LA RISCOSSA DEI SAVOIA
Il piano di Emanuele Filiberto
'Sarò il principe del popolo'
Chiamate a raccolta le associazioni monarchiche, espone il suo sogno: far capire agli italiani che 'la monarchia costituzionale non è un retaggio del passato'
Roma, 30 gennaio 2007 - Realizzare un progetto politico di alto profilo, all'insegna di tradizioni e valori, che sia in grado di proporre soluzioni per i problemi quotidiani della gente. È il nuovo sogno del giovane Emanuele Filiberto (nella foto), che a Roma ha riunito intorno a sè i rappresentanti di 20 organizzazioni monarchiche, circoli locali e club compresi, per rilanciare il nome dei Savoia nel segno di un inedito impegno attivo all'interno della società civile.
«E mio dovere affermare -ha detto il principe - che l'ideale della Monarchia Costituzionale è tutt'altro che un retaggio del passato. È un valore che in molti stati del mondo ha dimostrato la sua attualità e utilità ben al di sopra dei sistemi repubblicani. Quindi, dobbiamo tutti essere motivati da questa certezza. Dobbiamo comprendere la portata del nostro impegno che, non vuole essere solo quello di depositari dei valori risorgimentali, ma, soprattutto, deve essere di costruttori di un'alternativa democratica per la nostra amata Patria».
«Questo progetto -ha aggiunto- ha bisogno di coesione, unità di spirito, strategia e sacrificio. Bando ai personalismi, bando alle chiacchiere da cortile. Agli italiani servono risposte ai loro problemi quotidiani. Agli italiani serve un progetto per un futuro migliore . Se tutti noi saremo in grado di dimostrare che l'ideale monarchico non è un retaggio nostalgico del passato ma un vero progetto per animare la proposta di soluzioni concrete per la gente, bene, allora avremo vinto- Dobbiamo essere i depositari dei bisogni e dei desideri della gente, quella semplice che non riesce ad arrivare a fine mese, che non ha alcun aiuto dallo stato. Io stesso mi sono reso conto che il ruolo che mi ha affidato la storia è, non solo di Principe Ereditario di una Dinastia millenaria, ma di Principe del popolo».
Messa dunque una pietra sullo scandalo giudiziario che meno di un anno fa ha travolto il padre, Vittorio Emanuele, il principe riaffila le armi e sembra più che mai deciso a riconquistare i fedelissimi sconvolti e scossi dall'arresto a sorpresa lo scorso giugno del padre, finito al centro di un'inchiesta a Potenza condotta dal pm John Woodcock su un presunto giro di prostituzione e tangenti.
Uno choc per i nostalgici del re che Emanuele Filiberto ha tentato di gestire al meglio, mostrando di voler ridare lustro al 'brand' del casato e di riaffermare la legittimità del ruolo dinastico di principe ereditario, rivendicato, documenti e pareri di illustri giuristi alla mano, dai membri ramo cadetto dei Savoia-Aosta.
Fino all' 'outing' di oggi. E all'appello a «mettere a punto una strategia politica unitaria per un progetto che consenta di proporre agli italiani una visione moderna, attuale, e vicina alla popolazione dell'ideale monarchico su tematiche del 'vivere quotidianò».
Le basi sono state gettate.


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