Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 11
  1. #1
    Giuro di essere fedele al Re!
    Data Registrazione
    04 May 2003
    Località
    Luzern - Pesaro
    Messaggi
    5,826
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    11 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito 32 - IL CARROZZONE DEL PRESIDENTE una repubblica fondata sul privilegio

    IL CARROZZONE DEL PRESIDENTE
    Una repubblica fondata sul privilegio



    di: Romano Bracalini
    Nel 1946 l’Italia divenne una repubblica e la Monarchia dovette fare le valigie. Eravamo diventati un paese “democratico”.

    Però non si capiva perché il Presidente della Repubblica eletto dal popolo guadagnava più del Re che non era stato eletto da nessuno. Qualcuno fece qualche conto e ci si accorse che la democrazia non tornava.

    L’ultima “lista civile” di Re Vittorio Emanuele III era di 11 milioni e 250 mila lire l’anno. L’assegno personale del Presidente della Repubblica era di L. 12.000.000, più:
    1. la dotazione di L. 180.000.000 per il pagamento degli stipendi del personale,
    2. più L. 730.000.000 per il Segretariato Generale della Presidenza,
    3. più L. 20.000.000 per la manutenzione dei beni demaniali assegnati al presidente,
    4. più L. 129.000.000 di reddito della tenuta di San Rossore.

    Totale: L. 1.071.000.000. Cifra che superava la dotazione
    - della Regina Elisabetta d’Inghilterra (L. 800.000.000),
    - di Re Federico IX di Danimarca (L. 200.000.000),
    - della Regina Giuliana d’Olanda (L. 450.000.000),
    - di Re Gustavo di Svezia (L. 250.000.000),
    - di Re Baldovino del Belgio (L. 400.000.000).

    Re Vittorio Emanuele pagava di tasca propria gli stipendi del personale.
    Con la Repubblica questi stipendi vennero messi a carico del Tesoro invece che sul conto della dotazione del Presidente.

    Quanto agli immobili il Capo dello Stato italiano, come il Monarca prima di lui, disponeva del palazzo del Quirinale, del castello di Caprarola, della tenuta di San Rossore, della villa Rosebery a Napoli, della tenuta di Castelporziano dove venne costruita una villa con denaro prelevato sul fondo per la ricostruzione dei fabbricati distrutti dalla guerra.

    Diego Calcagno sul “Tempo” di Roma del 1952 commentò: “Mentre non è ancora spenta l’eco del dramma di Primavalle sorto nel clima della miseria, della promiscuità, della crisi edilizia delle case popolari, giunge notizia che gli uffici della Presidenza della Repubblica stanno innalzando in quella tenuta, a spese dello stato, non nel conto dei 180 milioni della lista civile, ma con i mezzi e l’opera del Genio, un’altra casa.
    I tanti cittadini senza tetto che ne penseranno?
    ”.
    La conclusione malinconica di Calcagno era che nei boschi di Castelporziano una casa c’era già ed essa bastava ai rudi e sempliciotti Re Sabaudi, mentre agli uomini della repubblica non bastava più.

    Le spese del Quirinale son tornate oggetto di critiche sessant’anni dopo, quando a proposito del bilancio del Quirinale appena pubblicato si è osservato che una maggiore sobrietà converrebbe allo stile di una repubblica, mentre la pletora di dipendenti e di clienti fa piuttosto venire in mente gli intrecci di sangue e di clan delle affollate e colorite corti orientali.
    2181 i dipendenti complessivi del Quirinale, di cui 1095 addetti al ruolo della presidenza; 1086 militari, comprendenti i 297 corazzieri, e addetti alla polizia e alla sicurezza.
    In appena dieci anni, restando inalterate le funzioni, il personale del Quirinale è aumentato di 587 unità. Spese previste dal Colle per quest’anno: 235 milioni euro; il 60% in più rispetto a dieci anni fa.

    Stabile l’assegno personale del capo dello stato: 218.407 euro.
    Mario Cervi sul “Giornale” ha fornito questi dati di confronto:
    - La Regina d’Inghilterra dispone di 300 dipendenti;
    - il Re di Spagna di 543;
    - il presidente Bush di 446,
    - l’Imperatore del Giappone di mille circa.
    Gli Stati Uniti hanno 2.000.000 di dipendenti pubblici, l’Italia con un quinto di abitanti ne ha più del doppio.

    Siamo forse il paese più costoso e peggio amministrato d’Europa. Il nostro ministero delle Finanze, il più attivo, ha otto volte il numero dei dipendenti degli stessi dicasteri degli Stati Uniti e del Giappone. In nessun altro paese d’Europa vige l’orario unico continuato negli enti pubblici. Una riforma in senso contrario provocherebbe una rivoluzione. In nessun altro paese il “lavoro” viene chiamato “posto”, parola molto più comoda e riposante.
    La posta prioritaria è diventata posta ordinaria, così si è tornati ai tempi di prima a prezzo maggiorato. L’Italia ha la metà della rete ferroviaria francese, ma il doppio dei dipendenti. Anni fa per rimediare ai perpetui ritardi le ferrovie allungarono i tempi di percorrenza di mezz’ora. I treni continuano ad arrivare con mezz’ora di ritardo.
    Com’era bella la repubblica sotto l’Impero!

    Da: L’Opinione.it - 5 febbraio 2007
    http://www.opinione.it/pages.php?dir...=29&id_art=503
    ---------------------------------------

    Vedasi anche, qui, sul nostro forum: 90 - Emanuele Filiberto a Napolitano: lei costa troppo!
    http://www.politicaonline.net/forum/...d.php?t=319462

    E per capire dove sono arrivati gli Italiani nel precipizio che raccoglie l’ammasso:
    Su POL > POLitica Nazionale >
    Discussione: Emanuele Filiberto a Napolitano: sbalorditivo quanto Lei costa!
    http://www.politicaonline.net/forum/...d.php?t=319465
    Vi si leggono amenità secondo le quali la Regina di Gran Bretagna costa meno del presidente italiano perchè è meno importante nelle sue funzioni di rappresentanza….

  2. #2
    Monarchico da sempre !
    Data Registrazione
    15 Oct 2004
    Località
    Italia
    Messaggi
    10,884
     Likes dati
    6
     Like avuti
    51
    Mentioned
    41 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Fante d'Italia Visualizza Messaggio
    http://www.politicaonline.net/forum/...d.php?t=319465
    Vi si leggono amenità secondo le quali la Regina di Gran Bretagna costa meno del presidente italiano perchè è meno importante nelle sue funzioni di rappresentanza….
    Insuperabile come sempre Fante...

    Interessante anche la storiella sull'importanza... Giorgetto "costa" di più perchè è "più meglio assai"

    gli amici repubblicani, sarebbero in grado di far prostituire la madre, pur di non dover ammmettere lo scempio su indicato

    Ciao e grazie

  3. #3
    più arcipreti, meno arcigay
    Data Registrazione
    03 Jun 2004
    Località
    Tra la verità e l'errore non c'è nessuna via di mezzo, tra questi due poli opposti non c'è che un immenso vuoto. Colui che si pone in questo vuoto è altrettanto lontano dalla verità di colui che è nell'errore (J. Donoso Cortes)
    Messaggi
    19,842
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    eccerto che il PRE è importante... per dirne, una, senza Saragat e il suo mercanteggio di voti coi comunisti, come avrebbe fatto un povero pluriomicida perseguitato ingiustamente dalla magistratura italiana e costretto a fuggire nella Praga comunista onde dirigerne una stazione radio (radio Praga) da cui insultare Italia e italiani, a ritornare dopo vent'anni in Italia onde essere eletto senatore dal PCI senza aver scontato un giorno di galera?

    sto parlando, ovviamente, del comunista Ernesto "Gemisto" Moranino, partigiano pluriomicida, assassino di altri sei partigiani e delle loro consorti (i quali erano colpevoli rispettivamente di essere 1) partigiani non comunisti; 2) mogli dei primi e quindi possibili testimoni della strage).
    Condannato dalla magistratura per tale reato con sentenza definitiva, era da tempo fuggito all'estero grazie al Pci e da Praga dirigeva una radio comunista in italiano dove diceva peste e corna dell'Italia e del governo.

    Ottenne al grazia da Saragat - primo atto ufficiale del neopresidente nel 1964 - dopo che costui si era impegnato col Pci a barattare tale gesto coi voti necessari per la propria elezione.

    Appena rientrato fu eletto senatore per il PCi e rimase tranquillo e pagato senza un solo giorno di carcere.

    Glorie della repubblica!!!

  4. #4
    Monarchico da sempre !
    Data Registrazione
    15 Oct 2004
    Località
    Italia
    Messaggi
    10,884
     Likes dati
    6
     Like avuti
    51
    Mentioned
    41 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Dreyer Visualizza Messaggio
    eccerto che il PRE è importante... per dirne, una, senza Saragat e il suo mercanteggio di voti coi comunisti, come avrebbe fatto un povero pluriomicida perseguitato ingiustamente dalla magistratura italiana e costretto a fuggire nella Praga comunista onde dirigerne una stazione radio (radio Praga) da cui insultare Italia e italiani, a ritornare dopo vent'anni in Italia onde essere eletto senatore dal PCI senza aver scontato un giorno di galera?

    sto parlando, ovviamente, del comunista Ernesto "Gemisto" Moranino, partigiano pluriomicida, assassino di altri sei partigiani e delle loro consorti (i quali erano colpevoli rispettivamente di essere 1) partigiani non comunisti; 2) mogli dei primi e quindi possibili testimoni della strage).
    Condannato dalla magistratura per tale reato con sentenza definitiva, era da tempo fuggito all'estero grazie al Pci e da Praga dirigeva una radio comunista in italiano dove diceva peste e corna dell'Italia e del governo.

    Ottenne al grazia da Saragat - primo atto ufficiale del neopresidente nel 1964 - dopo che costui si era impegnato col Pci a barattare tale gesto coi voti necessari per la propria elezione.

    Appena rientrato fu eletto senatore per il PCi e rimase tranquillo e pagato senza un solo giorno di carcere.

    Glorie della repubblica!!!
    Questa non la sapevo, davvero interessante e degna del Personaggio.

    Grazie Dreyer

  5. #5
    più arcipreti, meno arcigay
    Data Registrazione
    03 Jun 2004
    Località
    Tra la verità e l'errore non c'è nessuna via di mezzo, tra questi due poli opposti non c'è che un immenso vuoto. Colui che si pone in questo vuoto è altrettanto lontano dalla verità di colui che è nell'errore (J. Donoso Cortes)
    Messaggi
    19,842
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    la storia diventa ancora più bella se si legge sul sito dell'ANPI il profilo di moranino... peggio della fantastoria di napolitano.

  6. #6
    email non funzionante
    Data Registrazione
    19 Dec 2009
    Messaggi
    750
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Conterio Visualizza Messaggio
    Insuperabile come sempre Fante...

    Interessante anche la storiella sull'importanza... Giorgetto "costa" di più perchè è "più meglio assai"

    gli amici repubblicani, sarebbero in grado di far prostituire la madre, pur di non dover ammmettere lo scempio su indicato

    Ciao e grazie
    Non c'è verità più vera. Qualcuno dovrebbe spiegarmene la ragione.

  7. #7
    Napule
    Data Registrazione
    31 Aug 2005
    Messaggi
    527
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Cool

    Citazione Originariamente Scritto da Dreyer Visualizza Messaggio
    eccerto che il PRE è importante... per dirne, una, senza Saragat e il suo mercanteggio di voti coi comunisti, come avrebbe fatto un povero pluriomicida perseguitato ingiustamente dalla magistratura italiana e costretto a fuggire nella Praga comunista onde dirigerne una stazione radio (radio Praga) da cui insultare Italia e italiani, a ritornare dopo vent'anni in Italia onde essere eletto senatore dal PCI senza aver scontato un giorno di galera?

    sto parlando, ovviamente, del comunista Ernesto "Gemisto" Moranino, partigiano pluriomicida, assassino di altri sei partigiani e delle loro consorti (i quali erano colpevoli rispettivamente di essere 1) partigiani non comunisti; 2) mogli dei primi e quindi possibili testimoni della strage).
    Condannato dalla magistratura per tale reato con sentenza definitiva, era da tempo fuggito all'estero grazie al Pci e da Praga dirigeva una radio comunista in italiano dove diceva peste e corna dell'Italia e del governo.

    Ottenne al grazia da Saragat - primo atto ufficiale del neopresidente nel 1964 - dopo che costui si era impegnato col Pci a barattare tale gesto coi voti necessari per la propria elezione.

    Appena rientrato fu eletto senatore per il PCi e rimase tranquillo e pagato senza un solo giorno di carcere.

    Glorie della repubblica!!!
    nun ce posso crede!!!

  8. #8
    più arcipreti, meno arcigay
    Data Registrazione
    03 Jun 2004
    Località
    Tra la verità e l'errore non c'è nessuna via di mezzo, tra questi due poli opposti non c'è che un immenso vuoto. Colui che si pone in questo vuoto è altrettanto lontano dalla verità di colui che è nell'errore (J. Donoso Cortes)
    Messaggi
    19,842
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    VIsto che siamo in argomento, ecco cosa dice Wikipedia (riprotando la verità) sul caso Moranino:

    <<Francesco Moranino (Tollegno, 16 febbraio 1920 - Grugliasco, 18 giugno 1971) fu un partigiano e uomo politico italiano.

    Iscritto al Partito comunista clandestino nel 1940, l'anno dopo venne arrestato e condannato a 12 anni di carcere (fu detenuto a Civitavecchia) da parte del Tribunale speciale. Libero dopo la caduta del fascismo nel 1943 venne mandato nel Biellese dove, con il nome di battaglia di Gemisto, organizzò e comandò le prime formazioni partigiane del luogo, portando a termine numerose operazioni.

    Nel dopoguerra Moranino iniziò una carriera politica e divenne segretario della Federazione comunista biellese e valsesiana. Il 2 giugno 1946, fu eletto all'Assemblea Costituente, candidato dal Pci (circoscrizione di Torino) con 11.909 preferenze; il 3 febbraio 1947, nel terzo governo De Gasperi fu nominato sottosegretario alla Difesa; il 18 aprile 1948 (prima legislatura) fu eletto deputato nel Fronte Democratico Popolare con 69.452 preferenze (circ. di Torino); il 6-7 giugno 1953 (seconda legislatura), Moranino fu rieletto per il Pci con 52.647 preferenze. Nel 1951 fu nominato segretario della Federazione mondiale della gioventù democratica.

    Nel 1953, sotto il governo Pella si esaminarono alcuni casi riguardanti fatti che non rientravano fra i reati amnistiati dal ministro Togliatti nel 1949.

    Nel periodo della guerra civile 1943-1945 sulle montagne del Biellese, dove era forte la Brigata comunista Garibaldi-Biella che comprendeva il 6° distaccamento “Pisacane” comandato da Francesco Moranino, come in altre del Nord, si combatté una doppia guerra civile che vide tedeschi e fascisti contro i partigiani, e talvolta partigiani di un colore politico combattere una guerra privata contro partigiani di altro colore politico.

    Ivi avvenne un fatto misterioso, la strage della missione Strassera: 5 partigiani della “missione Strassera”, sospettati di essere in realtà spie nazifasciste, furono fucilati e le spose di due di loro furono anche uccise. "Emanuele Strassera" era un ligure inviato dagli angloamericani, agente dell'OSS, con il compito di coordinare la lotta partigiana. Strassera aveva il compito di consegnare un rapporto agli agenti alleati operanti in Svizzera. Egli contattò Francesco Moranino, ed arruolò quattro partigiani.

    Le vittime furono: Emanuele Strassera, agente del Sud, sbarcato sulla costa ligure da un sommergibile USA, all'inizio dell'estate 1944; Gennaro Santucci, partigiano; Ezio Campasso, partigiano; Mario Francesconi, partigiano; Giovanni Scimone: partigiano. Successivamente, il 9 gennaio 1945 furono liquidate le spose di due dei partigiani uccisi, Maria Santucci e Maria Francesconi; un uomo bussò di notte alla loro porta, esse uscirono, e furono uccise con un colpo alla testa, liquidate perché stavano per scoprire la verità sulla sorte dei loro mariti. Gli assassini cercarono di far ricadere la responsabilità della morte delle due donne sui fascisti ed i loro feroci rastrellamenti.

    Nel dopoguerra i familiari dei cinque partigiani fucilati e delle due spose uccise svolsero delle indagini e raccolsero delle prove che presentarono alle autorità.
    Furono fatte delle indagini ufficiali che orientarono le responsabilità sul deputato comunista.
    Moranino fu accusato dopo la guerra dell'eccidio della "Missione Strassera", il 26 novembre 1944 in località Portula, attirandoli in un’imboscata; stessa sorte il 9 gennaio 1945 toccò a due spose degli uccisi.

    Il 27 gennaio 1955 la Camera dei Deputati, con una maggioranza di centrodestra, votò l’autorizzazione a procedere nei confronti di Moranino su richiesta della Procura di Torino; l’accusa era di omicidio plurimo aggravato e continuato ed occultamento di cadavere, e Moranino fuggì nuovamente in Cecoslovacchia. Il 22 aprile 1956, il processo svoltosi in contumacia a Firenze si concluse con la condanna all’ergastolo per sette omicidi.
    Si legge nella sentenza: «Perfino la scelta degli esecutori dell’eccidio venne fatta tra i più delinquenti e sanguinari della formazione. Avvenuta la fucilazione, essi si buttarono sulle vittime depredandole di quanto avevano indosso. Nel percorso di ritorno si fermarono a banchettare in un’osteria e per l’impresa compiuta ricevettero in premio del denaro». La sentenza di condanna all'ergastolo fu confermata dalla Corte d'Assiste d'Appello nel 1957.

    Nel 1958 alcuni sospetti sullo svolgimento del processo, che per molti aveva come solo scopo un intento persecutorio contro il comandante partigiano, portarono il presidente della Repubblica, Giovanni Gronchi a commutare la pena in dieci anni di reclusione (cosa che avrebbe permesso a Moranino di rientrare in Italia). Il 27 aprile 1965 Francesco Moranino, sempre esule a Praga, venne poi graziato dal presidente della Repubblica Giuseppe Saragat.

    Rimpatriò solo quando fu ufficialmente riconosciuto che i fatti di cui era accusato erano "atti di guerra" (tra l’altro non da lui ordinati), connessi con la Guerra di Liberazione e quindi giuridicamente legittimi.

    Il 19 maggio 1968, Pci e Psiup annunciarono la candidatura nel collegio senatoriale di Vercelli dell’ex deputato condannato all’ergastolo, tuttavia graziato. Moranino sarà rieletto con 38.446 voti ed entrerà nella Commissione industria e commercio del Senato. Morì, tre anni dopo, stroncato da un infarto.>>

    _____________


    Come noterete l'articolo è assai di parte.... ho sottolineato le parti più interessanti.
    Si legga Montanelli per la ricostruzione della compravendita di voti col Pci per l'elezione di Saragat.

    inutile dire che la storia delle "azioni di guerra" non giustifica nulla.

  9. #9
    più arcipreti, meno arcigay
    Data Registrazione
    03 Jun 2004
    Località
    Tra la verità e l'errore non c'è nessuna via di mezzo, tra questi due poli opposti non c'è che un immenso vuoto. Colui che si pone in questo vuoto è altrettanto lontano dalla verità di colui che è nell'errore (J. Donoso Cortes)
    Messaggi
    19,842
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    E ora cosa dice l'ANPI sul sito ufficiale (http://www.anpi.it/uomini/moranino.htm)

    <<Nato a Tollegno (Vercelli) il 16 febbraio 1920, deceduto a Grugliasco (Torino) il 18 giugno 1971, operaio e poi tecnico tessile.

    Nel 1940 si era iscritto al Partito comunista clandestino e già l’anno dopo era finito davanti al Tribunale speciale. Condannato a 12 anni di reclusione, Moranino fu detenuto a Civitavecchia sino alla caduta del fascismo. Il tempo di tornare a casa ed eccolo organizzare, nel settembre del 1943, con il nome di battaglia di Gemisto, le prime formazioni partigiane nel Biellese. Dopo essere stato comandante del distaccamento Garibaldi "Pisacane", "Gemisto" assunse il comando della 50a Brigata Garibaldi che diresse sino a quando gli fu affidato l’incarico, prima di comandante e poi di commissario politico della XII Divisione Garibaldi "Nedo".
    Alla Liberazione, "Gemisto" divenne segretario della Federazione comunista biellese e valsesiana e fu quindi eletto nel 1946 deputato alla Costituente. Sottosegretario alla Difesa nel terzo governo De Gasperi, Moranino fu rieletto deputato nel 1948. Nel 1951 fu nominato segretario della Federazione mondiale della gioventù democratica.
    Nello stesso anno una montatura giudiziaria, che aveva come obiettivo la Resistenza nel suo complesso ("Gemisto" era stato accusato dell’eliminazione di sette persone, avvenuta nella zona partigiana controllata dalla sua formazione), costrinse Moranino a riparare in Cecoslovacchia per sfuggire all’arresto. Rieletto parlamentare nel 1953, Moranino poté tornare in Italia, ma dovette di nuovo riparare all’estero, quando una maggioranza di centrodestra votò alla Camera l’autorizzazione a procedere nei suoi confronti. Processato in contumacia, nel 1956, "Gemisto" fu condannato all’ergastolo.
    Era così evidente l’intento persecutorio contro il comandante partigiano che, nel 1958, il presidente della Repubblica, Giovanni Gronchi, decretò la commutazione della pena in dieci anni di reclusione. Il provvedimento avrebbe consentito a Moranino di tornare in Italia, ma il comandante partigiano rifiutò di accettare questa sorta di grazia. Rimpatriò soltanto quando fu ufficialmente riconosciuto che i fatti di cui era accusato erano "atti di guerra" (tra l’altro non da lui ordinati), connessi con la Guerra di Liberazione e quindi giuridicamente legittimi.
    Rientrato in Italia, Moranino fu eletto, nel 1968, senatore nel collegio di Vercelli con 38.446 voti. Morì, tre anni dopo, stroncato da un infarto.

    _______________


    Come vedete, l'articolo di wikipedia scopiazza le parti inventate dall'anpi...


    fra l'altro: il centrodestra nel 1953 non esisteva.

  10. #10
    email non funzionante
    Data Registrazione
    02 Apr 2009
    Località
    Piemonte - Italia
    Messaggi
    531
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Dreyer Visualizza Messaggio

    Come noterete l'articolo è assai di parte.... ho sottolineato le parti più interessanti.
    Si legga Montanelli per la ricostruzione della compravendita di voti col Pci per l'elezione di Saragat.

    inutile dire che la storia delle "azioni di guerra" non giustifica nulla.
    hai un link o puoi indicarmi dei testi?

 

 
Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. L'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro
    Di Felipe K. nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 06-10-13, 10:55
  2. La Repubblica fondata sull'Impunità
    Di AgnusDei nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 04-10-13, 14:07
  3. Una repubblica fondata sui tribunali amministrativi
    Di gianniguelfi nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 03-04-08, 13:25
  4. L'Italia è una Repubblica fondata sul Segreto....
    Di Danny nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 07-09-05, 15:59

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito