"Radiare la maestra che ha tagliato la lingua"
Lo chiede il legale della famiglia. E il ministro Fioroni annuncia: avviato il processo di licenziamento
MILANO - Mai più in cattedra: la maestra che ha tagliato la lingua a un bambino deve essere radiata dalla scuola. Lo chiede a gran voce il legale della famiglia del piccolo ferito alla lingua da una maestra in una scuola di Milano. La ragazza, insegnante di sostegno poco più che ventenne, stava sostituendo una sua collega di ruolo assentatasi dall'aula per qualche minuto quando ha pensato bene di zittire un alunno con le forbici. «Non riusciamo a capire cosa le sia preso - dice l'avvocato - ha tagliato il bambino sulla lingua per uno scatto d'ira o di nervosismo». Il piccolo ha passato una notte in ospedale. Alcune maestre, tra cui quella che ha procurato la lesione, sono andate a trovarlo.
IL MINISTRO: LICENZIAMENTO IN TRONCO - La docente è stata sospesa dall'istituto a titolo cautelativo, ma fa sapere il ministro Fioroni, è già stata avviata la procedura per il licenziamento in tronco della donna. Una decisione presa dal direttore scolastico regionale della Lombardia d'intesa con il ministro. «Di fronte a comportamenti di tale gravità - ha commentato Fioroni - è solo una la risposta possibile: tolleranza zero. Le centinaia di migliaia di insegnanti seri della scuola italiana non meritano di essere screditati da pochi irresponsabili».
PICCOLO SOTTO CHOC - Ora il bambino è a casa e secondo quanto riferisce il legale, non vuole più tornare a scuola e scappa quando vede delle lame. La madre ha lasciato il lavoro per accudirlo. «Per questo dopo aver sporto una denuncia per lesioni abbiamo intenzione di chiedere un risarcimento - prosegue l'avvocato - sia per le cure del bimbo, sia per i giorni di lavoro che la donna sta perdendo».
Tutto il mio plauso al direttore scolastico regionale ed al ministro. Ma non sarebbe ora di valutare una legge che preveda degli automatismi in casi del genere?




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