhi ho visto gruppi di miei compaesani cuncodrausu a stimenta per la visita de s'istranju rutelli?
    succede anche che qualcuno faccia debito dal sottoscritto di euro 200(de craboi) per poter cucinare le migliori prelibatezze al primo rappresentate italico che si presenta su questa terra. ho visto la dignità di tanti ridursi ad una manciata de giarra anzi di graniglia. forse qualcuno non ha nemmeno dormito per presentarsi puntuale e far bella figura agli occhi da maiale sazio pronto al macello del rappresentante italico .
    accade anche questo e tristemente lo denuncio.
    l'attuale situazione è questa.
    a villanovaforru intanto un imprenditore locale si è salvato dal fallimento delle sue strutture alberghiere cedendole a dei loschi individui irlandesi che intanto senza problemi progettano( con esponenti locali del calibro di merici sindaco di lunamatrona e presidente de sa corona arrubia) la bellezza di maxi campi da golf e 1200 villette. il tutto cercando di convincere i proprietari terrieri dei tre comuni interessati alla cessione con misere promesse di denaro e addirittura a quanto pare sotto minacce da parte di terzi (loro collaboratori) di esproprio in caso di opposizione.
    cumenti nara tui franciscu su tempus esti pagu e no si dui deppeusu dromi' doi . salludus mannus...
    sa libertade de tottusu !

  6. #6
    LiberaMente
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    Solo 4 post???
    Questo 3D meriterebbe ben altra considerazione!!
    La gravità degli ultimi avvenimenti, in particolare sulle servitù militari, avrebbero dovuto dare il là in questo forum ad una seria riflessione...
    Lasciamo perdere i cazzeggi su altri 3D e iniziamo seriamente a ragionare su avvenimenti che ci toccano da vicino e riguardano il nostro presente!
    FORTZA, raccogliamo l'invito di Franciscu!!
    Su Templare

  7. #7
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    (concordo pienamente con Ithokor)

    E' incredibile vedere tutte quelle notizie insieme.
    Assistere all' appropriazione che la classe dirigente (al governo e all' opposizione) ha fatto su idee che sono nostre.. un riciclaggio immane che ha privato del vero significato che avevano e le ha rese inoffensive proprio perchè promosse per il mantenimento dello status e non più come cambiamento. Un rafforzamento dell' unionismo attraverso idee indipendentiste totalmente fraintese (e non in buona fede ovviamente).

    E' veramente doloroso ma al tempo stesso gratificante. Abbiamo un dato certo: la classe politica è morta, gli individui che ci governano sono cerebralmente morti. Noi dobbiamo continuare a immaginare, a pensare ad una Sardegna diversa, riuscire a far capire che gli unici agenti di senso siamo noi indipendentisti e che siamo in grado di portare avanti i nostri concetti per garantire veramente un cambiamento e il conseguente benessere a tutti i sardi.
    La strada è segnata e la stiamo già percorrendo nel verso giusto, ora tocca mettere il nostro nome e il nostro marchio sulle nostre idee e smontare i falsi concetti che altri appioppano alle nostre idee stesse.
    Fintzas a s' indipendentzia!

  8. #8
    Meda sabios paris
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    Citazione Originariamente Scritto da Ithokor Visualizza Messaggio
    Solo 4 post???
    Questo 3D meriterebbe ben altra considerazione!!
    La gravità degli ultimi avvenimenti, in particolare sulle servitù militari, avrebbero dovuto dare il là in questo forum ad una seria riflessione...
    Lasciamo perdere i cazzeggi su altri 3D e iniziamo seriamente a ragionare su avvenimenti che ci toccano da vicino e riguardano il nostro presente!
    FORTZA, raccogliamo l'invito di Franciscu!!
    Est unu problema de marketing, penso.
    Sos porcos unionistas poden comunicare mentzus sas ideas (de issos o de atteros no li nd'affuttit nudda) ki battin votos ca jughen su cunsensu e su potere politico.

    Si kerimos ki sas ideas nostras abbarren nostras devimos intrare in sos apposentos de sos pulsantes e las attuare!
    Abbarrende a sa sola custu est impossibile, tando b'at de si alliare, fintamenta cun no-indipendentistas o indipendentistas de badas!
    Est inutile, los devimos battere cun sas armas issoros!

  9. #9
    frankobollo.ilcannocchial e.it
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    Citazione Originariamente Scritto da MirtoBuffendi Visualizza Messaggio
    (concordo pienamente con Ithokor)

    E' incredibile vedere tutte quelle notizie insieme.
    Assistere all' appropriazione che la classe dirigente (al governo e all' opposizione) ha fatto su idee che sono nostre.. un riciclaggio immane che ha privato del vero significato che avevano e le ha rese inoffensive proprio perchè promosse per il mantenimento dello status e non più come cambiamento. Un rafforzamento dell' unionismo attraverso idee indipendentiste totalmente fraintese (e non in buona fede ovviamente).

    E' veramente doloroso ma al tempo stesso gratificante. Abbiamo un dato certo: la classe politica è morta, gli individui che ci governano sono cerebralmente morti. Noi dobbiamo continuare a immaginare, a pensare ad una Sardegna diversa, riuscire a far capire che gli unici agenti di senso siamo noi indipendentisti e che siamo in grado di portare avanti i nostri concetti per garantire veramente un cambiamento e il conseguente benessere a tutti i sardi.
    La strada è segnata e la stiamo già percorrendo nel verso giusto, ora tocca mettere il nostro nome e il nostro marchio sulle nostre idee e smontare i falsi concetti che altri appioppano alle nostre idee stesse.
    Fintzas a s' indipendentzia!
    Quoto alla grande!

  10. #10
    Cristiano
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    Che dire del termovalorizzatore di Ottana? iRS ha organizzato un dibattito che evidentemente ha risvegliato la gente del posto.
    Vista la grande partecipazione di massa poteva forse Rifondazione Comunista non buttarcisi di testa e farne una lotta sua?

    Dovremmo cercare un metodo di diffusione delle idee più vasto. Io personalmente mi sono attaccato parecchio all'idea indipendentista (mi avevano avvisato che sarebbe successo). E' stato come un risveglio.
    Quando ne parlo con qualcuno pare che l'idea l'abbiano tutti, ma non si sono ancora "risvegliati".
    Diamoci da fare per divulgare il progetto iRS. Cerchiamo insieme i metodi che riteniamo più efficaci, magari ne viene fuori qualcosa di buono.

    Una domanda: se si va a elezioni Italiane, iRS deve presentarsi? Si presenterà?

 

 
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