Cesa, Udc: "Noi restiamo all'opposizione"
Urso, An: "Per la Cdl un progetto politico solido"
La Cdl grida allo scandalo
"Mercimonio di poltrone"
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Lorenzo Cesa, segretario Udc
ROMA - Uno "scandaloso mercimonio di poltrone". Dopo la decisione del presidente Napolitano di rinviare il governo Prodi alle Camere, l'opposizione insiste su questo punto e giudica "offensiva" per il Parlamento la trattativa all'ultimo voto in corso in vista del voto sulla fiducia giovedì al Senato. Ha parole di fuoco il coordinatore azzurro Sandro Bondi per cui "è in corso da parte dell'Unione un volgare mercimonio di poltrone e di voti". Per il vicecoordinatore forzista Fabrizio Cicchitto "il centrosinistra sta dando il peggio di se stesso nell'indecente tentativo di mettere in atto una compravendita di parlamentari alla ricerca del senatore perduto". Il leghista Roberto Calderoli sfodera una delle sue immagini colorite: "L'Unione è tenuta insieme dallo sputo di Follini", oppure: "Maggioranza a rischio aereo". Non è da meno Paolo Bonaiuti, il portavoce di Silvio Berlusconi: "Follini è il vispo-tereso della politica che svolazza da una parte all'altra con quel vizio insopportabile di dare lezioni".
Battute a parte, al di là di come sarà conquistata la fiducia, la Cdl elenca i problemi politici che la maggioranza è "ben lontana dall'aver risolto": Afghanistan, Tav, pensioni, Dico. "Per questo dico che la crisi è solo rimandata" sentenzia sicuro Altero Matteoli, capogruppo di An al Senato, "Prodi deve dimostrare di avere una maggioranza politica oltre che numerica". Alla sicurezza del segretario diessino Piero Fassino che ha dichiarato che l'Unione al Senato ha 162 voti sicuri, il presidente dei senatori di Forza Italia Renato Schifani replica che in realtà Fassino "ha paura di perdere altri pezzi al Senato".
Sul fronte Udc, dopo l'attacco di Pier Ferdinando Casini a Follini ("una vicenda triste, sono stati traditi gli elettori"), anche il segretario Lorenzo Cesa accusa "l'amico e testimone di nozze" di aver fatto un "errore madornale": "Questo è trasformismo puro". Per quello che riguarda l'Udc, comunque, e le presunte strizzatine d'occhio al nuovo centro, Cesa sgombera il campo dai boatos: "Noi stiamo dove stiamo, cioè all'opposizione: non tradiamo gli elettori".
La verità è che la Cdl in questo momento non sarebbe in grado di affrontare né elezioni anticipate né altro: troppe divisioni all'interno di quella che fu la vecchia maggioranza con la Lega e l'Udc sempre più distaccate dal nucleo di An e Forza Italia. Meglio prendere tempo e lavorare a un progetto politico solido. Ne è convinto Adolfo Urso dell'esecutivo di An: "La Cdl deve trarre lezione da quanto accaduto e lavorare da subito per ricostruire una piena unità di intenti e di proposta politica, capace di aggregare sin d'ora chi appare ancora incerto, e di delineare comunque un percorso parlamentare comune".
(25 febbraio 2007)
http://www.repubblica.it/2007/02/sez...zioni-cdl.html
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Se questi non sono ipocriti, giusto ma sono moderati... ma dov'erano quando degregorio è passato dalla loro parte subito alla prima votazione?




... ma dov'erano quando degregorio è passato dalla loro parte subito alla prima votazione?
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