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  1. #1
    Banda Müntzer-Epifanio
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    Predefinito Niger: un golpe per l’uranio

    Scritto da la Redazione
    Venerdì 19 Febbraio 2010 18:26
    Un colpo di Stato voluto dalla Francia per tagliare fuori la Cina
    Il Niger torna agli onori delle cronache. Questa volta non per la ribellione dei Tuareg, che scuote il paese dal 1991 e che si inasprì nel biennio 2007-2008. Tra la nazioni più instabili dell’Africa occidentale, il Niger ha conosciuto l’ennesimo colpo di stato militare (il quarto dopo quelli del '74, del '96 e del '99). Il 18 febbraio, al comando del colonnello Goukoye Abdur Karimou, l’esercito ha tratto in arresto e quindi rovesciato il presidente (golpista anch’esso) Mamadou Tandja, che a sua volta, il 4 agosto 2009, annullò la costituzione concentrando tutti i poteri nelle sue mani. Decisione che diede vita a grandi manifestazioni di protesta. Ma non è per andare incontro alla domanda di democrazia che i militari hanno cacciato Tandja. Dietro c’è la delicata questione dell’uranio e lo scontro tra Cina e Occidente per accaparrarselo.
    I militari golpisti, autodenominatisi Consiglio Supremo per la Restaurazione della Democrazia (CSRD), hanno affidato i poteri presidenziali al generale Abdoulaye Adamou e Goukoye Abdoulkarim, si sono definiti “patrioti” e hanno fatto appello ai cittadini a restarsene a casa, pena la minaccia di arresto. Che i golpisti siano dei “patrioti” è ovviamente aleatorio. I primi a non crederlo sono proprio gli imperialisti occidentali, che hanno formalmente condannato il golpe, ma che dietro le quinte li hanno sponsorizzati e sostenuti.
    Il presidente deposto, Mamadou Tandja, non era certo nulla di buono. Un despota corrotto, sempre pronto a vendersi al miglior offerente. Tutto andava quindi benissimo a francesi e americani i quali, cessate le ostilità per l’egemonia in Africa occidentale, con l’arrivo di Sarkozy all’Eliseo, lavorano e depredano di comune accordo. Corruzione a gogò, bustarelle a destra e a manca, repressione degli antimperialisti, il tutto tra l’indifferenza delle Nazioni Unite e dei vari organismi internazionali, occupati a metter semmai sotto accusa al-Bashir e concentrati a squartare il Sudan.
    Tutto regolare, tra un golpe e un altro, fino a quando, qualche anno fa, il presidente deposto ha appunto deciso di vendersi al miglior offerente. Guarda caso questo miglior offerente si chiama Cina. Tra i paesi più poveri del mondo il Niger possiede grandi miniere di Uranio: si stima che abbia tra le più grandi riserve del pianeta. I francesi, via la grande compagnia Areva, detenevano i diritti d’estrazione, anzitutto della nuova miniera gigante di Imouraren. Ad un certo punto i rapporti tra il Niger da una parte, e la Francia e gli USA dall’altra, si deteriorano. Il presidente Tandja stipula un contratto coi cinesi, ottenendo un sostanzioso aumento del prezzo dell’Uranio. La francese Areva perde così, dall’oggi al domani, la sua posizione di monopolio.
    Apriti cielo!
    La Francia, portandosi appresso tutto l’Occidente nonché la stessa Unione Africana, inizia a picconare il suo vecchio proconsole.
    In nome di che? Ma ovviamente in nome della democrazia.
    Dopo aver sostenuto tutte le malefatte del despota, i francesi iniziano a foraggiare le opposizioni interne a Tandja (a Niamey è un segreto di pulcinella che la francese Areva abbia finanziato lautamente le opposizioni), non solo i Tuareg del nord, dove si trovano le miniere, ma pure i rottami del Coordinamento delle Forze Democratiche della Repubblica (CFDR). Nel tentativo di rovesciare Tandja con le buone, spingono questa opposizione, a boicottare le elezioni svoltesi il 20 ottobre scorso. Fallito questo tentativo era nell’ordine delle cose che ci provassero con le cattive.
    Ecco quindi il Colpo di stato del 18 febbraio, organizzato per riportare il Niger all’ovile geopolitico imperialista e tagliare fuori la Cina dall’estrazione dell’uranio. Altro che democrazia!

    Niger: un golpe per l?uranio

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  2. #2
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    Predefinito Rif: Niger: un golpe per l’uranio

    Citazione Originariamente Scritto da Sandinista Visualizza Messaggio
    Scritto da la Redazione
    Venerdì 19 Febbraio 2010 18:26
    Un colpo di Stato voluto dalla Francia per tagliare fuori la Cina
    Il Niger torna agli onori delle cronache. Questa volta non per la ribellione dei Tuareg, che scuote il paese dal 1991 e che si inasprì nel biennio 2007-2008. Tra la nazioni più instabili dell’Africa occidentale, il Niger ha conosciuto l’ennesimo colpo di stato militare (il quarto dopo quelli del '74, del '96 e del '99). Il 18 febbraio, al comando del colonnello Goukoye Abdur Karimou, l’esercito ha tratto in arresto e quindi rovesciato il presidente (golpista anch’esso) Mamadou Tandja, che a sua volta, il 4 agosto 2009, annullò la costituzione concentrando tutti i poteri nelle sue mani. Decisione che diede vita a grandi manifestazioni di protesta. Ma non è per andare incontro alla domanda di democrazia che i militari hanno cacciato Tandja. Dietro c’è la delicata questione dell’uranio e lo scontro tra Cina e Occidente per accaparrarselo.
    I militari golpisti, autodenominatisi Consiglio Supremo per la Restaurazione della Democrazia (CSRD), hanno affidato i poteri presidenziali al generale Abdoulaye Adamou e Goukoye Abdoulkarim, si sono definiti “patrioti” e hanno fatto appello ai cittadini a restarsene a casa, pena la minaccia di arresto. Che i golpisti siano dei “patrioti” è ovviamente aleatorio. I primi a non crederlo sono proprio gli imperialisti occidentali, che hanno formalmente condannato il golpe, ma che dietro le quinte li hanno sponsorizzati e sostenuti.
    Il presidente deposto, Mamadou Tandja, non era certo nulla di buono. Un despota corrotto, sempre pronto a vendersi al miglior offerente. Tutto andava quindi benissimo a francesi e americani i quali, cessate le ostilità per l’egemonia in Africa occidentale, con l’arrivo di Sarkozy all’Eliseo, lavorano e depredano di comune accordo. Corruzione a gogò, bustarelle a destra e a manca, repressione degli antimperialisti, il tutto tra l’indifferenza delle Nazioni Unite e dei vari organismi internazionali, occupati a metter semmai sotto accusa al-Bashir e concentrati a squartare il Sudan.
    Tutto regolare, tra un golpe e un altro, fino a quando, qualche anno fa, il presidente deposto ha appunto deciso di vendersi al miglior offerente. Guarda caso questo miglior offerente si chiama Cina. Tra i paesi più poveri del mondo il Niger possiede grandi miniere di Uranio: si stima che abbia tra le più grandi riserve del pianeta. I francesi, via la grande compagnia Areva, detenevano i diritti d’estrazione, anzitutto della nuova miniera gigante di Imouraren. Ad un certo punto i rapporti tra il Niger da una parte, e la Francia e gli USA dall’altra, si deteriorano. Il presidente Tandja stipula un contratto coi cinesi, ottenendo un sostanzioso aumento del prezzo dell’Uranio. La francese Areva perde così, dall’oggi al domani, la sua posizione di monopolio.
    Apriti cielo!
    La Francia, portandosi appresso tutto l’Occidente nonché la stessa Unione Africana, inizia a picconare il suo vecchio proconsole.
    In nome di che? Ma ovviamente in nome della democrazia.
    Dopo aver sostenuto tutte le malefatte del despota, i francesi iniziano a foraggiare le opposizioni interne a Tandja (a Niamey è un segreto di pulcinella che la francese Areva abbia finanziato lautamente le opposizioni), non solo i Tuareg del nord, dove si trovano le miniere, ma pure i rottami del Coordinamento delle Forze Democratiche della Repubblica (CFDR). Nel tentativo di rovesciare Tandja con le buone, spingono questa opposizione, a boicottare le elezioni svoltesi il 20 ottobre scorso. Fallito questo tentativo era nell’ordine delle cose che ci provassero con le cattive.
    Ecco quindi il Colpo di stato del 18 febbraio, organizzato per riportare il Niger all’ovile geopolitico imperialista e tagliare fuori la Cina dall’estrazione dell’uranio. Altro che democrazia!

    Niger: un golpe per l?uranio
    Ma il popolo nigerino da che parte sta?non è possibile che il governo golpista tenga senza un appoggio popolare.

  3. #3
    Banda Müntzer-Epifanio
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    Predefinito Rif: Niger: un golpe per l’uranio

    Citazione Originariamente Scritto da IlDige Visualizza Messaggio
    Ma il popolo nigerino da che parte sta?non è possibile che il governo golpista tenga senza un appoggio popolare.
    Sarebbe una novità strabiliante se nell'Africa subsahariana salissero al potere oligarchie e\o giunte grazie all'appoggio popolare. In special modo in stati come il Niger.

  4. #4
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    Predefinito Rif: Niger: un golpe per l’uranio

    Citazione Originariamente Scritto da Sandinista Visualizza Messaggio
    Sarebbe una novità strabiliante se nell'Africa subsahariana salissero al potere oligarchie e\o giunte grazie all'appoggio popolare. In special modo in stati come il Niger.
    Son d'accordo.Probabilmente(sul Niger non sono informato)lo Stato non rispecchia sicuramente le divisioni etniche,cosa in africa molto sentita,e questo è il primo problema(vedi le secessioni del Somaliland,del Sahara occidentale,del Darfur,del Ruanda eccetera eccetera).

    Credi che sia auspicabile invece appoggiare movimenti come il MEND,quantomento dichiaratamente antisfruttamento?

  5. #5
    Banda Müntzer-Epifanio
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    Predefinito Rif: Niger: un golpe per l’uranio

    Citazione Originariamente Scritto da IlDige Visualizza Messaggio
    Son d'accordo.Probabilmente(sul Niger non sono informato)lo Stato non rispecchia sicuramente le divisioni etniche,cosa in africa molto sentita,e questo è il primo problema(vedi le secessioni del Somaliland,del Sahara occidentale,del Darfur,del Ruanda eccetera eccetera).

    Credi che sia auspicabile invece appoggiare movimenti come il MEND,quantomento dichiaratamente antisfruttamento?
    In Africa le divisioni etniche sono un problema sorto con la decolonizzazione. Sono divisioni artificiose fomentate ed alimentate dalle ex potenze coloniali per controllare de facto la politica e l'economia degli stati africani formalmente indipendenti. Oggi poi la situazione è ancora più complicata perché in Africa (come dimostra la situazione nigerina attuale) si sono inseriti a vari livelli (geopolitico, economico) nuovi attori come la Cina (ma anche Israele come per quanto riguarda Darfur e Sudan del Sud).

    Per quanto riguarda il MEND personalmente lo appoggio pienamente.

  6. #6
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    Predefinito Rif: Niger: un golpe per l’uranio

    Citazione Originariamente Scritto da Sandinista Visualizza Messaggio
    In Africa le divisioni etniche sono un problema sorto con la decolonizzazione. Sono divisioni artificiose fomentate ed alimentate dalle ex potenze coloniali per controllare de facto la politica e l'economia degli stati africani formalmente indipendenti. Oggi poi la situazione è ancora più complicata perché in Africa (come dimostra la situazione nigerina attuale) si sono inseriti a vari livelli (geopolitico, economico) nuovi attori come la Cina (ma anche Israele come per quanto riguarda Darfur e Sudan del Sud).

    Per quanto riguarda il MEND personalmente lo appoggio pienamente.
    Son d'accordo.Penso che l'unico modo con cui si può salvare l'africa siano delle ribellioni che prima di tutto sconfiggano le ingerenze straniere.Peraltro la formazione di municipalità anarchiche,in paesi cosi fortemente legati al passato tribale,sarebbe molto più facile.

  7. #7
    Banda Müntzer-Epifanio
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    Predefinito Rif: Niger: un golpe per l’uranio

    Citazione Originariamente Scritto da IlDige Visualizza Messaggio
    Son d'accordo.Penso che l'unico modo con cui si può salvare l'africa siano delle ribellioni che prima di tutto sconfiggano le ingerenze straniere.Peraltro la formazione di municipalità anarchiche,in paesi cosi fortemente legati al passato tribale,sarebbe molto più facile.
    In Africa c'è un forte passato recente di grande presenza del comunismo (il più grande partito comunista africano era quello sudanese), del socialismo (vedi Sankara in Burkina Faso) e dell'anarco-comunismo ma soprattutto in Sudafrica (il movimento Zabalaza). Ora come ora comunque sono declinazioni politiche possibili solo dove c'è un tipo di capitale più avanzato e strutturato.

  8. #8
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    Predefinito Rif: Niger: un golpe per l’uranio

    Citazione Originariamente Scritto da Sandinista Visualizza Messaggio
    In Africa c'è un forte passato recente di grande presenza del comunismo (il più grande partito comunista africano era quello sudanese), del socialismo (vedi Sankara in Burkina Faso) e dell'anarco-comunismo ma soprattutto in Sudafrica (il movimento Zabalaza). Ora come ora comunque sono declinazioni politiche possibili solo dove c'è un tipo di capitale più avanzato e strutturato.
    C'è da ricordare anche che il socialismo africano(mi viene in mente l'Uganda) spesso ha esacerbato scontri derivanti dalla decolonizzazione con politiche di classe sbagliate.QUel che dico io è che un eventuale decivilizzazione o una destituzione dell'autorità statale sono prospettive quantomeno possibili nel continente,specie nella zona subsahariana ed equatoriale.

 

 

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