Se questi "figli dei fiori" paracomunisti avessero vissuto a quei tempi avrebbero sicuramente contestato il Duce accusandolo di essere un anti-tradizionale e un nemico della natura!
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Di più. Proprio lo sviluppo genetico, potrebbe consentire e consente la drastica o progressiva riduzione in futuro dei fitofarmaci necessari per curare le debolezze genetiche delle piante, le quali aprono la strada a malattie infettive ed aggressioni di insetti o altre piante.
Hai perfettamente ragione. Infatti un prodotto geneticamente modificato per resistere alle tossine dei parassiti ci permetterebbe di evitare di usare i pesticidi!
Devi comunque compatirli, magari parlano in buona fede e leggono stupidi libri pieni di menzogne come quello delle Edizioni Settimo Sigillo sugli OGM. Sono libri pericolosissimi perché non fanno altro che diffondere disinformazione e fomentare l'ignoranza.
Non sanno, per esempio, che l’ aflatossina, è una molecola tossica prodotta naturalmente dal metabolismo di alcune specie di funghi (chiamati comunemente muffe), generalmente saprofiti, appartenenti al genere Aspergillus. Ne esistono numerosi tipi, di cui le principali sono la B1, la B2, la G1, la G2 e i loro derivati metabolici M1 ed M2. Le aflatossine B1, B2, G1 e G2, M1 sono fortemente sospettate di esplicare un’azione tossica, mutagena e cancerogena a carico del fegato e tossica per il sistema immunitario. La più pericolosa è la B1. Le aflatossine sono difficili da eliminare perché sono organismi estremamente termoresistenti.
Le aflatossine sono mutagene e attraverso vari passaggi arrivano all'organismo umano. Non solo attraverso il mais, il grano (quindi la polenta), ma anche nel latte. A questo proposito alcuni mesi fa sono state sequestrate 200 tonnellate di latte, che conteneva dosi elevatissime di afiatossina, ma nessuno lo dice. Il che significa che fino al giorno prima i bambini se lo bevevano allegramente. È una situazione sotto i nostri occhi, ma nessuno fa niente, tutti fanno i salutisti ipocriti e nessuno ha il coraggio di affermare che con le piante Ogm la piralide non esisterebbe più. Una soluzione banalissima, come dimostrano i 200 milioni di ettari di mais geneticamente modificati coltivati in tutto il mondo!
Tu hai scritto che i prodotti NATURALI fanno venire il cancro e quelli OGM no..
Ribadisco che a fare venire il cancro non è la NATURALITA' del prodotto ma la merda che ci mettono sopra...
Quindi non andare a scrivere cagate che gli ogm non fanno venire il cancro e i prodotti naturali hanno nella loro naturalità delle sostanze cancerogene che fanno venire il cancro....
Gaio Mario con cosa la lavo la frutta con l'acido? Anche un bambino con un minimo di intelletto capirebbe che le porcherie che ci mettono sopra entrano dentro la buccia e dentro anche l'interno alla buccia...Ma questo è un forum politico o una comunità di recupero mentale?:fru
Siamo paradossalmente alla frutta...
Si confondono i metodi di coltivazione tradizionale in reazione e con l'umanesimo del lavoro,i controcorrente che diventano reazionari e i politically correct in uncorrect,non si coltiva piu' perche' gli italiani certi lavori non li vogliono piu' fare.
Ma fatemi il piase'!
Nel '24 l'Italia produceva meno di 50 milioni di quintali di grano, a fronte di un fabbisogno di 75.
La parte mancante veniva acquistata in USA e in URSS, ed era la prima voce di esborso valutario. Inoltre le campagne erano nell'indigenza e venivano abbandonate, per l'inurbanizzazione e l'emigrazione all'estero.
La Battaglia del Grano, iniziata mi pare nel '26, fu il primo impegno globale del regime, e si svolse:
- Abolizione del bracciantato e obbligo di dare i poteri a mezzadria
- Aumento delle terre coltivabili, con la rimessa a produzione di quelle inutilizzate.
- Meccanizzazione dell'agricoltura, tramite la riconversione post bellica della Fiat
- Bonifiche integrali in tutta Italia (fiore all'occhiello quelle pontine), con confisca dei fondi agricoli improduttivi ai latifondisti (solo alle bonifiche pontine 77.000 ettari)
- Legge per la messa a riscatto dei poderi bonificati a favore delle famiglie dei coloni, che pagavano il riscatto coi prodotti agricoli.
- Creazione dei Consorzi Agrari, per la messa in comune dei servizi all'agricoltura
- Irrigazione delle terre arse, tramite giganteschi acquedotti (l'Acquedotto Pugliese, che rende fertile il Tavoliere, è tutt'ora il più grande d'Europa.
- Chimica di base, con la fabbricazione dei concimi
- Strumenti finanziari a favore del mondo agricolo (si fonda l'INA, Istituto Nazionale Assicurazioni, per l'assicurazione dei raccolti)
- Genetica Agricola, tramite la Stazione Cerailicla di Rieti affidata al Prof. Nazzareno Strampelli.
Nel 1934 il raccolto è di bel 87 milioni di quintali, le terre sono redente, si sono fondate 14 città e 63 Borghi rurali, l'emigrazione è cessata e l'Italia ha l'autosufficienza alimentare.
L'opera di Strampelli si inserisce in questo quadro, ma ne è un elemento fondamentale, arrivando ad aumentare fino a cinque volte la resa per ettaro (dove prima si mietevano 10 quintali dopo se ne mietono 50) grazie alla selezione "naturale" di grani precoci (in grado di dare due raccolti l'anno), più resistenti alle malattie (ruggini del grano) e alle intemperie (questo venne ottenuto con l'incrocio di grani giapponesi)
E' ovvio che l'opera di Strampelli non c'entra niente con gli OGM delle multinazionali, che sono sterili e creano sudditanza.
Il "grano fascista" era fecondo e a disposizione di tutti, e lo dimostra proprio il fatto che Strampelli è ricordato in tutto il mondo, meno che in Italia.
A dire che non esiste la scienza "buona" e la scienza "cattiva", dipende da come la si vuole usare.
Questo è vero. Ogni pianta è una forma di vita e nel corso dei millenni ha sviluppato delle difese, che possono definirsi "anticrittogamici naturali".
Stanno dappertutto e spesso in quantità massicce, come ad esempio nella cipolla, o nella birra.
Spesso gli OGM non fanno altro che potenziare queste difese delle piante, evitando lo spargimento di altri prodotti chimici.
Io direi che le questioni sono 2: innanzitutto gli OGM in sè, poi il fatto che oggi, come oggi essi sono prodotti brevettati nelle mani di multinazionali, ecc...
Per quanto riguarda gli OGM in sè io sono favorevolissimo: tra l'altro vorrei ricordare che la pasta che mangiamo da circa 50 anni proviene da grano OGM che fu creato negli anni '50-'60 tramite bombardamento con radiazioni del grano allora coltivato.
Poi è un dato di fatto che da più di 10000 anni l'uomo sta agendo sulla natura per selezionare specie animali e vegetali che gli siano più utili o più gradevoli: per esempio il riso o il grano coltivati oggi sono ben diversi da quelli che esistevano 20000 anni fa, i quali sono spariti; se guardiamo le speci di cani che abbiamo oggi, è francamente molto difficile ritrovarvi le caratteristiche del lupo che dovrebbe esserne l'antenato... e lo stesso vale per tutte le speci coltivate/allevate oggidì.
Fino ad oggi ci si è limitati a selezionare i caratteri più utili degli organismi viventi in maniera empirica, la scienza invece dà la possibilità di farlo in maniera mirata, risparmiando molto tempo e risorse.
Senza contare che gli OGM potrebbero portare alla drastica riduzione dell'uso di pesticidi, diserbanti, antiparassitari, ecc.. con beneficio per l'intero ecosistema. Inoltre sarebbe possibile creare speci adatte a soddisfare le esigenze di popolazioni che adesso devono fare i conti con la fame.
E si potrebbe continuare ancora per molto.....
Il problema della proprietà e dllo sfruttamento degli OGM, invece è tutt'altra cosa, io ritengo che l'approccio migliore sarebbe prima di tutto incoraggiare laricerca pubblica sia in Europa che nei paesi emergenti (dove per altro la validità dei brevetti è del tutto aleatoria..) così da sottrarre il monopolio brevettuale alle industrie private e poi politiche di licenza obbligatoria.