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    L'Iran pianifica il bombardamento atomico di USA ed Europa...

    Nella propaganda erano più bravi una volta


    01/03/2007

    «L'Iran pianifica il bombardamento atomico di USA ed Europa: sanzioni subito».
    Così suona il titolo di un lancio dell'agenzia ebraica Israeli News Agency, a firma di Joel Leyden, «Iran plans to nuke Europe, US».
    Letteralmente così. (1)
    Leggiamo il testo: «Il 25 febbraio scorso l'Iran ha lanciato un missile spaziale. 'L'Iran non ha certo in progetto di andare sulla Luna', ha commentato il colonnello Adam (?), una fonte della sicurezza: 'La stessa tecnologia è adatta a fabbricare missili balistici intercontinentali. Questo lancio non è una minaccia per Israele. Gli iraniani non hanno bisogno di raggiungere un'orbita spaziale per colpire Israele; ma un'orbita così alta serve a lanciare un carico nucleare in Europa e in USA'».
    «Date un'occhiata ai media, non c'è una parola su questo lancio», dice Adam. «I governi occidentali non si aspettavano che l'Iran avesse un sistema di lancio nucleare pronto e funzionante. […] «Se non ci saranno severe sanzioni economiche da parte dell'Europa nelle prossime settimane, vedremo una catastrofe», ci ha detto una fonte del ministero Affari Esteri di Israele.
    La fonte non vuol dare il suo nome, ma l'urgenza della questione lo induce a fissare questo reporter [cioè Joel Leyden], implorandolo di diffondere il messaggio.
    «L'Iran non differisce in nulla dalle Germania nazista», ha detto la fonte del ministero: «Anche loro hanno messo insieme un esercito, le risorse per la guerra, ed hanno costruito le V-2. Mentre la Germania metteva a punto le V-2 che furono poi usate contro la Gran Bretagna, il mondo stette a guardare. Ora l'Iran sta ripetendo la storia, dichiara che 'cancellerà Israele dalla carta geografica', e intanto mette le bombe in Iraq e in Afghanistan, una delle quali c'è mancato poco uccidesse il vicepresidente Cheney durante la sua visita».
    «Abbiamo di fronte due possibilità: o l'Occidente attacca l'Iran, il che provocherebbe sia Iran sia Siria a rispondere con armi chimiche, o mettiamo sanzioni immediate e severe contro l'Iran, riducendo così la sua volontà di fabbricare ed usare bombe atomiche contro l'Occidente.
    Si deve capire la mentalità fondamentalista degli iraniani. Essi non minacciano gli 'infedeli' dell'Occidente; promettono di aggredirli appena avranno la capacità nucleare e insieme la capacità di lancio. L'Iran, che nega che sia mai avvenuto un olocausto europeo, sta progettando un secondo olocausto in Europa ed USA».
    […] «Spetta all'Europa scongiurare i due peggiori sviluppi in Iran - la guerra e l'armamento nucleare - agendo unita e con determinazione. Sono in gioco interessi vitali europei e transatlantici. Sicchè è responsabilità dell'Europa, e specialmente della Germania, che detiene la presidenza pro-tempore della UE - di agire immediatamente».
    Fin qui il testo dell'agenzia israeliana.



    Effettivamente da i brividi, ma come documento dello squilibrio mentale che ha colto troppi israeliani. (2)
    Vogliono farci credere che Teheran, appena avrà la bomba, la lancerà sull'Europa e sugli Stati Uniti: e non provano nemmeno a spiegarci perché, per quale scopo strategico l'Iran (che la Bomba non ce l'ha, non ancora) dovrebbe fare una cosa simile.
    Dopotutto, viviamo in un mondo dove le bombe atomiche non mancano.
    Eppure non temiamo che Stati nucleari di discutibile legittimità, dal Pakistan alla Corea del Nord alla Cina, per non parlare dell'India, minaccino «l'Occidente» di incenerimento.
    Come s'è spiegato più volte, l'arma nucleare non è un'arma da usare per una qualche vittoria, ma da dissuasione.
    Chi ce l'ha cerca con essa di rafforzare la propria sicurezza contro aggressioni esterne, non di annichilire il mondo.
    L'agenzia israeliana, per convincerci, evoca un mitico «irrazionalismo» iraniano, attribuisce al regime di Teheran la volontà di incenerire gli «infedeli» per nessun motivo speciale, ma solo perchè è «il nuovo Hitler».
    La cosa non è credibile, signori.
    L'arma atomica porta con sé una «razionalità inerente»: nessuno è pronto a lanciarla, avendo la sicurezza che sarebbe a sua volta incenerito.
    Esistono due soli Stati che attualmente si staccano da questa razionalità inerente: gli Stati Uniti di Bush (che prevede nella sua nuova dottrina strategica l'uso «preventivo» dell'arma atomica in conflitti limitati) ed Israele.
    Israele in particolare.
    Ha due-trecento testate, i vettori balistici che servono e bastano ad incenerire il mondo, e anche la capacità di «secondo colpo nucleare» coi suoi quattro sommergibili Made in Germany e in navigazione continua, armati di missili atomici.
    Ora constatiamo che ha anche la mentalità paranoica e irrazionalista che occorre per lanciare dissennatamente un attacco nucleare.



    Non è una novità: è la biblica psicosi del «muoia Sansone con tutti i filistei».
    Van Creveld, il loro esperto strategico, ha ben detto che i missili israeliani hanno «agganciato» Roma e Parigi come bersagli, perché «prima di sprofondare nell'abisso noi [israeliani], trasciniamo il mondo con noi».
    Dobbiamo dunque ritenere che anche questo ultimo «messaggio» della Israeli News Agency sia una minaccia paranoica.
    Contro di noi.
    Chi pianifica il bombardamento atomico sull'Europa?
    Chi ha davvero i mezzi pronti per farlo?
    E perché l'articolo insiste sul fatto che «spetta all'Europa» prendere posizioni durissime contro l'Iran, «e subito, altrimenti sarà la catastrofe»?
    C'è da chiedersi se davvero l'Europa non riceverà un lancio atomico, giusto per confermare la folle tesi israeliana.
    Perché l'articolo non è mera propaganda per fare pressione.
    Non può essere.
    Almeno, un tempo erano più bravi, nella propaganda.
    Qui affastellano menzogne trasparenti e sgangherate: per esempio, la Israeli News Agency sostiene che «tutte» le bombe che scoppiano in Iraq e in Afghanistan sono iraniane.
    Anche quella contro Cheney a Kabul, che è stata rivendicata dai Talebani.
    E i talebani sono sunniti, non sciiti, e non sono aiutati dall'Iran, ma semmai dal Pakistan, cosa nota a chiunque sia anche vagamente informato.
    Incredibilmente raffazzonata anche la frase per cui il mondo sarebbe «stato a guardare» mentre Hitler fabbricava le V-2.
    Le V-2 furono fabbricate in piena guerra, mentre il mondo anglo-americano, lungi dallo stare a guardare, massacrava le città tedesche con bombardamenti disumani.
    C'è qui qualcosa di così folle, maldestro, affannato, da consigliare all'intero piccolo popolo di prendere le sue pillole tranquillanti.



    Israele è terrorizzato dalla lontana prospettiva che l'Iran abbia una bomba atomica: ma dice che non è Israele ad essere in pericolo, bensì noi, europei, americani… calma, calma, provino a ragionare.
    Israele si trova nella situazione di massima sicurezza concepibile.
    Ha il terzo esercito del mondo per armamento.
    Ha come alleato la prima potenza militare e nucleare mondiale, gli Stati Uniti; e sta pure per entrare nella NATO.
    Ha 300 bombe atomiche e i relativi vettori.
    Ha la capacità di secondo colpo, ossia la distruzione assicurata del suo distruttore: e questa capacità, MAD (mutua distruzione assicurata) in mano all'URSS e agli USA, ha dato all'Occidente oltre mezzo secolo di pace.
    Nessuno potrebbe essere più sicuro e protetto di così.
    Nessuno tranne Dio, e forse è questo il punto: Israele non si contenta di una sicurezza umana, vuole una invulnerabilità divina.
    Perché continua a sentirsi insicuro?
    Forse la risposta può darla la psicanalisi, geniale invenzione di uno di loro.
    Forse bisogna evocare qui i concetti freudiani di «proiezione» - per cui il paziente attribuisce agli altri i cattivi sentimenti e gli odii che prova lui, nel suo intimo semi-conscio - e di «rimozione», ossia il nascondersi subconscio delle proprie colpe.
    Forse, Israele non si sente sicuro perché dorme in case che ha rubato, sta su una terra che ha strappato ai legittimi proprietari e che non ha pagato.
    E continua a rubare terra, ammassando «coloni» fanatici in Cisgiordania a tutto spiano. (3)
    Forse, Israele non si sente sicuro perché violenta e uccide, opprime e affama i derubati, li tratta come bestie, li odia e perciò li teme.



    Certo, in questo modo non si riesce a dormire bene la notte, in case altrui, su letti di altri. Forse la soluzione è: fare lealmente la pace, riconoscere anche agli altri la loro dignità e la loro proprietà.
    Scaricarsi la coscienza dal peso di questo delitto continuato e aggravato, riconoscendo la propria parte di torto nella sua storia.
    Può almeno provarci.
    Tanto per cambiare.

    Maurizio Blondet




    --------------------------------------------------------------------------------
    Note
    1) Joel Leyden, «Iran plans to nuke Europe, Us: sanctions urged», Israeli News agency, 28 febbraio 2007.
    2) Un altro indizio quasi incredibile della paranoia: gli israeliani hanno votato a schiacciante maggioranza per mandare al festival della canzone europeo (Eurovision Son Contest che si terrà in Finlandia) una canzone dal titolo «Push the Button», ossia «Premi il pulsante [nucleare]». Ciò, scrive la Agence France Presse, «come segnale dell'angoscia crescente dello Stato ebraico a proposito delle ambizioni nucleari dell'arcinemico Iran». Ecco alcuni versi della canzone: «Ci sono dittatori pazzi che ci ingannano /con volontà demoniaca-tecnologica di colpire / Essi schiacceranno il pulsante»… il complesso si chiama Tea Pack. («Israel pick doomsday song for Eurovision», AFP, 28 febbraio 2007).
    3) Michel Bole-Richard, «En Cisgiordanie, les colonies sauvages israéliennes occupent colline aprés colline», Le Monde, 27 febbraio 2007. Le colonie illegali, scrive il giornale francese, sono 101, secondo il movimento «Pace Subito» (un movimento ebraico, mai citato da alcuno). Illegali, ma che ricevono immediatamente luce, acqua e strade dal governo sionista. Sono in corso 3 mila costruzioni, e gli insediamenti, legali o illegali, continuano ad espandersi e ad affollarsi. Dice Dror Etkes, il portavoce di «Pace subito»: «Nonostante la pretesa volontà di applicare la 'road map', la colonizzazione continua, e più continua, più sarà difficile dare uno Stato ai palestinesi». Questa si chiama doppiezza e slealtà. E' ovvio che chi si comporta con doppiezza e slealtà non si senta mai sicuro.
    Ibrahim

  2. #2
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    "Israele il Paese più sicuro e protetto al mondo" ora a questo imbecille bisogna ricordare che Israele occupa una superficie grande quanto una regione italiana ed è circondato ai confini da un miliardo musulmani ostili. Un numero limitatisimo di ordigni nucleari e nemmeno della massima potenza che malauguratamente devessero essere lanciati al suo interno da un Paese kanaglia come l'Iran, che minaccia in continuazione, sterminerebbe immediatamente tutta la popolazione, compresi ovviamente i "fratelli" palestinesi.

  3. #3
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    Citazione Originariamente Scritto da Ibrahim Visualizza Messaggio
    L'arma atomica porta con sé una «razionalità inerente»: nessuno è pronto a lanciarla, avendo la sicurezza che sarebbe a sua volta incenerito.
    Esistono due soli Stati che attualmente si staccano da questa razionalità inerente: gli Stati Uniti di Bush (che prevede nella sua nuova dottrina strategica l'uso «preventivo» dell'arma atomica in conflitti limitati) ed Israele.
    Israele in particolare.
    Ha due-trecento testate, i vettori balistici che servono e bastano ad incenerire il mondo, e anche la capacità di «secondo colpo nucleare» coi suoi quattro sommergibili Made in Germany e in navigazione continua, armati di missili atomici.
    Ora constatiamo che ha anche la mentalità paranoica e irrazionalista che occorre per lanciare dissennatamente un attacco nucleare.



    Non è una novità: è la biblica psicosi del «muoia Sansone con tutti i filistei».
    Van Creveld, il loro esperto strategico, ha ben detto che i missili israeliani hanno «agganciato» Roma e Parigi come bersagli, perché «prima di sprofondare nell'abisso noi [israeliani], trasciniamo il mondo con noi».
    Dobbiamo dunque ritenere che anche questo ultimo «messaggio» della Israeli News Agency sia una minaccia paranoica.
    Contro di noi.
    Chi pianifica il bombardamento atomico sull'Europa?
    Chi ha davvero i mezzi pronti per farlo?
    E perché l'articolo insiste sul fatto che «spetta all'Europa» prendere posizioni durissime contro l'Iran, «e subito, altrimenti sarà la catastrofe»?
    C'è da chiedersi se davvero l'Europa non riceverà un lancio atomico, giusto per confermare la folle tesi israeliana.
    Perché l'articolo non è mera propaganda per fare pressione.
    Non può essere.
    Almeno, un tempo erano più bravi, nella propaganda.
    Qui affastellano menzogne trasparenti e sgangherate: per esempio, la Israeli News Agency sostiene che «tutte» le bombe che scoppiano in Iraq e in Afghanistan sono iraniane.
    Anche quella contro Cheney a Kabul, che è stata rivendicata dai Talebani.
    E i talebani sono sunniti, non sciiti, e non sono aiutati dall'Iran, ma semmai dal Pakistan, cosa nota a chiunque sia anche vagamente informato.
    Incredibilmente raffazzonata anche la frase per cui il mondo sarebbe «stato a guardare» mentre Hitler fabbricava le V-2.
    Le V-2 furono fabbricate in piena guerra, mentre il mondo anglo-americano, lungi dallo stare a guardare, massacrava le città tedesche con bombardamenti disumani.
    C'è qui qualcosa di così folle, maldestro, affannato, da consigliare all'intero piccolo popolo di prendere le sue pillole tranquillanti.



    Israele è terrorizzato dalla lontana prospettiva che l'Iran abbia una bomba atomica: ma dice che non è Israele ad essere in pericolo, bensì noi, europei, americani… calma, calma, provino a ragionare.
    Israele si trova nella situazione di massima sicurezza concepibile.
    Ha il terzo esercito del mondo per armamento.
    Ha come alleato la prima potenza militare e nucleare mondiale, gli Stati Uniti; e sta pure per entrare nella NATO.
    Ha 300 bombe atomiche e i relativi vettori.
    Ha la capacità di secondo colpo, ossia la distruzione assicurata del suo distruttore: e questa capacità, MAD (mutua distruzione assicurata) in mano all'URSS e agli USA, ha dato all'Occidente oltre mezzo secolo di pace.
    Nessuno potrebbe essere più sicuro e protetto di così.
    Nessuno tranne Dio, e forse è questo il punto: Israele non si contenta di una sicurezza umana, vuole una invulnerabilità divina.
    Perché continua a sentirsi insicuro?
    Forse la risposta può darla la psicanalisi, geniale invenzione di uno di loro.
    Forse bisogna evocare qui i concetti freudiani di «proiezione» - per cui il paziente attribuisce agli altri i cattivi sentimenti e gli odii che prova lui, nel suo intimo semi-conscio - e di «rimozione», ossia il nascondersi subconscio delle proprie colpe.
    Forse, Israele non si sente sicuro perché dorme in case che ha rubato, sta su una terra che ha strappato ai legittimi proprietari e che non ha pagato.
    E continua a rubare terra, ammassando «coloni» fanatici in Cisgiordania a tutto spiano. (3)
    Forse, Israele non si sente sicuro perché violenta e uccide, opprime e affama i derubati, li tratta come bestie, li odia e perciò li teme.



    Come al solito lucidissima e condivisibilissima l'analisi di Blondet.

  4. #4
    legio_taurinensis
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    Citazione Originariamente Scritto da Boogeyman Visualizza Messaggio
    "Israele il Paese più sicuro e protetto al mondo" ora a questo imbecille bisogna ricordare che Israele occupa una superficie grande quanto una regione italiana ed è circondato ai confini da un miliardo musulmani ostili. Un numero limitatisimo di ordigni nucleari e nemmeno della massima potenza che malaugaratamente devessero essere lanciati al suo interno da un Paese kanaglia come l'Iran, che minaccia in continuazione, sterminerebbe immediatamente tutta la popolazione, compresi ovviamente i "fratelli" palestinesi.
    a cazzaro , l'Iran non ha nessuna arma atomica ...a differenza di Israele...

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da Emiliano Visualizza Messaggio
    a cazzaro , l'Iran non ha nessuna arma atomica ...a differenza di Israele...
    Possono procurarsela o costruirla, in ogni caso Israele non attaccherà mai con ordigni nucleari, l'uso di tali armi è previsto solo se si viene colpiti per primi e come ritorsione, nel caso d'Israele, vista la propia dimensione geografica, essere colpita per prima con ordigni nucleari significa la propia totale distruzione

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da Emiliano Visualizza Messaggio
    a cazzaro , l'Iran non ha nessuna arma atomica ...a differenza di Israele...
    .

  7. #7
    Ridendo castigo mores
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    Citazione Originariamente Scritto da Boogeyman Visualizza Messaggio
    "Israele il Paese più sicuro e protetto al mondo" ora a questo imbecille bisogna ricordare che Israele occupa una superficie grande quanto una regione italiana ed è circondato ai confini da un miliardo musulmani ostili. Un numero limitatisimo di ordigni nucleari e nemmeno della massima potenza che malaugaratamente devessero essere lanciati al suo interno da un Paese kanaglia come l'Iran, che minaccia in continuazione, sterminerebbe immediatamente tutta la popolazione, compresi ovviamente i "fratelli" palestinesi.
    si e' visto in questi ultimi anni quanto i deportati dei lager palestinesi siano in grado di minacciare i loro carcerieri ...

    la terribile " minaccia" che questi disperati fanno pendere sugli invasori delle loro vecchie terre e'che ancora non si decidono a capitolare definitivamente .
    "dammi i soldi, e al diavolo tutto il resto "
    Marx


    (graucho..:-))

  8. #8
    legio_taurinensis
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    Citazione Originariamente Scritto da Boogeyman Visualizza Messaggio
    Possono procurarsela o costruirla, in ogni caso Israele non attaccherà mai con ordigni nucleari, l'uso di tali armi è previsto solo se si viene colpiti per primi e come ritorsione, nel caso d'Israele, vista la propia dimensione geografica, essere colpita per prima con ordigni nucleari significa la propia totale distruzione
    Ma non erano gli U$A che usavano missili all'uranio impoverito (tanto impoverito che ha arricchito di malformazioni i bambini delle zone colpite) , il tutto per difesa?

  9. #9
    Hanno assassinato Calipari
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    haahah

  10. #10
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    americanisti siete un branco di cazzari.

 

 
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