Il pm Nicastro
candidato Idv
Fitto: è una vergogna
BARI – Sarà il sostituto procuratore Lorenzo Nicastro, fino a qualche giorno fa in servizio alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari, il capolista per l’Italia dei Valori alle prossime elezioni regionali in Puglia. Lo ha annunciato in una conferenza stampa a Bari il presidente dell’Idv, Antonio Di Pietro, presenti l'eurodeputato Luigi De Magistris, lo stesso Nicastro, il coordinatore regionale Pierfelice Zazzera e il sen.Giuseppe Caforio.
Nicastro è nato 54 anni fa a Bari, è magistrato da 23 anni dopo aver indossato per sei anni la toga di avvocato e negli ultimi tempi ha fatto parte del pool della Procura contro i reati della pubblica amministrazione.
«E' un messaggio alla Puglia che vogliamo» ha spiegato Di Pietro. «Deciderò con i cittadini – ha dichiarato Nicastro - cosa fare giorno per giorno, ma so per certo cosa non devo fare. Lavorerò per le regole, con le regole e sulle regole, perchè le leggi devono servire agli uomini per vivere meglio».
ORE 13.52 - FITTO, PM NICASTRO CON IDV? UNA VERGOGNA
«Il pm Lorenzo Nicastro ha indagato su di me per nove anni e sostenuto le accuse nei miei confronti fino a qualche attimo fa. Ora si candida con l’Italia dei valori. Questo rende evidente una barbara commistione tra politica e giustizia». Lo ha detto all’ANSA il ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto.
«Quella stessa barbarie – afferma Fitto – che hanno praticato i Di Pietro e i De Magistris significativamente presenti alla sua conferenza stampa». «E' abnorme e scandaloso - continua Fitto – che il sospetto di un uso direttamente politico dell’azione giudiziaria divenga oggi assoluta certezza. E' una vergogna».
ORE 15.07 - DI PIETRO: IN LISTE MEGLIO GIUDICI CHE DELINQUENTI
«La vergogna non è che un magistrato si candidi ma che una persona come Fitto, con tutti i problemi giudiziari a suo carico non ancora risolti, occupi un ruolo di governo». Lo affermano in una nota congiunta il presidente dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, e Pierfelice Zazzera, coordinatore dell’Idv in Puglia.
«Noi siamo orgogliosi di candidare le persone perbene che hanno fatto della legalità un modus operandi e siamo sicuri che sapranno rappresentare le istanze dei cittadini – aggiungono -. Purtroppo nel Pdl questi valori non sono di casa, ma come si dice: "Il pesce puzza dalla testa". Infatti, lo stesso Presidente del Consiglio è l’esempio di quanti vanno al Governo per sistemare gli affari propri e per non farsi processare. Insomma, invece di occuparsi dei problemi del Paese, blocca costantemente il Parlamento con le sue leggi ad personam».
ORE 15.14 - NICASTRO(IDV),DA SEMPRE GIUDICI IN POLITICA
«Se verifichiamo quanti magistratisi sono candidati prima del 1994 e quanti dopo il 1994, portando ex magistrati a legiferare e a governare le Regioni e le Province, magari fugheremo in via definitiva il sospetto che le candidature dei magistrati partano massicce dal 1994 in poi perchè finalizzate ad altro. Così non è». Lo ha detto l’ex pm della Procura di Bari Lorenzo Nicastro, parlando con i giornalisti a Bari dopo che è stata ufficializzata la sua candidatura a capolista per l’Idv alle Regionali in Puglia.
ORE 15.20 - CICCHITTO: CANDIDATURA NICASTRO IN PUGLIA CONFERMA USO POLITICO GIUSTIZIA
"Che l’uso politico della giustizia non sia uno slogan è confermato dal fatto che il pm Lorenzo Nicastro, che per nove anni ha indagato su Raffaele Fitto, oggi diventa nientemeno che il capolista dell’IdV per le elezioni regionali in Puglia. La cosa ha precedenti illustri, a cominciare dal caso Emiliano, ed assume aspetti sempre più eclatanti ed inquietanti”. Lo ha affermato Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del Pdl.
ORE 15.20 - RUOCCO: CANDIDATURA NICASTRO DISDICEVOLE
''E' disdicevole'' la candidatura del Pm Nicastro alle prossime regionali, in presenza di inchieste sul suo candidato-Presidente, sul governo e sui Partiti della sua coalizione”. Lo afferma in un nota il capogruppo di An-Pdl alla Regione Puglia, Roberto Ruocco. “Trattandosi di un magistrato che ha seguito e segue inchieste molto pesanti sulla Pubblica Amministrazione a cominciare proprio dalla Regione Puglia, ci troviamo infatti di fronte ad una evidente conferma – afferma Ruocco – dei sospetti di politicizzazione che non sono mancati e non mancano con riferimento alla Procura di Bari, sia sul terreno dell’accanimento, sia su quello della minimizzazione”.
“Tanto più è inquietante questa decisione, ove si consideri che la Procura in questione è oggi impegnata in molte e pesanti inchieste sul governo regionale in carica, ivi compresa, a quel che si legge, una – afferma Ruocco – sui meccanismi di finanziamento dei partiti della sua coalizione”. “Già in passato – conclude – è accaduto che magistrati che stavano indagando su autorevoli leaders della sinistra pugliese siano stati candidati con successo a ruoli istituzionali di altissimo livello, e che delle inchieste in questione non si sia nella sostanza saputo più nulla”.
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