SCHIO Mentre andava a festeggiare i 18 anni, un ragazzo è stato aggredito da un gruppetto di coetanei
«Sei fascista?». E lo picchiano
Finiscono in carcere tre giovani. Accusa di lesioni personali e rapina di un cellulare
SchioNotte brava in centro con pestaggio di un giovane di 18 anni. Arrestati tre ragazzi di Cogollo Del Cengio. "Sei naziskin?" E via con botte e calci. Tutta colpa dell'abbigliamento o forse di una società inquieta che con la violenza sfoga le sue frustazioni. Stava recandosi con amici a festeggiare i suoi diciott'anni, M.R, nato a Schio e residente a Santorso. Mezz'ora dopo la mezzanotte di ieri, con un gruppetto di ragazzi, era diretto ad un bar del centro, "Avana Caffè", nei pressi di piazza Statuto, nel cuore della città. Capelli cortissimi, bomber nero con uno stemma che non era altro che il logo di un gruppo rock olandese: "Sei Fascista?", gli è stato chiesto, e giù botte da orbi da parte di un trio di altri coetanei guidati da Giovanni Baracca Puggioni, 19 anni, residente a Cogollo Del Cengio. Dopo il primo violento contatto, M.R. spaventato, è fuggito nascondendosi in un cortile interno della piazza perdendo i contatti con i suoi amici. Quando sembrava che le acque si fossero calmate, il giovane è ritornato in piazza dove ha ancora incontrato il trio di giovani teppisti; per sfuggire una seconda volta è corso verso via Battaglione Val Leogra dove è stato inseguito, scaraventato a terra e "pestato". Ad interrompere, a quell'ora di notte, il terribile episodio da "Arancia meccanica" è stato un'automobilista, anche lui un giovane, che, in quel momento, attraversava la via. Ha dovuto percorrere almeno cento metri per posteggiare l'auto, ma è riuscito lo stesso a ritornare sul luogo del pestaggio e a prestare soccorso a M.R. L'automobilista ha quindi chiamato il 112: subito una pattuglia del radiomobile è arrivata in via Battaglione Val Leogra. I due militari, seguendo le descrizioni, si sono messi alla ricerca degli aggressori rintracciandoli nel giro di mezz'ora. Uno è stato trovato al bar "Due Mori" in via Pasubio, altri due nel parcheggio della ex Lanerossi dove, probabilmente, andavano a ritirare l'auto per ritornare a Cogollo Del Cengio. Tutti e tre sono stati quindi condotti nella caserma di via Marschin dove hanno trascorso la notte in cella di sicurezza; ieri mattina sono stati trasferiti alle carceri di Vicenza con l'accusa di lesioni personali e rapina; un'accusa, questa, scattata in quanto i tre avevano derubato M.R. del cellulare. In carcere , oltre a Giovanni Puggioni Baracca, pregiudicato, sono finiti anche il fratello Paolo Baracca Puggioni, 18 anni, incensurato, e Alexander Cuevas Gil Yeison, stessa età, colombiano residente anch'egli a Cogollo Del Cengio. Il ragazzo che ha subito le violenze è stato ricoverato in ospedale per controlli.
Fiorì Palmeri
Il Gazzettino




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L’On. Alessandra Mussolini, eurodeputato e segretario nazionale di Azione Sociale, in relazione all’ennesimo episodio di violenza politica accaduto l'altro ieri a Schio (Vi), chiede l’intervento del Ministro dell’Interno Amato come segue: “Giunga al ragazzo aggredito la mia personale solidarietà e del Partito che rappresento. Siamo di fronte ad un episodio inquietante poiché è sufficiente essere scambiati per uno di destra o portare un giubbotto nero per far scatenare simili reazioni. Il ragazzo aggredito, ricoverato in ospedale, infatti, non è un nostro militante e non sappiamo neanche se sia realmente un simpatizzante di destra, ma non possiamo fare a meno di denunciare pubblicamente un clima di tensione politico che non solo a Schio sta sfociando in gravissimi atti di intolleranza e violenza. Negli ultimi mesi ci sono state altre aggressioni a danno di nostri simpatizzanti scaturiti per ragioni politiche tra i quali voglio ricordare due fatti eclatanti e conosciuti: l’aggressione del coordinatore pugliese di As Pino Monaco durante la celebrazione in ricordo delle vittime dell’eccidio di Schio del 2005 e quella subita dal Coordinatore regionale, Alex Cioni, il novembre scorso in pieno centro storico. Occorre che il Ministro Amato intervenga perché a questo punto non sappiamo se in Italia vi sia più la possibilità la agibilità democratica di fare attività politica. Noi reagiremo comunque a questa violenza gratuita con fermezza e decisione e lo faremo, come nostra consuetudine, utilizzando gli strumenti della politica. Non cadremo nel tranello di farci risucchiare in un clima di violenza che va solo a discapito di chi, come noi, manifesta le proprie idee alla luce del sole utilizzando come unica arma il confronto civile e democratico, bandendo ogni manifestazione capace di incutere timore ai cittadini. Solo chi non ha idee e progetti si lascia andare alla violenza gratuita, e questo è il caso della cosiddetta sinistra pacifista, la quale ancora una volta ha levato la maschera mostrando la propria reale natura, intrisa di odio e intolleranza. E’ ora di dire basta, è ora che la sinistra istituzionale, Ministro Amato in testa, isoli una volta per tutte queste frange e si unisca al nostro richiamo per una lotta politica realmente pacifica. Contro la violenza politica annuncio per sabato prossimo una manifestazione di AS in centro a Schio alla quale richiamo tutti i rappresentanti dei Partiti che condannano la violenza in ogni sua forma.”