Dal Corriere
Kabul, strage nella base Usa: Cheney illeso
Attacco a Bagram dove il vice di Bush pernottava in vista dei colloqui con il presidente Karzai. I talebani rivendicano
La base Usa di Bagram in Afghanistan (Afp)
KABUL - Il presidente Cheney è scampato a un attacco kamikaze dei talebani in Afghanistan. Un kamikaze si è fatto esplodere davanti a un ingresso della base aerea di Bagram, 60 chilometri a nord di Kabul, provocando diverse vittime tra cui almeno un soldato americano. L'attacco è stato rivendicato dai taleban.
«Il vicepresidente sta bene», ha detto la portavoce di Cheney, Lea Anne McBride. Il vicepresidente si è poi recato a Kabul dove ha incontrato il presidente afghano Hamid Karzai.
VITTIME - Secondo un funzionario della polizia provinciale, il kamikaze si è fatto esplodere davanti al cancello 2 della base, dove era in attesa un certo numero di lavoratori afghani. Ancora incerto il numero delle vittime. Secondo fonti militari americane citate dalla Reuters, ci sono stati fino a 18 morti, fra cui almeno un soldato americano. Secondo un portavoce della coalizione citato dalla France Presse, l'esplosione ha ucciso due civili afghani e un soldato americano. Il governatore della provincia di Bagram, Abdul Jabbar Taqwa, citato dalla Aip (Afghan islamic press, un'agenzia di stampa afghana con sede in Pakistan), ha detto che i morti sono 20.
DOPO L'AUT AUT - Cheney aveva trascorso la notte nella base di Bagram dopo che un incontro in programma ieri con il presidente Karzai era stato rinviato per una tempesta di neve. L'attentato è avvenuto all'indomani dell'ultimatum dato al Pakistan dal vice di Bush nell'incontro con il presidente Musharraf: «Spazzate via le basi sicure di Al Qaeda lungo il confine con l'Afghanistan o vi tagliamo i fondi». Il vice di Bush era arrivato ieri in Afghanistan proveniente dal Pakistan, per sollecitare un impegno maggiore dei due Paesi in vista dell'annunciata offensiva di primavera dei Talebani al sud.


La base Usa di Bagram in Afghanistan (Afp)
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