Tgcom.
Governo, anticipato voto fiducia
In Senato si voterà mercoledì
Il voto di fiducia al governo Prodi in Senato è stato anticipato a mercoledì sera. Lo ha stabilito la conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama. Il premier martedì alle 17:00 sarà in aula in Senato.
Il dibattito sulla fiducia al governo prenderà quindi avvio al Senato alle 17 con l'illustrazione del programma da parte del presidente del Consiglio, Romano Prodi, e continuerà fino alla serata di mercoledì quando è previsto il voto.
Lo ha annunciato il capogruppo di Forza Italia al Senato, Renato Schifani che aggiunge: "Da Prodi ci aspettiamo chiarezza. Chiarezza sui Dico. Ci dica se questo provvedimento verra' ritirato o meno. Se la Tav si farà con o senza tunnel. Se la riforma delle pensioni si fara' abolendo o meno lo scalone. Deve fare chiarezza agli italiani ma anche con i suoi alleati".
Nel suo breve discorso il premier rivendicherà i risultati fin qui ottenuti dal suo esecutivo, soprattutto in politica estera - vero nodo cruciale per far 'rientrare' nei ranghi i dissidenti - e in campo economico. In queste ore, infatti, il Professore ha avuto alcuni incontri con il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa Schioppa, e con il suo vice, Vincenzo Visco, proprio per mettere a punto la nuova strategia. Prodi, punterà su un deciso cambio di passo, "uno slancio rinnovato" dell'azione di governo. Ma anche sulla necessità di una maggioranza piu' compatta e "coesa".
RIFORME, MA ANCHE LA LEGGE ELETTORALE
Ma i punti focali ruotano attorno all'impegno ad accelerare il confronto con le parti sociali sul tema della riforma delle pensioni. Non solo. Si parlerà di federalismo fiscale e del rilancio dei punti focali del programma che hanno fatto cadere il governo, in particolare Tav e Afghanistan. Sarà un vero e proprio appello quello che il Professore lancerà agli alleati, sottolineando che non ci sono alternative a questa maggioranza se non il ritorno immediato alle urne. Nel discorso, a quanto si apprende, il premier farà un accenno alla necessità di riformare l'attuale legge elettorale, sottolineando l'importanza di trovare un'ampia convergenza in Parlamento, chiedendo all'opposizione di lavorare insieme per tutelare il bipolarismo e permettere maggior libertà a chi governa.




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